La Fiamma Olimpica a Verona

18.01.2026 | di Iacopo Mutascio

Giovedì 18 gennaio la Fiamma Olimpica di Milano Cortina è passata da Verona. Una giornata indimenticabile vissuta in prima persona dal nostro direttore, Giampaolo Beschin

Dopo tanta attesa, le Olimpiadi Invernali di Milano Cortina 2026 sono finalmente iniziate. Un evento seguito da centinaia di milioni di persone in tutti gli angoli del mondo, in cui Verona è protagonista con la Cerimonia di Chiusura che si svolgerà domenica 22 febbraio in Arena. Come da millenaria tradizione sono state precedute dal viaggio della Fiamma Olimpica, che partita da Roma il 4 dicembre è arrivata a Milano dopo aver girato tutta la penisola per condividere il messaggio di pace universale tra i popoli

La Fiamma dei XXV Giochi Olimpici Invernali è passata da Verona lo scorso 18 gennaio, attraversando le strade e gli angoli più suggestivi della città scaligera: da Porta Nuova a Piazza Brà, illuminando in una serata di gran festa il Teatro Romano e Ponte Pietra, il Duomo, la Casa di Giulietta, Via Mazzini, Piazza Erbe, Porta Borsari e Castelvecchio. Una staffetta carica di emozioni in cui i tedofori con le torce si alternavano ogni due/trecento metri: c'erano i campioni olimpici Paola Pezzo, Elia Viviani, Roberto Di Donna, Sara Simeoni e Fulvio Valbusa, accanto ad altri protagonisti dello sport veronese, dello spettacolo e della società civile. Tra loro c'era anche il nostro direttore GIAMPAOLO BESCHIN già Presidente della Pro Loco di Verona e Consigliere Comunale, ed oggi Vicepresidente di Opes Verona. Ha portato la Torcia Olimpica nel tratto di staffetta tra Ponte Navi e Piazza Isolo.

"È stato un grandissimo onore contribuire al Viaggio della Fiamma, che ha attraversato l’Italia portando con sé i valori dei Giochi Olimpici - il commento di Giampaolo Beschin - Non sono mai stato il tipo da medaglie sul petto o da record scolpiti nel cronometro. Da ragazzo preferivo i libri e le storie dei Pirati della Malesia che mi portavano in terre lontane senza muovere un passo, ma ho sempre creduto nell'importanza dello sport come mezzo per la trasmissione di valori; una palestra di vita che insegna a crescere e fare squadra, che insegna ad impegnarsi e confrontarsi con i propri limiti nella convinzione che l'importante è partecipare e dare sempre il massimo di se stessi"

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