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Parco CanevaWorld

Sulla sponda veronese del Lago di Garda, il parco CanevaWorld è un grande polo d'intrattenimento composto da 5 aree adiacenti ma tra loro indipendenti. Caneva Aquapark e Movieland Studios sono le più grandi ed attrezzate; Rock Star Restaurant, Safari Pizza e Medieval Times le valide proposte per una serata alternativa
La struttura, nata nel 1965 come sala da ballo con annessi impianti sportivi, si evolve durante gli anni '80 assumendo la forma di acquapark con scivoli sempre più eleborati, piscine a tema, spiaggie e alcuni servizi di ristorazione. Negli anni '90 arrivano il Rock Star Restaurant, con cucina statunitense e arredamento anni cinquanta, e il Medieval Times, la ricostruzione di un castello in cui cenare assistendo ad un torneo medievale. Nel terzo millennio la struttura viene ampliata con l’apertura di Movieland, un grande parco divertimenti dedicato al mondo del cinema hollywoodiano, che riprende l'idea degli Universal Studios americani e la adatta ai gusti del pubblico europeo. Ultimo arrivato il Safari Pizza, la pizzeria per famiglie tematizzata a tema giungla. Oggi il polo occupa una superficie complessiva di oltre 200mila metri quadrati ed è uno dei parchi di divertimento più frequentati e completi in Italia. Aperto nel 2002 il Movieland The Hollywood Park è un parco divertimenti con oltre una ventina di attrazioni meccaniche, ristoranti a tema, negozi e spettacoli nel quale si possono vivere differenti set cinematografici che portano dall’azione all’horror, al puro divertimento. Tra le sue attrazioni più apprezzate ci sono Disaster e K6. Il primo è un tour a bordo di autobus attraverso i set dei blockbuster cinematografici mentre il secondo è un action ispirato al film U-571 che simula l'attacco ad un sottomarino tedesco durante la 2° Guerra Mondiale

Storia

il Nodo d'Amore

Alla fine del '300, durante una delle molte guerre che in quegli anni furono combattute in Italia, il duca di Milano Gian Galeazzo Visconti raggiunge le sponde del fiume Mincio con le sue truppe e vi stabilisce una testa di ponte. Nell'accampamento il buffone Gonnella intrattiene i soldati raccontando un'antica leggenda: le acque del Mincio sono abitate da bellissime ninfe, che talvolta escono dal fiume per danzare in prossimità delle rive assumendo le sembianze di orride streghe per una vecchia maledizione. Mentre tutto l'accampamento dorme, dal fiume giungono delle streghe che iniziano a danzare tra i soldati; solo il capitano Malco si ridesta e affronta le creature, che vedendosi scoperte fuggono verso il Mincio. Una di queste viene raggiunta e nel tentativo di scappare perde il mantello che l'avvolge, rivelando di essere una splendida ninfa. Nel corso della notte tra i due nasce l'amore e l'alba li sorprende a promettersi eterna fedeltà. Silvia, la bella ninfa, deve però ritornare nelle profondità del fiume prima del sorgere del sole e lascia a Malco un fazzoletto teneramente annodato, come pegno d'amore. Il giorno seguente giungono alla presenza del Conte di Virtù tre splendide ambascerie; durante il ricevimento alcune fanciulle eseguono una danza in onore degli ospiti. Il capitano Malco riconosce in una di esse la sua amata Silvia, che il loro grande amore ha spinto ad affrontare il mondo tumultuoso degli uomini
Ma gli sguardi innamorati tra Silvia e Malco destano la gelosia di Isabella, cugina del Conte che da tempo aspira all'amore bel capitano. Spinta dalla gelosia, Isabella, denuncia come strega la bella ninfa. La festa viene subito interrotta e dato l'ordine di arrestare Silvia. Malco impetuosamente si frappone tra la sua amata e le guardie, consentendole di fuggire verso il fiume; poi si arrende e consegna la spada al Conte adirato. Al calare della sera Isabella si presenta a Malco che langue in una cella; tormentata per il suo gesto invoca il suo perdono. Mentre i due si parlano, riappare Silvia, ancora una volta emersa dal fiume per salvare l'amato, costringendo Isabella a ritirarsi. Silvia propone a Malco l'unica via di scampo, nelle acque dove vivono le ninfe; Malco accetta e si dirige con lei verso il fiume. Il Conte di Virtù, allertato dalle guardie, si lancia all'inseguimento dei due fuggitivi ma viene rallentato da Isabella, che pentita chiede comprensione per un amore che non conosce limitazioni. Arrivato al fiume poco dopo che Silvia e Malco si sono lanciati nelle acque, egli trova abbandonato sulla riva il fazzoletto di seta dorata, simbolicamente annodato dai due amanti come pegno del loro grande amore. Da quel giorno le ragazze della zona, durante i giorni di festa, amano ricordare la storia dei due innamorati tirando una pasta sottile come la seta, che viene tagliata e annodata come un fazzoletto, dopo averla arricchita con un delicato ripieno con uova, formaggio e carni pregiate. Era nata la leggenda dei Nodi d'Amore

Piatti tipici