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Monumenti

Santa Anastasia

In una piccola piazza, al termine dell'omonimo corso medioevale, la Basilica di Santa Anastasia è la più grande chiesa di Verona. E' anche il più rilevante monumento gotico della città, in cui sono conservate opere d'arte di impagabile valore
I lavori per la costruzione della grande Basilica iniziarono alla fine del del XIII secolo e proseguirono con alterno vigore per quasi due secoli, sino alla consacrazione avvenuta nel 1471. La facciata in cotto, seppure incompleta, è solenne e stupenda: caratterizzata da vari elementi tra cui spiccano un ampio portone incorniciato da un arco marmoreo, il grande rosone centrale e due alte fineste bifore in corrispondenza delle navate laterali. Guardandola si viene rapiti dal magnifico portale ornato con pitture e sculture, diviso in due sezioni sovrastate da cinque archi acuti sostenuti da colonne ornamentali realizzate con marmi policromi. Nelle lunette vi sono affreschi del '400 che raffigurano la Santissima Trinità e l'arrivo dei frati Domenicani a Verona. Ai lati del portale, pregevoli fregi marmorei con putti e motivi vegetali; sulla lesena di destra due pannelli raffiguranti San Pietro Martire. L'interno della Basilica, facente parte del CIRCUITO CHIESE VIVE è solenne e maestoso, a forma di croce latina e suddiviso in tre navate congiunte con volte a crociera. Le navate sono sostenute da 12 colonne in marmo bianco e rosso con capitelli gotici a motivi floreali. Motivi floreali tardogotici e rinascimentali che finemente decorano anche le volte delle navate e che ben risaltano con la schematica semplicità del pavimento in marmo

Storia

Emilio Salgari

Giornalista e romanziere, Emilio Carlo Giuseppe Maria Salgari fu un autore alquanto prolifico. Ricordato soprattutto per il ciclo di Sandokan e quello dei Pirati della Malesia, scrisse centinaia di storie di avventura ed anche di fantascienza. Dalle sue opere sono stati tratti una cinquantina di film ed alcune serie televisive di grande successo
Nacque a Verona il 21 agosto 1862 da una famiglia di commercianti che abitava nel cuore del centro storico, in un palazzo di CORSO PORTA BORSARI dove è presente una targa che lo ricorda. Nella vita fu un modesto uomo di mare, che conobbe frequentando l'stituto nautico Paolo Sarpi di Venezia, compiendo alcuni viaggi di addestramento su una nave scuola e durante una lunga crociera sul mercantile Italia Una, che per qualche mese navigò nel Mare Adriatico. Ciononostante ambientò nei mari caldi di paesi lontani molti dei suoi romanzi, che egli conobbe consultando libri, atlanti e diari di mare. La sua prima opera fu un racconto in 4 puntate, I Selvaggi della Papuasia, pubblicato sul settimanale milanese La Valigia. Nel 1883 riscosse un notevole successo con La Tigre della Malesia, pubblicato a puntate sul giornale veronese La Nuova Arena, e nel 1884 pubblicò il suo primo romanzo, La Favorita del Mahdi. Padre di Sandokan e del Corsaro Nero, inserì i suoi personaggi in un accurato contesto, recuperando nella BIBLIOTECA CIVICA di Verona le informazioni geografiche e storiche dei paesi che descriveva. Nella sua carriera scrisse un’ottantina di libri e un centinaio di racconti brevi, distinti in vari cicli avventurosi: Pirati della Malesia; Fiore delle Perle; Corsari delle Antille; Corsari delle Bermude; Avventure nel Far West; Figli dell'Aria e Capitan Tempesta

Piatti tipici