Teatro Lirica Danza

Concerti Live Show

Mostre

Editoriali

I Fuffaguru spariti dai social

Il copione era pressoché identico, ripetuto in loop da centinaia di profili: ragazzo under 30, con camicia di lino bianca e scarpe senza calze, alla guida di una Lamborghini (a noleggio). In primo piano la promessa: «Lavora due ore al giorno, esci dalla corsa dei topi e fattura sei cifre con il mio metodo segreto». Oggi quel flusso incessante si è ridotto a un debole sussurro. Molti dei profili che hanno spopolato nell'era d'oro del dropshipping e del crypto-trading d'assalto sono svaniti nel nulla digitale. I millantatori del guadagno facile, che hanno prosperato vendendo sogni a una generazione intrappolata nella precarietà, sono evaporati come neve al sole. Il bluff è durato poco. E’ bastato che gli analisti finanziari spulciassero nei loro registri per scoprire che dietro le "aziende da milioni di euro" spesso si celavano micro-società con fatturati irrisori e bilanci in rosso. Sono bastati i primi i controlli della Guardia di Finanza perché arrivassero multe pesanti per evasione fiscale, pubblicità ingannevole e persino qualche condanna per esercizio abusivo dell’attività di promotore finanziario
La paura ha spinto molti a spegnere i riflettori e tornare nel paesotto di provincia da cui erano partiti. Vivere a Dubai mantenendo uno stile di vita elevato era diventato insostenibile per chi campava di sole promesse. Il pubblico ha capito che l'unico vero business di questi personaggi non era l'attività che insegnavano (il trading o l'e-commerce), ma la vendita del corso in cui spiegavano come farla. La sparizione dei fuffaguru segna la fine dell'adolescenza del marketing digitale in Italia. E' stata un'era di eccessi, di illusioni collettive e di ostentazione sfrenata. Il fatto che oggi il Burj Khalifa e Dubai Marina non siano più lo sfondo fisso delle nostre bacheche social è il segno che il mercato si è depurato. Il guadagno online esiste, il nomadismo digitale è una realtà concreta e solida, ma ha perso la sua aura magica: oggi le persone hanno capito che dietro ad un business di successo non c'è un trucco segreto svelato da un ventenne che vive in un attico nel deserto, ma studio, competenze, tasse da pagare e tanto lavoro. E questo, per i venditori di fumo, è il peggiore degli scenari

Monumenti

Santissima Trinità

La Chiesa della Santissima Trinità in Monte Oliveto è una chiesa romanica che sorge su una piccola collinetta nella zona di Piazza Cittadella. Edificata nella seconda metà del XI secolo dai monaci benedettini vallombrosani e varie volte ripresa, è consacrata alla Santissima Trinità, alla Beata Maria e tutti i Santi
Fu costruita tra il 1073 e 1077 sul Monte Oliveto, un piccolo colle che si leva poco fuori dalle mura di EPOCA ROMANA del centro città, a qualche centinaio di metri da PIAZZA BRA. Ricostruita dopo il devastante terremoto del 1117 e ampliata nel XVI secolo, è stata restaurata dopo i bombardamenti della 2° Guerra Mondiale che hanno distrutto il grande chiostro romanico. La facciata a capanna è romanica di tipo lombardo e conduce a un grande atrio, che è un prolungamento della chiesa originaria. La muratura invece è tipica del romanico veronese, con i caratteristici filari alternati di cotto e tufo, conclusa da archi rampanti sotto gli spioventi. Il portale d'ingresso ad arco ribassato è sormontato da un protiro pensile e affiancato da due finestre trifore per parte, sostenute da coppie di leggere colonne in marmo. Di solido impianto quadrato è il campanile, tipicamente veronese e molto probabilmente il prototipo romanico di tali manufatti. E' massiccio, rosso di mattoni e reso elegante dai corsi chiari di tufo, dalle lesene e dagli spigoli che lo risalgono; ornato da tre linee di archi a varie altezze e alleggerito dalle finestre trifore della cella campanaria. Come nella CHIESA DI SAN ZENO, nella muratura di base del campanile ci sono pezzi di lapidi e sculture romane, tipici materiali di reimpiego nel medioevo

