La leggenda della Pastissada

04.05.2026 | di Giampaolo Beschin

Presente nel menu di molti ristoranti tipici, è uno dei piatti più famosi della cucina veronese. Secondo la tradizione la ricetta risale al 5° secolo, quando una furiosa battaglia fu combattuta nelle campagne attorno a Verona

La Pastissada de Caval è uno dei piatti più tipici della cucina veronese: uno stracotto di carne che viene preparato con una cottura molto lunga in un generoso intingolo a base di vino rosso della Valpolicella, cipolle e spezie. Ha un sapore intenso, con la carne che diventa così tenera da sfaldarsi quasi completamente nel sugo. Un piatto molto apprezzato durante i mesi freddi, quando viene servita con la polenta brustolà o usata come condimento per gli gnocchi, che ben rappresenta la grande resilienza e creatività della povera cucina contadina. Secondo numerosi racconti la sua ricetta ha delle precise origini storiche, che la fanno risalire al quinto secolo dopo Cristo. Tra il 28 e il 30 settembre del 489 fu combattuta, nelle campagne attorno a Verona, una furiosa battaglia tra il Re d'Italia Odoacre ed il Re degli Ostrogoti Teodorico. Al termine dello scontro, vinto da Teodorico, rimasero sul terreno migliaia di cavalli, che il popolo stremato dalla fame fu autorizzato a recuperare

Per far provvista e poter disporre a lungo della grande quantità di carne, questa venne tagliata e lasciata macerare nel vino rosso, con dovizia di spezie e verdure. La successiva cottura a fuoco lento portò alla scoperta di questo squisito piatto, la cui ricetta tramandata di generazione in generazione è arrivata fino ai nostri giorni. Alcune antiche formelle in bronzo del XII secolo, presenti sul portale della Basilica di San Zeno, raccontano la famosa leggenda di Re Teodorico, che fu rapito da un cavallo nero e scaricato nella bocca di un grande vulcano. Leggenda che nell’800 fu rielaborata in versi dal poeta Giosué Carducci, che in Rime Nuove narra la morte del re ostrogoto, raffigurato vecchio e angosciato, trascinato all'inferno da un cavallo demoniaco dopo aver perseguitato i cristiani, fondendo i racconti della mitologia tedesca sul cacciatore del diavolo con la tradizione cattolica italiana

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