Non fascisti ma Erasmus ubriachi

15.06.2026 | di Giampaolo Beschin

Una bandiera dell'Anpi viene rubata dalla sede di Veronetta. Il Comune e la Sinistra incolpano del furto i soliti fascisti, ma era solo la bravata di tre studenti spagnoli ubriachi

Nelle scorse settimane la bandiera dell’Anpi, affissa davanti alla sede dell’associazione in via Cantarane, era stata strappata dall’asta e rubata. Apriti cielo. La mattina seguente, senza che nessuna indagine fosse stata compiuta e prima ancora di sporgere denuncia, erano partite accuse e condanne. Anpi Verona usciva con un comunicato stampa in cui l’accaduto veniva definito «un gesto vile e simbolicamente grave» che puntava il dito verso una precisa area politica «Qualcuno pensa che l’antifascismo si possa fermare piegando una bandiera» e che si concludeva con una punta di egocentrismo «noi continuiamo a custodire e promuovere i valori democratici di partecipazione e libertà». Passano poche ore e il circo si scatena. L’assessore Buffolo esprime la piena solidarietà dell’Amministrazione Comunale «I valori della Resistenza e dell’antifascismo, sono un patrimonio collettivo da tutelare e valorizzare. Gli atti vandalici non fermeranno la promozione dei valori costituzionali». Sinistra Italiana chiede l’applicazione immediata della legge Scelba e la chiusura di tutte le sedi neofasciste

In poche ore la notizia diventa un caso nazionale e la città viene pesantemente diffamata. Passa un mese, la Polizia indaga e i responsabili vengono individuati. L’analisi dei sistemi di videosorveglianza, presenti vicino alla sede, permette di identificare tre studenti spagnoli, che vengono denunciati. La Questura mette nero su bianco che dietro il furto non c’è nessun movente politico e nessun attacco fascista. «All’esito delle indagini, è stato escluso il movente politico del gesto. Secondo quanto ricostruito dagli investigatori e dichiarato dagli indagati, infatti, la sottrazione della bandiera sarebbe avvenuta al termine di una festa universitaria caratterizzata da un consistente consumo di bevande alcoliche». Era la bravata di tre erasmus ubriachi, ma la notizia non arriva sulla prima pagina dei giornali. Pochi ne parlano e il danno di immagine per Verona resta. La città merita di meglio; merita una classe politica che lavori seriamente e la smetta di gettare fango solo per un tornaconto elettorale

I PROSSIMI EVENTI IN PROGRAMMA PRESSO