Una inchiesta giornalistica della Reuters ha ricostruito l'identità del più noto street artist mondiale: nato Robin Gunningham, oggi si chiama David Jones. Il frontman dei Massive Attack è un suo collaboratore
Uno dei misteri che negli ultimi decenni ha dominato nel mondo dell’arte contemporanea è finalmente arrivato al capolinea, con una risposta definitiva. Un'imponente inchiesta dell'agenzia di stampa internazionale Reuters ha rivelato che dietro lo pseudonimo Banksy si cela Robin Gunningham, writer britannico nato a Bristol nel 1973. I giornalisti Simon Gardner, James Pearson e Blake Morrison, partendo da un’opera realizzata da Banksy in Ucraina nel 2022, hanno indagato ogni traccia e incrociato tutti i particolari noti sul popolare artista; ogni foto e video dove Banksy compare anche a volto coperto sono stati confrontati con nuovi decisivi documenti, inclusi quelli su un arresto avvenuto nel 2000 a New York
Negli anni Gunningham, per tutelare l'anonimato che ha contribuito ad alimentare la fama intorno ai suoi graffiti realizzati con stencil e vernice, ha cambiato legalmente nome ed è diventato David Jones, uno dei nomi più comuni in Gran Bretagna e anche il nome di battesimo di David Bowie. Non una scelta casuale, visto che David Bowie con il suo alter ego Ziggy Stardust ha ispirato una delle opere più famose di Banksy, il celebre ritratto della Regina Elisabetta presente in Upper Maudlin Street a Bristol. L’inchiesta è arrivata anche ad un’altra conclusione: Robert Del Naja, il cantante e frontman dei Massive Attack (che negli anni è stato fortemente sospettato di essere Banksy) è sicuramente un collaboratore dell’artista, con cui ha segretamente realizzato alcune opere a quattro mani


