Mamme oltre le Sbarre

11.05.2026 | di Alessandro Boggian

Nel giorno della Festa della Mamma, il campo della Intrepida 1938 ha ospitato il torneo di volley Mamme oltre le Sbarre, Sport, solidarietà e riflessione sulla genitorialità in carcere

Promosso dall’Associazione Liberi Liberi Art. 27, in collaborazione con Progetto Serena, SSD Intrepida 1938 e Azione Comunitaria, e con il patrocinio di importanti realtà tra cui il Coni Veneto e il Comitato provinciale Opes di Verona, l’evento ha preso il via alle 9 del mattino coinvolgendo un ampio e composito tessuto territoriale. Obiettivo della giornata, accendere i riflettori sulla condizione delle madri detenute, valorizzando il ruolo del legame affettivo e promuovendo percorsi concreti di inclusione e reinserimento. In questo contesto, lo sport ha confermato la propria funzione di strumento privilegiato, capace di abbattere barriere fisiche e culturali e creare spazi autentici di relazione anche nei contesti più complessi. Il torneo ha visto scendere in campo numerose realtà del territorio, tra cui le comunità terapeutiche Comunità dei Giovani, La Genovesa e CEIS, insieme ai SerD dei Distretti 3 e 4, al Progetto Serena e alle realtà sportive Intrepida Volley e Intrepida Atletica. Una partecipazione ampia e trasversale che ha restituito con immediatezza il senso profondo dell’iniziativa: costruire comunità attraverso lo sport. Particolarmente significativi gli interventi dei rappresentanti istituzionali e del territorio, tra cui la consigliera regionale Anna Maria Bigon, il consigliere comunale Lorenzo Didonè, la giornalista Silvia Beltrami e il direttore del SerD Camillo Smacchia. A condurre l’evento il giornalista e opinionista televisivo Gigi Vesentini

Marco Rigo, della Pro Loco di Verona, ha portato una Torcia Olimpica di Milano Cortina 2026, scelta come testimonial dell’iniziativa: una luce che rappresenta coraggio e speranza, capace di richiamare i valori universali dello sport, trasformandoli in strumenti concreti di cambiamento sociale. Accanto all’attività sportiva, sono stati raccolti prodotti per l’igiene personale, destinati alla sezione femminile del Carcere di Montorio, per un impegno che va oltre la dimensione simbolica. Come presidente di Opes Verona, ho avuto il privilegio di partecipare a un’iniziativa che incarna pienamente la missione dell’ente: promuovere lo sport come leva di inclusione e crescita sociale. L’evento Mamme oltre le Sbarre dimostra come la collaborazione tra istituzioni, associazioni e comunità possa generare percorsi capaci di andare oltre ogni barriera. Più che un evento, una vera e propria presa di responsabilità collettiva. Perché ogni luce accesa, anche la più fragile, può diventare un punto di partenza e, come una torcia, continuare il suo cammino passando di mano in mano. L’auspicio è che iniziative come questa possano trovare continuità nel tempo, evolvendosi in progetti strutturati e replicabili, capaci di incidere concretamente sulla vita delle persone e di contribuire alla costruzione di una società più equa, consapevole e inclusiva

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