Teatro Lirica Danza

Concerti Live Show

Mostre

Monumenti

Santa Eufemia

Santa Eufemia è una grande chiesa di interessante valore artistico che si trova a pochi passi da Corso Cavour. Lontana dal caotico mordi e fuggi degli itinerari turistici tradizionali è molto frequentata dai veronesi che risiedono in centro storico
Venne realizzata tra il 1275 e il 1450 in questo luogo, dove una piccola e omonima chiesa esisteva già dal medioevo, tra la riva del fiume e PORTA BORSARI. Nel XVIII e XIX secolo fu oggetto di importanti restauri per compensare lo scorrere del tempo, i mutamenti nei gusti estetici e i danni di alcune requisizioni a scopo militare. La facciata in mattoni è in stile neogotico, ma priva di omogeneità, con pregevoli elementi che sembrano recuperati a caso da altre chiese. Il portale è magnifico, sormontato da un grande arco a sesto acuto ornato da fini ricami nel cui vertice poggia una statua di Santa Eufemia. Sopra di esso lo sguardo incontra il grande rosone centrale e due spioventi in marmo bianco, ultimi resti della grande finestra rinascimentale distrutta nella 2° Guerra Mondiale. Sui lati della facciata si aprono due grandi bifore rinascimentali, ai cui piedi sono poste due urne pensili. A sinistra il sepolcro rinascimentale di Tommaso Lavagnoli, incastonato in una edicola marmorea progettata da MICHELE SANMICHELI e a destra quello romanico di Cavalcan Cavalcanti, semplice e anepigrafo. Altre due urne sono presenti lungo il fianco sinistro della chiesa, dove è pure un ingresso laterale sormontato da un protiro con lacerti di affreschi

Storia

Buffalo Bill a Verona nel 1890

Buffalo Bill è il soprannome del colonnello americano William Frederick Cody, che durante la sua vita avventurosa e spericolata seppe creare attorno alla sua persona un mito. Giovanissimo corriere del Pony Express, Cody fu esploratore al servizio del generale Custer, combattente nella Guerra di Secessione e leggendario cacciatore di bufali. Medaglia d'Onore del Congresso, nel 1883 fondò il Wild West Show, un grandioso spettacolo itinerante con cui attraversò Stati Uniti ed Europa
William Frederick Cody nacque in una fattoria dell'Iowa nel 1846. Nel 1853 la sua famiglia si trasferì nel Kansas, dove però fu vittima di un pesante clima persecutorio a causa delle posizioni anti-schiaviste del padre. Questi, infatti, morì nel 1857 per le conseguenze di un pugnalamento subito dopo aver tenuto un discorso contro lo schiavismo. All'età di 14 anni il giovane William divenne uno dei corrieri a cavallo del Pony Express. Nel 1863 si arruolò nel 7° Cavalleggeri del Kansas e partecipò alla Guerra Civile Americana con gli Stati dell'Unione. Nel campo militare di St. Louis conobbe l'italoamericana Louisa Frederici, che diventò sua moglie nel 1866 e dalla quale ebbe quattro figli. Dopo la fine della guerra venne impiegato come guida civile dall'esercito statunitense e come cacciatore di bisonti per conto della Pacific Railway Company. Il suo compito era quello di rifornire di carne fresca gli operai addetti alla costruzione della ferrovia transamericana e lo fece con risultati talmente impressionanti da ricevere quel famoso soprannome (Buffalo Bill) che poi lo accompagnò per tutta la vita. Dal 1872 si dedicò alla politica, diventando Deputato nello stato del Nebraska, e al teatro, dove per una decina d'anni interpretò se stesso in una fortunata serie di spettacoli scritti da Ned Buntline. Nel 1883 fondò il Wild West Show, un grande circo itinerante di cui facevano parte audaci cowboys, indiani selvaggi e tiratori scelti. Esibitosi nelle principali città degli Stati Uniti, Buffalo Bill venne tre volte in Europa per altrettante trionfali tournée: nel 1887, 1890 e 1906. Quello che attraversò il vecchio continente era uno spettacolo grandioso, per il cui trasporto erano necessari cinque treni speciali. Le cronache raccontano che “gli sguardi della folla si rivolsero con curiosità vivissima sulle pellirosse, le quali fecero il loro ingresso galoppando vertiginosamente intorno alla pista, ed emettendo grida altissime e disordinate”

Piatti tipici