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Maffei Casa Museo

Situato accanto alla TORRE DEL GARDELLO, il barocco Palazzo Maffei è uno degli elementi che maggiormente caratterizzano Piazza Erbe. La maestosità della facciata, adorna in ogni angolo, rapisce in un lampo fulmineo di complessità che toglie l'immagine dal singolo dettaglio. Al piano terra è presente un RINOMATO RISTORANTE e negli altri piani ospita una interessante Casa Museo con un percorso eclettico tra capolavori e curiosità che attraversa duemila anni di storia. Un percorso espositivo dalla doppia anima, tra antico e moderno, allestito su ventotto sale decorate con stucchi e affreschi, frutto della passione collezionistica dell’imprenditore Luigi Carlon. La proposta di visita è sorprendente, con oltre 700 opere, tra cui dipinti, sculture, disegni e un’importante selezione di oggetti d’arte applicata che include mobili d’epoca, vetri antichi, ceramiche rinascimentali e maioliche del XVII secolo, ma anche argenti, avori, manufatti lignei, rari volumi e persino una incisione a bulino e puntasecca del 1480 di Andrea Mantegna
La prima parte del percorso espositivo, connotata dai affacci su PIAZZA ERBE, privilegia il dialogo con gli ambienti del Piano Nobile del Palazzo a ricreare l’atmosfera di una dimora privata, ma anche il senso di una Wunderkammer e di una sintesi tra le arti, con nuclei tematici d’arte antica in cui irrompe all’improvviso il dialogo con la modernità. Nella seconda parte, dedicata al Novecento e all’arte contemporanea, si è voluta invece creare una vera e propria galleria museale, in cui spiccano molti capolavori, si scorge la passione per il Futurismo e la Metafisica e s’incontrano alcuni dei massimi artisti del XX secolo: Pablo Picasso, Rene Magritte, Amedeo Modigliani, Giorgio de Chirico accanto a Katsushika Hokusai, Max Ernst, Marcel Duchamp, Umberto Boccioni, Giacomo Balla, Gino Severini, ma anche Wassily Kandinsky, Man Ray. E ancora ANGELO DALL'OCA BIANCA, Emilio Vedova, Lucio Fontana, Alberto Burri, Tancredi, Gino De Dominicis, Piero Manzoni, e molti altri

Storia

Girolamo Fracastoro

Nato a Verona nel 1478, Girolamo Fracastoro fu medico, filosofo, astronomo, teologo e letterato del Rinascimento. Grande amico di Nicolò Copernico, lavorò come professore di logica a Padova e come medico personale di Papa Paolo III. Morì nel 1553 ad Incaffi, una piccola frazione del comune di Affi, situato nell'alta provincia veronese
Figlio del nobiluomo Paolo Filippo e di Camilla Mascarelli, Girolamo Fracastoro è considerato un fondatore della moderna patologia, durante i suoi studi fu il primo ad ipotizzare e a verificare che le infezioni sono dovute a germi portatori di malattia, con la capacità di moltiplicarsi nell'organismo e di contagiare altri organismi attraverso la respirazione e varie forme di contatto. Nella sua bibliografia scientifica figurano "Syphilis sive de Morbo Gallico" (Sifilide ovvero il Mal Francese) del 1530 e il trattato "De Contagione et Contagiosis Morbis" (Sul Contagio e sulle Malattie Contagiose) pubblicato nel 1546. Come astronomo fu il primo a scoprire, con Pietro Apiano, che le code cometarie si presentano sempre lungo la direzione del Sole, ma in verso opposto rispetto ad esso. Grande amico di Nicolò Copernico, nel 1538 descrisse con precisione uno strumento simile al cannocchiale, che poi fu realizzato da Galileo Galilei qualche decina di anni dopo; per la sua passione astronomica un grande cratere della Luna porta il suo nome. Un Ritratto di Girolamo Fracastoro, dipinto a olio su tela di Tiziano, databile al 1528 è conservato nella National Gallery di Londra

Piatti tipici