Biblioteca Civica
Da oltre due secoli nel cuore di Verona, nella centrale via Cappello a pochi passi dalla casa di Giulietta, è aperta al pubblico la Biblioteca Civica, fondata nel 1802 "a beneficio e comodo di questi cittadini che delle belle arti sono amatori et studiosi"
La Biblioteca Civica di Verona è il piu ricco istituto bibliotecario della città ed anche il piu illustre, dopo la BIBLIOTECA CAPITOLARE. Le sue sale conservano più di 700mila volumi e opuscoli, 8.000 cinquecentine, 3.500 manoscritti e 1.200 incunaboli, oltre a migliaia di fotografie, stampe, incisioni, bandi, carte geografiche, mappe e disegni. Dal 1802 occupa l'attuale sede in VIA CAPPELLO utilizzando gli spazi che erano appartenuti al Convento di San Sebastiano. Nel corso dell'800 numerosi veronesi illustri ne hanno accresciuto le disponibilità con lasciti testamentari; tra loro il conte Aventino Fracastoro, il matematico Antonio Maria Lorgna, l'architetto Luigi Trezza e il naturalista Abramo Massalongo. Con l'arrivo dei Savoia entrarono nel suo archivio anche i testi appartenuti a vari conventi soppressi; per i suoi libri fu molto frequentata dallo scrittore EMILIO SALGARI padre di Sandokan e del Corsaro Nero, la cui statua orna l'ingresso. Un lungo periodo di crescita, bruscamente interrotto nel 1945 quando fu gravemente danneggiata durante un bombardamento aereo