Teatro Lirica Danza

Concerti Live Show

Mostre

Pictures from Juliet

La Casa di Giulietta ospita, al quarto piano, la mostra Pictures from Juliet (Charles Dickens a Verona nel 1844) curata da Fausta Piccoli e Andrea Tenca. Nel novembre 1844 lo scrittore inglese Charles Dickens venne in visita a Verona, descrivendo nel suo diario di viaggio Pictures from Italy, pubblicato nel 1846, impressioni, umori, emozioni suscitate alla vista delle vie, delle piazze, dei monumenti veronesi. “Pleasant Verona!” ripete lo scrittore con ammirazione. Il racconto si snoda nel segno di un eclatante omaggio shakespeariano: con la sua inconfondibile penna, in bilico tra ironia e incanto, Dickens restituisce un potente ritratto della Casa e della Tomba di Giulietta nel loro aspetto ottocentesco
In un suggestivo dialogo tra parole e immagini, undici cornici appositamente allestite al quarto piano, nella Sala del Cielo Stellato, accompagnano il visitatore alla scoperta dell’itinerario veronese di Dickens, con il commento visivo di oltre venti incisioni, fotografie e cartoline delle collezioni museali, databili tra il primo ‘800 e il primo ‘900. Ogni immagine racconta un delicato frammento di storia cittadina, colto vuoi attraverso gli occhi di disegnatori e incisori, vuoi dai primi apparecchi fotografici che ritraggono i luoghi di Giulietta e le maggiori emergenze monumentali di Verona, così come si presentavano agli occhi dei viaggiatori europei dell’epoca: un viaggio nel tempo che non mancherà di suscitare curiosità su un luogo dalla storia antica e sorprendente

Editoriali

Letture sotto l'Ombrellone

L'estate è alle porte e mancano poche settimane alle vacanze. Mare, spiaggia e relax stanno per arrivare ed è il momento di pensare ai libri da mettere in valigia. Leggere sotto l'ombrellone è un rito che unisce il riposo fisico a quello mentale. Con l'ombra che protegge dal sole e il suono ritmico delle onde che favorisce la concentrazione, le pagine scivolano veloci. Tra i libri che ho letto nell'ultimo anno, ce ne sono alcuni che mi sento di consigliare. Tutte opere di scrittori veronesi. Il Girasole Nero di Andrea Gerosa, è un coinvolgente romanzo giallo ambientato tra le mura scaligere e Villa Girasole, la famosa casa rotante di San Martino Buon Albergo. In Bilico sul Mondo di Lulù Leblanche è un legal thriller in cui un avvocato di Verona, affronta un caso particolarmente ostico, che metterà alla prova tutte le sue certezze. Coraggio e Passione, di Angelo Cresco è un’autobiografia che intreccia la vita personale e politica dell’autore con la storia sociale e politica dell’Italia del secondo '900
Ex Deputato del Psi e Sottosegretario, Cresco narra le sue origini umili, il legame con la famiglia e l’influenza degli ideali di giustizia e solidarietà trasmessi dal padre. La sua carriera si sviluppa dal lavoro come operaio in fabbrica, dove sperimenta le prime battaglie sindacali, fino ai ruoli di rilievo come sindacalista, politico socialista e riformista. Attraverso aneddoti personali, battaglie politiche e riflessioni sulla democrazia, l’autore dipinge un affresco delle sfide e delle conquiste della sua generazione, con una costante attenzione alla necessità di condivisione e al valore della comunità. Il libro offre anche una lucida analisi del periodo di Tangentopoli e della successiva crisi del sistema politico, descrivendo l’impatto che questi eventi hanno avuto sulla sua vita. Cresco scrive che non rifarebbe metà delle scelte compiute a suo tempo, ma quelle scelte le racconta tutte. Questa testimonianza rappresenta non solo un resoconto storico, ma anche un incoraggiamento per le nuove generazioni ad affrontare le avversità con tenacia e a non dimenticare l’importanza del bene comune

Monumenti

Museo di Castelvecchio

Con uno sviluppo di ventinove sale, distribuite sui vari livelli di una antico castello, è il museo più importante di Verona e una delle maggiori raccolte d'arte italiane: oggetti paleocristiani, reperti di oreficeria longobarda, opere scultoree dal X al XIV secolo, armi ed armature medievali, dipinti dal Trecento al Settecento
Il Museo Civico di Verona è ospitato a CASTELVECCHIO, una imponente fortezza medievale dall'aspetto decisamente militare, con mura merlate e torri coperte, fatta erigere nel 1354 dalla SIGNORIA DEGLI SCALIGERI. Le opere sono esposte seguendo l'ordine cronologico voluto durante il restauro post-bellico che ha portato alla luce le strutture originarie, liberandole dalle aggiunte e suturando con cemento e acciaio le parti mancanti. L'itinerario museale inizia con una lunga galleria rettilinea, suddivisa in cinque ariose sale in cui sono raccolti reperti di oreficeria longobarda e numerose opere scultoree veronesi del tardo medioevo in una sistemazione che mette in risalto i singoli pezzi. La prima sala è dominata dalla romanica Arca dei Santi Sergio e Bacco (1179). Ad essa fanno seguito tre sale quasi interamente dedicate alla scultura veronese del '300, con una serie di grandi statue in tufo, e una che accoglie sculture del '400. Dopo la galleria, il percorso prosegue per un breve tratto all'aperto, dove si incontra la campana che era sulla TORRE DEL GARDELLO. Arrivati nel secondo cortile del castello si entra nella Torre del Mastio, struttura ascensionale che porta alla pinacoteca allestita nell'antica Reggia: due piani entrambi con una grande sala illuminata dalla luce di lunghe finestre che si affacciano sul fiume

Storia

Piatti tipici