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Editoriali

Un Sabato di ordinaria Follia

Petardi, cassonetti rovesciati e momenti di tensione nel cuore di Verona. Quanto accaduto sabato scorso tra Piazza Bra, Cittadella e Pradaval è stato un attacco alla città, che solo per fortuna non ha avuto tragiche conseguenze. Duecento maranza, che imitando le sommosse di Milano e Bologna, volevano assaltare i negozi del centro si sono scontrati con Polizia e Carabinieri, prontamente intervenuti in gran numero. A sostenere le forze dell'ordine anche un centinaio di Butei e tifosi dell'Hellas, che senza esitazione si sono schierati a protezione delle famiglie con bambini che affollavano le vie dello shopping. Dopo lo scampato pericolo, ora la questione diventa politica: qual è la linea dell’amministrazione comunale guidata da Damiano Tommasi quando la protesta supera i limiti della legalità? Da quattro anni Palazzo Barbieri predica inclusione, dialogo e partecipazione. Principi condivisibili, ma che non possono tradursi in ambiguità sulla sicurezza. Manifestare è un diritto; bruciare cassonetti, automobili e negozi è un’altra cosa. E su questo non devono esistere zone grigie
Ma purtroppo ultimamente a Verona le zone grigie sono molte. In città tutti ricordano quando nel 2024, l’assessore Jacopo Buffolo partecipò alla manifestazione contro il poliziotto che in Stazione si era difeso dall’attacco di un folle armato di coltello. All'epoca le sue dichiarazioni contro la Polizia e il suo sostegno alle proteste provocarono fortissime polemiche. Il Sindaco scelse di non ascoltare le richieste dei veronesi che a gran voce chiedevano di rimuoverlo dalla Giunta. Non un caso isolato; anche nei giorni scorsi il Comune di Verona, il Sindaco Tommasi e la Giunta hanno scelto di non condannare duramente i disordini avvenuti presso l'Istituto Statale Giorgi a Veronetta, dove un gruppo di studenti avevano incendiato cinque cassonetti per protestare contro le sanzioni del preside dopo alcune risse in classe. Oggi il Sindaco è chiamato a dimostrare che il rispetto della legalità vale per tutti, indipendentemente dall’orientamento politico e dal colore di chi protesta. Serve una condanna decisa, una vera collaborazione con le forze dell’ordine e misure concrete per garantire l'incolumità dei cittadini. La sicurezza di Verona, dei suoi residenti e dei suoi commercianti non deve essere subordinata al tornaconto elettorale

Monumenti

Storia

Film e Video Musicali

La città di Verona, con i suoi monumenti, e la provincia con le colline della Valpolicella e il Lago di Garda hanno fatto da scenografia per le riprese molti film di successo e video musicali di grandi star. Nel 2022 il film LOVE IN THE VILLA di Mark Steven Johnson, primo in classifica su Netflix per molte settimane. Una commedia romantica con Kat Graham e Tom Hopper, le cui riprese hanno coinvolto Piazza Erbe, Piazza Bra, Ponte Pietra, Palazzo Barberi, vari vicoli del centro storico, una grande Villa e il Lago di Garda. Nel 2010 un’altra commedia romantica con ottimi incassi al box office, LETTERS TO JULIET del regista statunitense Gary Winick. La pellicola con Amanda Seyfried, Vanessa Redgrave, Franco Nero e Christopher Egan, fu girata nei luoghi di Giulietta e Romeo, a Villa Arvedi e sul Lago di Garda
FRATELLI D'ITALIA il cinepanettone del 1989 diretto da Neri Parenti con Christian De Sica e Massimo Boldi, ha un intero capitolo girato a Verona, tra Piazza dei Signori, Piazza Erbe e Villa Quaranta. Nel 1980 il film cult ARRIVANO I GATTI diretto da Carlo Vanzina e interpretato dai Gatti di Vicolo Miracoli (Jerry Calà, Umberto Smaila, Nini Salerno, Franco Oppini) con Diego Abatantuono e Bruno Lauzi, gran parte degli esterni furono girati tra Castelvecchio e Piazza dei Signori utilizzando comparse del posto. IL MERLO MASCHIO (1971) di Pasquale Festa Campanile, con Lando Buzzanca ed una giovane Laura Antonelli che rimane seminuda davanti al pubblico dell'Arena durante una rappresentazione di Aida. Molte riprese fatte nel centro storico sono presenti anche nel ROMEO E GIULIETTA (1968) di Franco Zeffirelli, trasposizione dell'opera di William Shakespeare. Protagonisti i giovanissimi Leonard Whiting (Romeo) e Olivia Hussey (Giulietta) con uno straordinario cameo di Laurence Olivier. Da citare anche IL PROCESSO DI VERONA (1962) con Silvana Mangano e BARABBA (1961) con Anthony Quinn, Vittorio Gassman e le grandiose scene di massa realizzate in Arena

Piatti tipici