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Editoriali

Letture sotto l'Ombrellone

L'estate è alle porte e mancano poche settimane alle vacanze. Mare, spiaggia e relax stanno per arrivare ed è il momento di pensare ai libri da mettere in valigia. Leggere sotto l'ombrellone è un rito che unisce il riposo fisico a quello mentale. Con l'ombra che protegge dal sole e il suono ritmico delle onde che favorisce la concentrazione, le pagine scivolano veloci. Tra i libri che ho letto nell'ultimo anno, ce ne sono alcuni che mi sento di consigliare. Tutte opere di scrittori veronesi. Il Girasole Nero di Andrea Gerosa, è un coinvolgente romanzo giallo ambientato tra le mura scaligere e Villa Girasole, la famosa casa rotante di San Martino Buon Albergo. In Bilico sul Mondo di Lulù Leblanche è un legal thriller in cui un avvocato di Verona, affronta un caso particolarmente ostico, che metterà alla prova tutte le sue certezze. Coraggio e Passione, di Angelo Cresco è un’autobiografia che intreccia la vita personale e politica dell’autore con la storia sociale e politica dell’Italia del secondo '900
Ex Deputato del Psi e Sottosegretario, Cresco narra le sue origini umili, il legame con la famiglia e l’influenza degli ideali di giustizia e solidarietà trasmessi dal padre. La sua carriera si sviluppa dal lavoro come operaio in fabbrica, dove sperimenta le prime battaglie sindacali, fino ai ruoli di rilievo come sindacalista, politico socialista e riformista. Attraverso aneddoti personali, battaglie politiche e riflessioni sulla democrazia, l’autore dipinge un affresco delle sfide e delle conquiste della sua generazione, con una costante attenzione alla necessità di condivisione e al valore della comunità. Il libro offre anche una lucida analisi del periodo di Tangentopoli e della successiva crisi del sistema politico, descrivendo l’impatto che questi eventi hanno avuto sulla sua vita. Cresco scrive che non rifarebbe metà delle scelte compiute a suo tempo, ma quelle scelte le racconta tutte. Questa testimonianza rappresenta non solo un resoconto storico, ma anche un incoraggiamento per le nuove generazioni ad affrontare le avversità con tenacia e a non dimenticare l’importanza del bene comune

Monumenti

Storia

Giulietta e Romeo

Secondo le fonti storiche la vicenda di Giulietta e Romeo si svolse nel 1303, quando Verona era governata dalla SIGNORIA DEGLI SCALIGERI. Dopo il governo di Alberto della Scala, nel 1301 la reggenza passò a suo figlio Bartolomeo, che tentò inutilmente di sedare l'odio delle lotte intestine tra le famiglie veronesi, divise nelle fazioni avverse dei Guelfi e dei Ghibellini. In quegli anni la rivalità tra Montecchi e Capuleti era talmente accesa che Dante Alighieri, esule da Firenze ed ospite tra il 1303 e il 1304 degli Scaligeri, la nomina nel VI canto del Purgatorio (Vieni a veder Montecchi e Cappelletti / Monaldi e Filippeschi, uom sanza cura: / color già tristi, e questi con sospetti). L'origine letteraria della vicenda risale invece al 1531 quando il capitano vicentino Luigi Da Porto la narrò nella sua nella sua "Historia novellatamente ritrovata di due nobili amanti con la loro pietosa morte intervenuta già al tempo di Bartolomeo della Scala", un opera prolissa ma in pratica già contenente tutti gli elementi che saranno poi narrati da Shakespeare. Si trattava di una storia già nota nei racconti popolari, che lo stesso capitano spiega essergli stata riferita da un suo compagno d'armi, tal Pellegrino da Verona. La novella del Da Porto venne presto ripresa in un poema di Gerardo Boldiero e nel 1554 in un opera di Matteo Bandello. La storia ebbe presto grande fama in tutta Europa, con versioni scritte dall'inglese Arthur Brooke nel 1562, William Painter nel 1569 e lo spagnolo Felix Lope de Vega nel 1590. Fu nel 1596 che il drammaturgo inglese William Shakespeare rappresentò la sua versione della tragedia, dando alla vicenda dei due amanti un'immortale attualità e rendendola icona dell'immaginario collettivo. L'anno successivo dette alle stampe "La tragedia eccellentemente concepita di Romeo e Giulietta come è stata spesse volte rappresentata in pubblico (con grandi applausi) dai servi dell'onorevolissimo lord Hudson" mentre nel 1599 pubblicò una seconda edizione riveduta e corretta
 >> LA TRAMA DELL'OPERA SHAKESPERIANA 

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