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Via Mazzini

Via Mazzini è la strada lunga e stretta che unisce Piazza Brà e Piazza Erbe; è una delle più antiche e prestigiose strade pedonali d’Europa, realizzata nel '300 appositamente per collegare le due Piazze. La prima parte ricalca un decumano di epoca romana, mentre la seconda è stata aperta dopo la demolizione di vari edifici medievali
Conosciuta con il nome di Via Nova, era priva di pavimentazione e occupata in molte zone dalle tettoie delle botteghe artigiane. Venne sistemata e lastricata agli inizi del XIX secolo e nel 1907 il Consiglio Comunale decise di intitolarla all’eroe della patria Giuseppe Mazzini. Oggi è la via dello shopping per eccellenza, su cui si affaccia una ininterrotta sequenza di eleganti negozi delle maggiori griffe italiane ed internazionali. Nonostante la posizione centrale, il grande prestigio e la millenaria storia, non è particolarmente ricca di pregi architettonici e artistici. Agli inizi della strada, a pochi passi da PIAZZA ERBE è presente la chiesa di San Tomio, che durante la dominazione francese venne soppressa e trasformata nel Teatro Morando, alle cui rappresentazioni assistette anche Maria Luisa d'Austria, moglie di Napoleone e figlia dell'imperatore Francesco. Le sue origini sono antiche e documentate sin dal VIII secolo, mentre l'attuale aspetto neoclassico deriva dai lavori eseguiti nel 1748 dall'architetto Adriano Cristofali. Al civico 19 sorge Palazzo Giusti, un edificio realizzato nel '400 caratterizzato da una commistione di stili tardogotico e rinascimentale

Storia

Girolamo Fracastoro

Nato a Verona nel 1478, Girolamo Fracastoro fu medico, filosofo, astronomo, teologo e letterato del Rinascimento. Grande amico di Nicolò Copernico, lavorò come professore di logica a Padova e come medico personale di Papa Paolo III. Morì nel 1553 ad Incaffi, una piccola frazione del comune di Affi, situato nell'alta provincia veronese
Figlio del nobiluomo Paolo Filippo e di Camilla Mascarelli, Girolamo Fracastoro è considerato un fondatore della moderna patologia, durante i suoi studi fu il primo ad ipotizzare e a verificare che le infezioni sono dovute a germi portatori di malattia, con la capacità di moltiplicarsi nell'organismo e di contagiare altri organismi attraverso la respirazione e varie forme di contatto. Nella sua bibliografia scientifica figurano "Syphilis sive de Morbo Gallico" (Sifilide ovvero il Mal Francese) del 1530 e il trattato "De Contagione et Contagiosis Morbis" (Sul Contagio e sulle Malattie Contagiose) pubblicato nel 1546. Come astronomo fu il primo a scoprire, con Pietro Apiano, che le code cometarie si presentano sempre lungo la direzione del Sole, ma in verso opposto rispetto ad esso. Grande amico di Nicolò Copernico, nel 1538 descrisse con precisione uno strumento simile al cannocchiale, che poi fu realizzato da Galileo Galilei qualche decina di anni dopo; per la sua passione astronomica un grande cratere della Luna porta il suo nome. Un Ritratto di Girolamo Fracastoro, dipinto a olio su tela di Tiziano, databile al 1528 è conservato nella National Gallery di Londra

Piatti tipici