Sinagoga Ebraica
Nel cuore di quello che per molti secoli fu il ghetto ebraico di Verona, sorge una delle sinagoghe più grandi in Italia, capace di ospitare un migliaio di persone. Completata nei primi decenni del '900 dall'architetto Ettore Fagiuoli è un edificio di fascino e rara bellezza, che conserva integri gli originali arredi e le decorazioni
La presenza della comunità ebraica a Verona, documentata sin dal 978, è molto antica e potrebbe risalire all'epoca di Re Teodorico. Allontanati e varie volte richiamati, nel 1408 furono definitivamente autorizzati dalla SERENISSIMA REPUBBLICA ad abitare in città e ad occuparsi di prestiti. Due secoli più tardi (1604) il ghetto ebraico venne aperto nell’area tra Via Pellicciai, VIA MAZZINI, PIAZZA ERBE ed in questa zona fu eretta una Sinagoga, che rimase attiva fino alla seconda metà dell'800. Il progetto, inizialmente affidato a Giacomo Franco, fu completato dall'architetto Ettore Fagiuoli. La nuova Sinagoga venne inaugurata nel 1929 e tale è rimasta sino ai giorni nostri. Essa è un esempio integro di sinagoga ottocentesca dell'emancipazione; di un epoca in cui dopo millenni i luoghi di culto degli ebrei potevano diventare chiaramente identificabili dall'esterno, senza timori e paure. La facciata dell’edificio, pur sacrificata dalla strettezza della via in cui inserito, è monumentale; il colore giallo ocra delle pareti si sposa con il bianco degli stipiti, delle targhe e del portale che la ornano, donando eleganza e forza che paiono fuori dal tempo. Il portale è incastonato in una sorta di grande arco trionfale marmoreo decorato da sei riquadri a bassorilievo