Simbolo di Verona nel mondo, l'Arena è un maestoso anfiteatro romano; il terzo per grandezza fra quelli a noi giunti ed anche il meglio conservato. Fu costruita nel corso del I secolo d.C. con il marmo estratto da cave della provincia, ed originariamente collocata all'esterno delle mura cittadine. In EPOCA ROMANA accolse combattimenti di gladiatori e nel corso dei secoli spettacoli di ogni genere: tornei di cavalieri, giostre, balletti, mercati e circhi; anche il WILD WEST SHOW di Buffalo Bill e ascensioni di mongolfiere. Ospitò persino delle corride, a cui nel 1805 assistette l'imperatore Napoleone Bonaparte. Dall'estate del 1913 ospita una grandiosa STAGIONE LIRICA voluta dal tenore veronese Giovanni Zenatello per celebrare il centenario della nascita del maestro Giuseppe Verdi. La prima opera ad essere rappresentata fu Aida, la più spettacolare tra le opere verdiane e straordinariamente adatta alla grandiosità dell'antico anfiteatro, sostenuto da una acustica meravigliosa. Quella prima stagione areniana, con cinque repliche che andarono in scena dal 10 al 19 agosto, costitui uno dei più importanti avvenimenti internazionali del primo Novecento
Accorsero a Verona migliaia di spettatori da ogni parte del mondo: americani, argentini, inglesi, francesi, russi, tedeschi e spagnoli. Alla prima assistettero musicisti e scrittori illustri fra cui Giacomo Puccini, Pietro Mascagni, Franz Kafka e fu un successo trionfale. Era nata la più grande stagione lirica all'aperto del mondo e da allora l'affluenza del pubblico ha sempre premiato i suoi inventori. Ogni estate ospita 600mila spettatori per una cinquantina di serate, con 5 o 6 produzioni diverse che si alternano, a cui hanno partecipato tutti i più grandi interpreti lirici: da Maria Callas ad Andrea Bocelli, passando per Luciano Pavarotti, Franco Corelli, Renata Tebaldi, Plácido Domingo e José Carreras. Chi assiste ad uno spettacolo in ARENA rimane colpito dalla grandiosità scenografie, che cambiano veloci durante gli intervalli; dalle dimensioni del golfo mistico che accoglie 150 musicisti; dalle scene di massa durante le quali il suo palcoscenico contiene, oltre all'orchestra, anche 200 coristi, 100 ballerini e 200 comparse. Rimane colpito dal calore del pubblico, che nei giochi di mille candeline, nei lunghi applausi e negli impietosi fischi è la parte più bella dello spettacolo



