Nei giorni scorsi la Giunta e il Sindaco Damiano Tommasi sono finiti al centro delle cronache nazionali per la decisione di imporre ai veronesi il passo carrabile antifascista
Il Comune di Verona per concedere l’autorizzazione, tra planimetrie, titoli di proprietà e bollettini vari, chiede anche di sottoscrivere la dichiarazione: "Dichiaro di riconoscermi nei principi e nei valori fondamentali della Costituzione italiana e dello Statuto comunale, di ripudiare il fascismo e ogni forma di totalitarismo". Critiche e forti dubbi sulla legittimità della richiesta sono arrivate da esponenti del centrodestra, ma anche da numerosi costituzionalisti e professori di diritto. Il giornalista Mario Giordano, sulle pagine del quotidiano La Verità, ha scritto una divertente lettera aperta al primo cittadino. "Caro Damiano Tommasi, le scrivo questa cartolina sulle ali dell’entusiasmo: ho letto infatti che d’ora in avanti nel suo Comune per avere un passo carraio bisognerà dichiararsi antifascista, compilando un apposito modulo prestampato. Altrimenti niente permesso. Era ora che qualcuno ci pensasse ... non si transita dal portone del condominio senza esibire la tessera Anpi, non si esce dal garage senza cantare Bella Ciao. Viva la Liberazione del passo carraio"
Di fronte alle critiche, l’amministrazione fa dietrofront. L’assessore Alessia Rotta ha parlato di un’iperbole e della necessità di correggere il regolamento per evitare interpretazioni eccessive. Follia ideologica la definisce invece il consigliere comunale Paolo Rossi, in una intervista su ilGiornale: "Questa città sta affondando sempre più in problemi clamorosi, è molto più sporca di com’era prima di questa amministrazione che vuole l’ambientalismo a ogni costo ma fa la raccolta differenziata col porta a porta dove ci sono i condomini, è anche molto più ingestibile a livello viabilistico perché la maggioranza pensa alle piste ciclabili ovunque: la loro ideologia è dappertutto, sono costantemente impegnati in queste battaglie, come quella contro il fascismo anche se siamo nel 2026 e io, il fascismo, oggi, in Italia non lo vedo ... che uno non possa neanche passare con l’auto sotto casa è una follia ideologica"


