La giuria tecnica, composta da Paolo Forgia dell’Associazione Cuochi Scaligeri, Maurizio Ferron, Gianmaria Melotti e Selene Rancan, produttori di riso di Isola della Scala, ha premiato l’Associazione San Martino APS. La giuria popolare ha invece scelto il risotto del Filo Continuo. Due vincitori, due giudizi diversi: perché anche il gusto, in fondo, è una questione personale! Tra gli ospiti erano presenti la Dott.ssa Ebba C. Buffone, la Dott.ssa Andreetta, altri dirigenti dell’ULSS 9 Scaligera, sindaci della provincia di Verona, il presidente Pasini ed educatori e operatori del settore. Come mi ha sottolineato Marta Amaldi, coordinatrice dei servizi semiresidenziali, gli operatori presenti hanno partecipato perché credono nel progetto, non semplicemente per ragioni professionali. È questo uno degli aspetti più significativi di Risabile: l’inclusione ha bisogno di collaborazione, fiducia e occasioni concrete nelle quali ognuno possa trovare il proprio posto. Chi, come me, dedica tempo e parole al mondo della disabilità, sa che non basta riconoscere le difficoltà: bisogna creare condizioni che permettano alle persone di esprimere le proprie capacità. La disabilità non è tutta uguale. Esistono situazioni evidenti e altre meno riconoscibili, persone autonome in alcuni ambiti e bisognose di sostegno in altri. Per questo non dobbiamo fermarci a ciò che una persona non riesce a fare, dimenticando ciò che può imparare, realizzare e condividere. Risabile porta queste persone in un contesto aperto, legato alla tradizione e alla vita del territorio, offrendo stimoli nuovi e momenti di normalità condivisa, importanti per il loro benessere. Un ringraziamento va a Pasquale Di Maio, all’ULSS 9 Scaligera, all’Ente Fiera, al Comune e a tutte le cooperative, associazioni, scuole e persone che hanno contribuito alla manifestazione. Resta il rammarico per la mancata partecipazione (nonché risposta..) di alcuni noti chef italiani invitati all’evento. Risabile rappresenta infatti un’occasione preziosa per avvicinare il mondo della cucina a quello della disabilità, dimostrando che il cibo può essere condivisione, emozione e sensibilità verso gli altri. L’inclusione non è fare qualcosa per qualcuno, ma creare le condizioni perché quel qualcuno possa fare qualcosa insieme a tutti gli altri. Con Risabile a vincere è un’intera comunità che, attraverso i fatti, dimostra il valore dell’inclusione. Un’esperienza che dà lustro al territorio veronese e che merita di essere conosciuta e riproposta anche in altre regioni d’Italia. Perché una società è davvero più ricca quando nessuno viene lasciato ai margini e ciascuno può sentirsi parte di una comunità




