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Monumenti

Santa Teresa

Nella zona sud di Verona, la Basilica di Santa Teresa è un luogo di culto dedicato alla piccola carmelitana di Lisieux, che tanti devoti raccoglie nella regione. Edificata agli inizi del XX secolo è in stile gotico e si presenta con un splendore di marmi policromi, di sculture, mosaici, vetrate, pitture, decorazioni ed elaborate vetrate
La grande Basilica di Santa Teresa di Gesù Bambino sorge nel popoloso quartiere di Borgo Roma, ad un paio di chilometri da PORTA NUOVA. Originariamente consacrata alla Sacra Famiglia, venne costruita tra il 1901 ed il 1904. Fu solo dopo la canonizzazione di Santa Teresa di Gesù Bambino, che nel 1925 venne dedicata alla piccola carmelitana di Lisieux e nel 1938 elevata a Basilica da Papa Pio XI. Nel corso del XX secolo sono proseguiti i lavori per realizzare gli elaborati interni, il campanile (1955) e rivestire in cotto l’intera facciata (1968), originariamente in pietra di Avesa. Esternamente la maestosa mole del santuario si staglia nel cielo con le sue cuspidi gotiche. L'ampio sagrato è cinto da una sobria ed elegante cancellata di ferro battuto, sorretta da un basamento e da colonne di marmo bianco. Nel mezzo, avvolto da un'aiuola di roseti, si leva il monumento alla Santa, in bianco marmo di Carrara, colta nel caratteristico atteggiamento di gettare le rose verso chi giunge al santuario. Il campanile neogotico, dalle forme slanciate e dolci, ospita un concerto di nove campane alla Veronese, in cui la maggiore pesa oltre una tonnellata

Storia

Cangrande della Scala

Alberto Canfrancesco della Scala (detto Cangrande) nacque a Verona il 9 marzo del 1291; era il terzo figlio di Alberto I della Scala, al tempo signore della città. Suo padre e il fratello Bartolomeo, successore designato, morirono quando Cangrande aveva dodici anni, ed egli giovanissimo affiancò il fratello Alboino nella guida della signoria
Governò da solo a partire dal 1311, quando il fratello morì durante un assedio a Brescia, e fu per molti anni il leader della fazione Ghibellina nel nord Italia. Ragazzo prestante e di bella presenza, si dimostrò subito anche deciso e risoluto. Sposò molto giovane la prima donna di cui si innamorò, Giovanna d'Antiochia (figlia di Corrado d'Antiochia nipote dell'imperatore Federico II), una splendida donzella che era di passaggio a Verona e già promessa ad un ricco feudatario tedesco. Tra i 16 e i 20 anni divenne Cavaliere e quando arrivò a comandare l'esercito veronese, nel giro di pochi anni assoggettò alla SIGNORIA DEGLI SCALIGERI una serie di territori nelle provincie di Vicenza, Treviso, Padova, Mantova e Brescia. Molto stimato da Enrico VII, Imperatore del Sacro Romano Impero, fu nominato Vicario Imperiale nel Veneto nello stesso anno (1311) in cui Amedeo di Savoia fu nominato Vicario Imperiale in Lombardia. Con lui Verona visse un periodo particolarmente florido, di pace e di prosperità. Il popolo veronese e anche quelli delle altre province amministrate, lo ritenevano un sovrano giusto e intelligente; i cronisti dell’epoca lo descrivono come un sovrano che “non si appagava del proprio guadagno, ma cercava il guadagno del popolo”. Anni in cui prosperarono tutti i territori della Signoria, senza rivolte o sommosse, salvo rari e modesti episodi

Piatti tipici