Le Monete dell’Imperatore

23.02.2026 | di Giampaolo Beschin

Nel 1876 in provincia di Verona una eccezionale scoperta archeologica. Due grandi anfore con 50mila antiche monete romane. Erano gli stipendi di un contingente militare inviato dall'imperatore Massimiano Erculeo contro gli Alamanni

Centocinquanta anni or sono, nel dicembre del 1876, in località Venera di Casaleone, lungo la strada a sud di Verona che conduce da Cerea a Sanguinetto, venne fatta una eccezionale scoperta archeologica. Durante alcuni scavi furono rinvenuti nel terreno due grandi recipienti in ceramica che pesavano quasi 180 chilogrammi e contenevano più di 50mila antiche monete romane. Preziosi reperti che, dopo alcuni episodi di dispersione, furono donate dal Sindaco del paese ai Civici Musei di Verona; oggi le monete sono conservate presso il Museo Archeologico al Teatro Romano e sono il vanto della sezione numismatica

Si tratta del ripostiglio monetale più cospicuo risalente al III secolo d.C. che sia mai stato rinvenuto. Secondo gli storici quei denari erano gli stipendi di un contingente militare, che venne nascosto nel terreno in un momento drammatico da alcuni soldati che poi non riuscirono più a rientrarne in possesso, perché probabilmente uccisi nel corso di una battaglia. Daniel Gricourt, direttore del Cabinet des Médailles della Bibliothèque Nationale de France, ritiene che esse furono sepolte nell'aprile del 287 da legionari facenti parte dell'esercito inviato dall'imperatore Massimiano Erculeo per contrastare un contingente di Alamanni, che erano penetrati nell'Italia settentrionale attraverso la Valle dell'Adige. Una tesi supportata dal fatto che nei recipienti sono state ritrovate varie monete coniate nel marzo del 287 dalla vicina zecca di Ticinum (Pavia) ma nessuna di quelle coniate dalla zecca di Lione, giunte in Italia nella tarda primavera di quello stesso anno

Preziosi reperti che purtroppo sono conservati nei depositi e raramente esposti dal pubblico. L’utlima mostra risale al 2009, quando una parte molto interessante delle monete dei grandi imperatori ritrovate nel Ripostiglio della Venera, ed in particolare dell'Imperatore Probo, fu allestita presso il MUSEO ARCHEOLOGICO al Teatro Romano. Attraverso le variazioni delle immagini e delle legende presenti sul diritto delle monete, dei tipi e dei contrassegni d'officina presenti sul rovescio, ha offerto una visione inedita sugli avvenimenti di quel tormentato periodo dell'Impero Romano, su cui altre fonti sono povere di informazioni

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