Hellas Verona 2 - Catanzaro 2

16.10.2026 | di Alessandro Boggian

Tutto era perfetto: 18 mila spettatori, un Hellas aggressivo, due gol fantastici e la sensazione che la vittoria fosse in cassaforte. Invece il Catanzaro ha trovato la forza di rialzarsi e ha strappato un 2-2 che lascia molti rimpianti

La gara era partita subito in salita per i veronesi. Dopo appena 11 minuti Antonio Candela ha portato avanti i calabresi, gelando il pubblico di casa. Ma se c'è un giocatore che in questo avvio di stagione sta trascinando l'Hellas, quello è Daniel Mosquera. Il colombiano ha ristabilito l'equilibrio al 37', sfruttando al meglio un assist di Dailon Livramento e riportando fiducia tra i tifosi scaligeri. Nella ripresa il Verona ha continuato a fare la partita. I numeri raccontano di una squadra padrona del campo: 58% di possesso palla, tredici calci d'angolo conquistati e una costante pressione offensiva. Il premio è arrivato al 67', quando ancora Mosquera ha colpito, firmando il 2-1 e la sua terza doppietta consecutiva. Un dato che conferma il suo stato di grazia e che rappresenta uno dei pochi aspetti confortanti di questo inizio di campionato. Proprio quando il Bentegodi si preparava a festeggiare, però, è arrivato l'episodio che ha cambiato la partita. Al 74' Nicolò Calabrese ha commesso fallo su Pecorino in area. Dal dischetto l'attaccante siciliano non sbaglia, firmando il definitivo 2-2

Nel finale l'Hellas ha provato a riversarsi in avanti, ma ha dovuto fare i conti anche con l'infortunio di Cerbone, entrato da pochi minuti e costretto a lasciare i compagni in inferiorità numerica dopo che i cambi erano terminati. Un colpo che ha ulteriormente complicato l'assalto conclusivo. Tra gli aneddoti curiosi della serata spiccano proprio i numeri di Mosquera, autentico trascinatore della squadra di Marco Baroni, e il dato storico dei precedenti al Bentegodi, tradizionalmente favorevoli agli scaligeri. Anche per questo il pareggio lascia l'amaro in bocca: il Verona ha mostrato carattere, qualità e tratti di bel calcio, ma continua a pagare a caro prezzo le disattenzioni nei momenti decisivi. Per il tifoso gialloblù resta una certezza: con un Mosquera così e un Bentegodi capace di spingere la squadra dal primo all'ultimo minuto, la strada per tornare in Serie A è ancora aperta. Ma occasioni come questa sono quelle che, a fine stagione, potrebbero pesare parecchio

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