Hai il Diritto di Saperlo

02.11.2026 | di Giampaolo Beschin

In queste settimane l’Ordine dei Giornalisti ha lanciato una campagna di comunicazione istituzionale che riporta al centro del dibattito pubblico il ruolo del giornalista come presidio di metodo, verità e pluralismo

La campagna, intitolata "Hai il diritto di saperlo" sarà presente sui principali canali social con diverse declinazioni creative. Curata in collaborazione con l’agenzia di comunicazione Comin & Partners, nasce dalla volontà di valorizzare l’importanza del giornalismo e il lavoro quotidiano di chi lo pratica. In un ecosistema informativo sempre più affollato, i giornalisti offrono ai cittadini una chiave di lettura della realtà libera, imparziale e affidabile, rafforzando così il rapporto di fiducia con i lettori. Le prime declinazioni della campagna, “Non pubblicarlo: hai il diritto di saperlo” e “Se è vero, hai il diritto di saperlo”, ruotano attorno al diritto dei cittadini di conoscere i fatti. Limitare la pubblicazione di una notizia vera e di interesse pubblico non significa proteggere qualcuno ma privare i cittadini della possibilità di sapere, e quindi limitare anche la libertà di scegliere in modo consapevole

Il progetto abbraccia tutti gli ambiti del giornalismo e tocca da vicino le sfide della professione: il contrasto alle fake news e hate speech, il rapporto tra l'intelligenza artificiale e verifica dei fatti, la tutela del pluralismo, la capacità di dare voce a chi ne è stato privato. L’obiettivo è rendere visibile ciò che i giornalisti fanno ogni giorno: verificare e raccontare la realtà dei fatti, rendendola comprensibile per tutti i cittadini. “Abbiamo scelto di puntare sulla nostra credibilità e su quella della professione”, dichiara Carlo Bartoli, presidente del Consiglio nazionale dell’Ordine dei Giornalisti, “perché dare valore al giornalismo è il migliore investimento per il presente e il futuro della democrazia. Senza deontologia e senza regole il dibattito pubblico si riempie di fake news e di odio. Senza etica e controlli l’intelligenza artificiale rischia di stabilire verità senza prove. Con questa campagna vogliamo ricordare a ogni cittadino che, se una notizia è vera, ha il diritto di saperla”

I PROSSIMI EVENTI IN PROGRAMMA PRESSO