Anfiteatro Arena

L'Arena è il monumento più famoso di Verona ed anche quello che più di ogni altro ricorda le antiche origini romane della città. Dal 1913 ogni estate, le sue imponenti gradinate in pietra accolgono la più grande stagione lirica all'aperto del mondo

Uno stupendo anfiteatro romano, il terzo per grandezza fra quelli a noi giunti e il meglio conservato. In origine era ancora più grande, ma nel 1183 un devastante terremoto fece crollare il triplice ordine di arcate che la circondavano interamente. Oggi di quel paramento rimangono solo le quattro campate, visibili sul lato più nascosto rispetto a PIAZZA BRA. Perfettamente integro si presenta invece l'ordine interno; una ininterrotta sequenza formata da 72 doppie arcate in pietra che creano un'ellisse larga 123 metri e lunga 152 metri. Fu eretta nel I secolo d.C. ed era originariamente collocata all'esterno delle mura cittadine. Solo nel 265 venne inglobata nel perimetro urbano con le possenti Mura di Gallieno che ancora oggi sono visibili in una piazzetta laterale. La grande cavea è formata da 45 gradini che hanno una altezza media di 45 centimetri. In EPOCA ROMANA accolse combattimenti di gladiatori e nel corso dei secoli spettacoli di ogni genere: tornei di cavalieri, giostre, balletti, mercati e circhi; anche il WILD WEST SHOW di Buffalo Bill e ascensioni di mongolfiere. Ospitò persino delle corride, a cui nel 1805 assistette l'imperatore Napoleone Bonaparte

Da oltre un secolo in Arena si svolge una grandiosa stagione lirica, voluta dal tenore Giovanni Zenatello per celebrare il centenario della nascita di Giuseppe Verdi. La prima opera ad essere rappresentata il 10 agosto 1913 fu Aida, la più spettacolare tra le opere verdiane e perfetta nella grandiosità dell'anfiteatro. Fu un successo straordinario; accorsero a Verona migliaia di spettatori da ogni parte del mondo: Europa, Americhe, Russia e lontana Asia. Alla prima assistettero musicisti e scrittori illustri fra cui Puccini, Mascagni, Pizzetti, Kafka. Era nata la STAGIONE LIRICA  in Arena e da allora l'affluenza del pubblico ha sempre premiato i suoi inventori. Ogni estate ospita 600mila spettatori ripartiti su una cinquantina di serate, a cui hanno partecipato tutti i più grandi interpreti lirici del mondo. Chi assiste ad uno spettacolo rimane colpito dalla grandiosità scenografie, che cambiano veloci durante gli intervalli; dall'orchestra con 150 musicisti e dalle scene di massa durante le quali il palcoscenico contiene anche 200 artisti del coro, 100 ballerini e 200 comparse. Dal calore del pubblico, che nei prolungati applausi e negli impietosi fischi è parte dello spettacolo

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