BCC Veneta approva bilancio 2025

25.04.2026 | di Maurizio Zumerle

Venerdì 24 aprile in Fiera a Verona si è tenuta l’assemblea dei soci della BCC Veneta, che ha approvato il bilancio 2025 con un solo astenuto e un utile di oltre 69 milioni

Vari i punti all’ordine del giorno dell'Assemblea, il cui principale era l’approvazione del bilancio d’esercizio al 31 dicembre 2025. La vasta platea di soci presenti, che ha riempito tutto l’Auditorium Verdi, ha approvato il bilancio con un utile significativo, superiore a 69 milioni di euro; un dato rilevante alla luce della congiuntura economica, seppur in leggero calo rispetto al 2024 quando era di circa 80 milioni. Arrivando a 10,8 miliardi di amministrato, 30.000 soci e 94 sportelli, la banca ha consolidato la propria presenza nel credito cooperativo del Nord-Est. Il presidente Flavio Piva ha aperto i lavori con le formalità di rito, leggendo i principali dati di bilancio, illustrati anche a video, in assenza di una sintesi cartacea. Il direttore generale, Andrea Bologna, ha sottolineato come si tratti di una crescita equilibrata, accompagnata da un importante rafforzamento dei parametri patrimoniali, ribadendo che il patrimonio ha una forte componente di titoli prontamente liquidabili che hanno contribuito al risultato dell'esercizio e riconoscendo la professionalità dei dipendenti

Prima di dare la parola ai soci, è intervenuto nuovamente il Presidente Piva, che parlando a braccio e con grande entusiasmo, ha strappato l’applauso della sala, che gli ha riconosciuto impegno e sensibilità nel coordinare le diverse realtà confluite in BCC Veneta. Tra gli interventi istituzionali, il Vescovo di Verona, S.E. Mons. Domenico Pompili e l'assessore di Verona, Luisa Ceni, che hanno evidenziato la forte vocazione mutualistica della banca e il sostegno al territorio attraverso finanziamenti a imprese, istituzioni e famiglie. Di particolare rilievo è apparso al cronista il progetto, annunciato in assemblea, della creazione di una Fondazione, finanziata con l’accantonamento di una parte degli utili, che potranno così essere reinvestiti nel territorio veneto. Pochi gli interventi dei soci che, al di là del plauso per il buon risultato, hanno chiesto una maggiore attenzione nei loro confronti, attraverso una riduzione delle spese. La serata si è conclusa, dopo la chiusura delle fasi assembleari, con un momento conviviale arricchito da un accompagnamento musicale molto gradito

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