C’è una Lessinia fatta di panorami spettacolari, di prati e malghe. Ma esiste anche una Lessinia più profonda, intima e silenziosa, che vive nella memoria delle persone, nelle tradizioni e nei simboli che hanno attraversato i secoli. È proprio questa Lessinia che sarà protagonista della mostra “La Lessinia”, in programma dal 5 agosto all’11 agosto presso La Galleria di Bosco Chiesanuova. L’esposizione riunisce due autorevoli interpreti dell’arte veronese: il pittore Vittorio Carradore e lo scultore Pino Baù, entrambi originari dell’Est Veronese e accomunati da una lunga amicizia artistica. Il loro ritorno espositivo rappresenta un evento particolarmente significativo. Non capita spesso, infatti, che due artisti che hanno condiviso gli anni della formazione e delle prime esperienze tornino a esporre insieme dopo oltre 35 anni. In questo caso il tempo non ha cancellato l’entusiasmo delle origini. Al contrario, sembra averlo rafforzato. Le opere raccolte nella mostra testimoniano percorsi maturi, autonomi e ricchi di esperienze. Tuttavia conservano ancora quella passione sincera che caratterizza gli artisti capaci di mantenere vivo il dialogo con il proprio territorio
Per Carradore la Lessinia è soprattutto luce, atmosfera, paesaggio. I suoi dipinti raccontano il mutare delle stagioni, la poesia delle campagne, i piccoli centri abitati e la vita quotidiana delle persone. Chi osserva le sue tele viene accompagnato in un viaggio fatto di colori vibranti e delicate sfumature emotive. Ogni scena sembra custodire un frammento di memoria collettiva, una storia da preservare, un’emozione condivisa. Per Baù, invece, la Lessinia coincide con la pietra. Le sue sculture nascono dal contatto diretto con la materia e recuperano l’antica tradizione dell’arte sacra popolare. Il risultato è una produzione caratterizzata da grande essenzialità formale e da una forte intensità spirituale. Nelle sue opere si ritrovano la fede delle contrade, la devozione semplice delle famiglie di montagna, il valore simbolico delle immagini religiose che ancora oggi accompagnano la vita delle comunità lessiniche. Il dialogo tra i due artisti genera un percorso espositivo coinvolgente
Pittura e scultura si completano a vicenda, offrendo al visitatore una lettura ampia e articolata del territorio. Non si tratta soltanto di rappresentare luoghi o figure. L’obiettivo è trasmettere un’emozione. Raccontare ciò che la Lessinia significa per chi la vive e la considera parte della propria identità. L’esposizione assume inoltre un particolare valore culturale perché recupera il patrimonio di idee e sensibilità che aveva caratterizzato l’esperienza dei “Pittori della Lessinia”, movimento che contribuì a valorizzare il paesaggio montano veronese come soggetto artistico e come elemento fondante dell’identità locale. Per il pubblico sarà quindi un’occasione preziosa per riscoprire il territorio attraverso lo sguardo di due artisti che ne hanno fatto la propria fonte di ispirazione. L’appuntamento con l’inaugurazione è fissato per martedì 5 agosto alle 17.30. Un invito aperto a cittadini, turisti, appassionati d’arte e a tutti coloro che desiderano vivere un’esperienza culturale capace di coniugare bellezza, memoria e appartenenza. La mostra è visitabile tutti i giorni dalle 16.00 alle 19.00; il sabato e la domenica anche al mattino, dalle 10.30 alle 12.30
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