Toto Sindaco, la corsa è partita

18.05.2026 | di Giampaolo Beschin

Per le Amministrative del 2027 la Sinistra punta sull’uscente Tommasi, nonostante i sondaggi e la netta sconfitta al Referendum. Il centrodestra ha troppi galli nel pollaio: tra tatticismi e veti incrociati il nome arriverà in autunno

Nella primavera del prossimo anno i veronesi andranno alle urne per eleggere il nuovo Sindaco e i 36 componenti del Consiglio Comunale, che guideranno la città per cinque anni. La data più probabile sarà quella di domenica 23 e lunedì 24 maggio 2027. Nelle segreterie dei partiti è iniziato il countdown: si studiano le strategie e si abbozzano le liste. Il Partito Democratico e il Movimento 5 Stelle, assieme con i partiti minori della sinistra, punteranno sull’uscente Damiano Tommasi. Una parte del PD veronese, vicina al segretario nazionale Elly Schlein, avrebbe preferito scaricare l’ex calciatore e candidare lo stimato consigliere regionale Gianpaolo Trevisi, ma la sonora batosta al referendum dello scorso marzo (con Verona unica grande città italiana in cui il SI ha vinto) ha stoppato ogni pensiero di cambiamento. Troppo alto il rischio. Allora nonostante grossi mal di pancia, soprattutto su urbanistica e tutela degli alberi, tutti sorridenti e uniti a correre per la rielezione di Tommasi. Del resto, perdere la "carega" e andare a lavorare, non piace a nessun politico

Nel centrodestra le cose sono più complicate. Nonostante le divisioni del 2022 abbiano regalato la vittoria alla sinistra, ancora oggi Fratelli, Lega e Forza Italia continuano a viaggiare su binari lontani. Molti sono i nomi che circolano, troppi per immaginare che la coalizione filogovernativa possa trovare una quadra prima dell’estate. I risultati delle ultime regionali vedono sicuramente in pole position i candidati di Fratelli d’Italia, che potrebbero puntare sull’eurodeputato Daniele Polato, che vanta una lunga esperienza nel Comune di Verona, tra Giunta e Consiglio Comunale. Molto quotata anche la candidatura del ministro Gianmarco Mazzi, grande amante di Verona e della veronesità. In casa Lega il nome di bandiera è quello di Paolo Borchia, che però avendo vissuto tra Bussolengo e Bruxelles, in città è un illustre sconosciuto (solo 1.518 voti alle Europee). Forza Italia vorrebbe puntare sul ritorno di Tosi, ma molti elettori di centrodestra diserterebbero le urne ricordando cosa fece Re Flavio nelle amministrative del 2022, del 2017 e del 2012. Contro di lui, Tommasi avrebbe gioco facile

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