24mo Festival dell’Educazione

24.09.2026 | Gisela Rausch Paganelli Farina

Dal 2 al 4 settembre il Palazzo della Gran Guardia ha ospitato il 24mo Festival dell’Educazione. Tre giornate dedicate alla formazione, al confronto e alla condivisione di esperienze sul mondo della scuola e dell’educazione

Al centro del Festival il futuro della scuola e della comunità educante, attraverso temi come innovazione, inclusione, nuove tecnologie, rapporto con le famiglie e collaborazione tra scuola, istituzioni e territorio. La scuola di oggi è chiamata non soltanto a trasmettere conoscenze, ma anche ad accogliere, ascoltare e accompagnare ogni persona nel proprio percorso di crescita. In questo senso, l’inclusione delle persone con disabilità rappresenta uno degli aspetti fondamentali di una comunità realmente educante. Inclusione significa creare condizioni affinché ogni bambino e ogni ragazzo, con le proprie capacità, difficoltà e caratteristiche personali, possa partecipare pienamente alla vita scolastica e sociale. Significa abbattere le barriere, non soltanto fisiche, ma anche culturali e relazionali, favorendo autonomia, partecipazione e rispetto delle differenze. Il Festival ha offerto numerosi momenti di riflessione su questi temi, inserendoli in una visione più ampia dell’educazione, nella quale nessuno deve sentirsi escluso o lasciato indietro

Tecnologia, educazione e nuove sfide - Il programma ha affrontato alcune delle questioni più attuali che coinvolgono insegnanti, studenti e famiglie: intelligenza artificiale, uso consapevole delle tecnologie, inclusione, dispersione scolastica, comportamenti complessi in classe e rapporto tra scuola e famiglia. Sono intervenuti esperti, docenti e professionisti provenienti da diversi ambiti, tra cui Franco Lorenzoni, fondatore della Casa-laboratorio Cenci, Luigina Mortari, professoressa ordinaria di Filosofia e cura dell’Università degli Studi di Verona, i docenti Matteo Cardone e Stefano Soardo, la psicologa e psicoterapeuta Nadia Gobbo e Alberto Pellai, protagonista di un incontro dedicato al rapporto tra giovani, tecnologia e mondo digitale. Importante anche la collaborazione con l’Università degli Studi di Verona, che ha portato all’interno del Festival riflessioni e attività legate alla ricerca educativa e alle sue applicazioni, in particolare nell’ambito della scuola dell’infanzia e primaria - questo articolo CONTINUA A PAGINA 2

I PROSSIMI EVENTI IN PROGRAMMA PRESSO


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