Storia

Film e Video Musicali

La città di Verona, con i suoi monumenti, e la provincia con le colline della Valpolicella e il Lago di Garda hanno fatto da scenografia per le riprese molti film di successo e video musicali di grandi star. Nel 2022 il film LOVE IN THE VILLA di Mark Steven Johnson, primo in classifica su Netflix per molte settimane. Una commedia romantica con Kat Graham e Tom Hopper, le cui riprese hanno coinvolto Piazza Erbe, Piazza Bra, Ponte Pietra, Palazzo Barberi, vari vicoli del centro storico, una grande Villa e il Lago di Garda. Nel 2010 un’altra commedia romantica con ottimi incassi al box office, LETTERS TO JULIET del regista statunitense Gary Winick. La pellicola con Amanda Seyfried, Vanessa Redgrave, Franco Nero e Christopher Egan, fu girata nei luoghi di Giulietta e Romeo, a Villa Arvedi e sul Lago di Garda
FRATELLI D'ITALIA il cinepanettone del 1989 diretto da Neri Parenti con Christian De Sica e Massimo Boldi, ha un intero capitolo girato a Verona, tra Piazza dei Signori, Piazza Erbe e Villa Quaranta. Nel 1980 il film cult ARRIVANO I GATTI diretto da Carlo Vanzina e interpretato dai Gatti di Vicolo Miracoli (Jerry Calà, Umberto Smaila, Nini Salerno, Franco Oppini) con Diego Abatantuono e Bruno Lauzi, gran parte degli esterni furono girati tra Castelvecchio e Piazza dei Signori utilizzando comparse del posto. IL MERLO MASCHIO (1971) di Pasquale Festa Campanile, con Lando Buzzanca ed una giovane Laura Antonelli che rimane seminuda davanti al pubblico dell'Arena durante una rappresentazione di Aida. Molte riprese fatte nel centro storico sono presenti anche nel ROMEO E GIULIETTA (1968) di Franco Zeffirelli, trasposizione dell'opera di William Shakespeare. Protagonisti i giovanissimi Leonard Whiting (Romeo) e Olivia Hussey (Giulietta) con uno straordinario cameo di Laurence Olivier. Da citare anche IL PROCESSO DI VERONA (1962) con Silvana Mangano e BARABBA (1961) con Anthony Quinn, Vittorio Gassman e le grandiose scene di massa realizzate in Arena

Piatti tipici

Bardolino

Il Bardolino è un vino rosso prodotto nella provincia di Verona, a Denominazione di Origine Controllata. L'area di produzione si estende su 14 comuni situati nella zona nord ovest della provincia di Verona; il Bardolino CLASSICO solo nei comuni di Bardolino, Garda, Lazise, Cavaion, Affi e Costermano. Il terreno delle colline moreniche sul lato veronese del Lago di Garda possiede una particolare attitudine viticola. Il clima dolce, con inverni miti ed estati temperate, è un fattore determinante nella positiva caratterizzazione delle uve e del vino che ne deriva. Il Bardolino è un vino che nasce da una miscela di uve di vitigni diversi, di cui la principale deve essere la Corvina Veronese (tra il 35 e il 65%). La produzione massima delle uve, per ettaro, non deve superare i 130 quintali e la resa in vino non può superare i 70 litri ogni cento chilogrammi d'uva. Il colore di questo vino è il rosso rubino chiaro, a volte tendente al cerasuolo, che si trasforma in granato con l'invecchiamento; oppure al rosa nel Chiaretto. Il profumo è vinoso e gradevole; il sapore è asciutto e leggermente amarognolo, con leggere punte di frizzante. Da zone ben delimitate e impiegando i vitigni prescritti si ottengono le tipologie particolari. Il Bardolino SUPERIORE DOCG deve avere una gradazione minima al consumo di 11,5 gradi ed un periodo di invecchiamento di almeno un anno
Il CHIARETTO viene ottenuto con la vinificazione in “rosa” delle uve, con minima macerazione delle bucce. Il Bardolino imbottigliato entro il 31 dicembre dell'annata di produzione può utilizzare la denominazione di NOVELLO; ha un colore vivace e un odore spiccatamente fruttato, che ricorda il lampone e la marasca. Il sapore è giovane, fresco e molto gradevole. Il Bardolino è un vino di grande digeribilità ed è considerato, uno dei migliori vini italiani da “tutto pasto”; nelle sue diverse interpretazioni, trova svariati abbinamenti. E’ perfetto con le minestre come la ZUPPA ALLA SCALIGERA, le tagliatelle e i RISOTTI. Con le carni bianche e diversi tipi di formaggi stagionati. Il chiaretto è un vino perfetto per un aperitivo delicato o piatti con pesce di Lago. Il Novello si sposa bene con i salumi e i piatti a base di castagne. Durante la prima decade del mese di ottobre, nel paese di Bardolino viene organizzata una grande FESTA DELL'UVA E DEL VINO con con chioschi gastronomici, stand di prodotti tipici del territorio, degustazioni, serate musicali e spettacolo pirotecnico sul lungolago