Il Mobile di Verona verso l’IGP

27.10.2026 | di Redazione VeronaNET

Alle Gallerie Mercatali il Ministro delle Imprese e Made in Italy Adolfo Urso e l'eurodeputato Daniele Polato incontrano i vertici del Consorzio di Tutela del Mobile di Verona

n attesa del via libera europeo, si aprono le porte di Casa Veneto, a Bruxelles, per il Mobile di Verona, terza produzione veneta ad aver superato la fase nazionale del percorso per il riconoscimento dell’IGP per i prodotti artigianali e industriali. Lunedi 26 ottobre, a margine dell’assemblea di Confindustria Verona che si è svolta alle Gallerie Marcatali, il deputato europeo Daniele Polato, l’assessore regionale Diego Ruzza, insieme al Ministro delle Imprese e Made in Italy Adolfo Urso, hanno incontrato il presidente del Consorzio di Tutela del Mobile di Verona Marco Negri e il direttore Nicolò Fazioni. “Il riconoscimento europeo è una grande opportunità per il Mobile di Verona e per tutte le imprese che custodiscono e rinnovano questa tradizione produttiva. L’Europa deve essere uno strumento concreto per proteggere le nostre eccellenze, contrastare la contraffazione e accompagnare le aziende sui mercati internazionali. Per questo invitiamo il Mobile di Verona a Casa Veneto a Bruxelles, per raccontare alle istituzioni europee, agli operatori economici e ai visitatori il valore di una manifattura che unisce storia, qualità e capacità di innovare” dichiarano Polato e Ruzza

All'incontro era presente anche la consigliera regionale Claudia Barbera, che ha commentato: “La Regione Veneto ha questo spazio importante nella culla della democrazia europea, uno spazio che è di tutti e che deve essere valorizzato e utilizzato. Sarebbe bello organizzare assieme al Consorzio una mostra di artigianato per far toccare con mano all’Europa il valore di questo IGP. Dietro ogni eccellenza ci sono imprese, lavoratori, competenze tramandate nel tempo e una capacità di innovazione che merita di essere accompagnata e valorizzata. Stiamo parlando delle nostre radici, dei saperi artigianali. Come regione dobbiamo creare connessioni e favorire nuove opportunità di sviluppo”

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