Covi vince il Giro del Veneto

14.10.2026 | di Alessandro Boggian

Il Giro del Veneto si conferma tra le corse più prestigiose del calendario ciclistico italiano. Un ponte tra storia e futuro che, anno dopo anno, riesce ancora a emozionare

Giunta quest'anno alla 89ª edizione, la competizione ha riportato il grande ciclismo sulle strade della regione, unendo tradizione, paesaggi e agonismo in una giornata che ha saputo coinvolgere migliaia di appassionati. La corsa ha preso il via da Verona, nella suggestiva cornice di PIAZZA BRA davanti alla millenaria ARENA, per concludersi a Vicenza sul celebre traguardo di Monte Berico. Il percorso, lungo 167 chilometri e caratterizzato da un dislivello complessivo di 1.550 metri, ha attraversato alcuni degli scenari più rappresentativi della regione. Dopo una prima parte pianeggiante favorevole alle fughe, la gara è entrata nel vivo con il passaggio da Barbarano Vicentino e soprattutto con il circuito finale di Vicenza, ripetuto cinque volte. Un tracciato studiato per aumentare progressivamente la selezione e mettere alla prova le qualità dei corridori. Il momento decisivo è arrivato sulle impegnative rampe del Monte Berico. Lo strappo conclusivo, lungo circa un chilometro e con pendenze che raggiungono il 12%, ha fatto la differenza nell'assegnazione della vittoria

Qui Alessandro Covi, portacolori della Team Jayco AlUla, ha trovato il guizzo vincente, anticipando i rivali a poco più di un chilometro dall'arrivo e resistendo al loro ritorno negli ultimi metri. Un successo prestigioso che rilancia il corridore varesino e impreziosisce ulteriormente il palmarès della corsa veneta. Alle spalle di Covi si sono classificati il danese Anthon Charmig e il francese Benoît Cosnefroy, mentre diversi atleti italiani hanno trovato spazio nella top ten, confermando l'ottimo stato di salute del movimento nazionale. Tra questi Christian Scaroni, Alessandro Fancellu, Ludovico Crescioli e Simone Velasco. Più di una semplice gara, il Giro del Veneto rappresenta oggi un appuntamento che valorizza il territorio e la tradizione ciclistica regionale. Inserito nel circuito internazionale UCI ProSeries, l'evento richiama squadre di alto livello e contribuisce alla promozione turistica della regione, mostrando al mondo città d'arte, colline e paesaggi di straordinaria bellezza. L'edizione 2026 ci lascia con immagini spettacolari, una sfida combattuta fino all'ultimo metro e la conferma di essere una delle classiche più affascinanti del ciclismo italiano

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