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The Lumineers | Automatic Tour

ore 21.00: unica data italiana del loro Automatic World Tour 2026, i Lumineers saranno in Arena la sera di lunedì 6 luglio. Le loro canzoni hanno fatto sognare milioni di persone in tutto il mondo e ora tornano dove la musica diventa magia, con un imperdibile concerto nel millenario anfiteatro romano di Verona. Con 24 brani al vertice delle classifiche internazionali, la band guidata da Wesley Schultz e Jeremiah Fraites si conferma tra le più amate e influenti dell’ultimo decennio. L’appuntamento veronese è parte del tour mondiale che accompagna l’uscita di Automatic, il loro quinto album. Un’occasione per i fan di ascoltare dal vivo i nuovi brani insieme ai grandi successi che hanno segnato la carriera dei Lumineers, da Ho Hey a Ophelia
Dai primi esordi nelle cantine e nei piccoli club di Denver al successo planetario, The Lumineers hanno saputo coniugare autenticità folk, melodie evocative e una potenza live capace di riempire arene e stadi in ogni angolo del mondo. Il loro debutto del 201 li ha consacrati con la hit mondiale “Ho Hey”, raggiungendo il #2 della Billboard 200 e ottenendo triplo platino negli Stati Uniti e in Canada. Nel 2016 ul successivo Cleopatra ha debuttato al #1 negli USA, Regno Unito e Canada, spinto dal singolo Ophelia, che ha superato il miliardo di stream su Spotify. Ora, con Automatic, Schultz e Fraites aprono un nuovo capitolo. Il disco, registrato a Woodstock insieme ai produttori David Baron e Simon Felice, è intimo, diretto e profondamente umano; esplora nuovi territori sonori e tematici, fondendo ironia, vulnerabilità e la ricerca di connessione in un mondo sempre più complesso  

Mostre ed Esposizioni

Monumenti

Storia

Girolamo Fracastoro

Nato a Verona nel 1478, Girolamo Fracastoro fu medico, filosofo, astronomo, teologo e letterato del Rinascimento. Grande amico di Nicolò Copernico, lavorò come professore di logica a Padova e come medico personale di Papa Paolo III. Morì nel 1553 ad Incaffi, una piccola frazione del comune di Affi, situato nell'alta provincia veronese
Figlio del nobiluomo Paolo Filippo e di Camilla Mascarelli, Girolamo Fracastoro è considerato un fondatore della moderna patologia, durante i suoi studi fu il primo ad ipotizzare e a verificare che le infezioni sono dovute a germi portatori di malattia, con la capacità di moltiplicarsi nell'organismo e di contagiare altri organismi attraverso la respirazione e varie forme di contatto. Nella sua bibliografia scientifica figurano "Syphilis sive de Morbo Gallico" (Sifilide ovvero il Mal Francese) del 1530 e il trattato "De Contagione et Contagiosis Morbis" (Sul Contagio e sulle Malattie Contagiose) pubblicato nel 1546. Come astronomo fu il primo a scoprire, con Pietro Apiano, che le code cometarie si presentano sempre lungo la direzione del Sole, ma in verso opposto rispetto ad esso. Grande amico di Nicolò Copernico, nel 1538 descrisse con precisione uno strumento simile al cannocchiale, che poi fu realizzato da Galileo Galilei qualche decina di anni dopo; per la sua passione astronomica un grande cratere della Luna porta il suo nome. Un Ritratto di Girolamo Fracastoro, dipinto a olio su tela di Tiziano, databile al 1528 è conservato nella National Gallery di Londra

Piatti tipici

Soave

Il Soave è un vino bianco prodotto nella provincia di Verona, riconosciuto come “tipico e pregiato” sin dal 1931 e a Denominazione di Origine Controllata dal 1968. L'area di produzione è situata sulle colline nella parte orientale della provincia di Verona, nei comuni di Soave, Monteforte, San Martino, Lavagno, Mezzane, Caldiero, Colognola, Illasi, Cazzano, San Bonifacio, Montecchia, Roncà e San Giovanni Ilarione. E’ la DOC più importante della provincia veronese (di cui rappresenta oltre il 40% della produzione) e del Veneto, articolata nelle tipologie Soave, Soave Classico, Soave Spumante, Soave Superiore e Recioto di Soave. Si tratta di un vino ottenuto impiegando uva Garganega per almeno il 70%, Trebbiano di Soave, Pinot Bianco e Chardonnay per il restante 30%. Il colore è un giallo paglierino tendente al verdognolo; l'odore vinoso con un caratteristico profumo intenso e delicato. Il sapore asciutto e armonico, leggermente amarognolo; lo sviluppo gustativo è rapido ed appagante, che non induce ad assuefazione neppure dopo lunghi periodi di consumo
Con il riconoscimento della Denominazione di Origine Controllata e Garantita al Recioto di Soave nel 1998 e al Soave Superiore DOCG nel 2001, l'area di produzione è stata divisa in tre zone differenti: la zona del Soave Classico, sui rilievi collinari di Monteforte e Soave; la zona dei Colli Scaligeri, sui rilievi di Mezzane, Val d'Illasi, Val Tramigna e Val d'Alpone; ed infine la zona del Soave Doc che include le rimanenti aree. Tutta la denominazione delinea una piramide della qualità che offre concreti obiettivi ai viticoltori, valorizzando l'impegno e semplificando la comunicazione verso i consumatori. Nelle sue diverse declinazioni trova svariati abbinamenti nei PIATTI TIPICI del territorio: con le minestre, il pan mojo, i risotti e la pasta fatta in casa (dai Tortellini di Valeggio in brodo ai Bigoli con le Sardele), ma anche con i BOGONI ALLA VERONESE e il pesce di lago. Nella ricchezza del 3° millennio è ottimo con le ostriche, salmone e gamberetti. Il Recioto Bianco di Soave è un passito ottenuto operando una selezione dei grappoli migliori che poi vengono posti sui graticci per l'appassimento per 4/6 mesi; un vino molto dolce, perfetto con la pasticceria secca come la SBRISOLONA e i Galani. E' stato il primo vino del Veneto ad ottenere la Denominazione di Origine Controllata e Garantita. Ha un colore giallo brillante ed un profumo che ricorda il miele d'acacia con sfumature floreali; un bouquet vellutato, corposo e gradevolmente mandorlato