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Museo degli Affreschi

Il Museo degli Affreschi di Verona è situato in un ex convento e raccoglie preziosi affreschi realizzati tra il X ed il XVI secolo, recuperati dalle facciate di edifici religiosi e privati della città per favorirne la conservazione. In una cripta sotterranea del chiostro è celato il sarcofago in marmo rosso che accolse le spoglie mortali di Giulietta
Su una traversa di Via del Pontiere, a poche centinaia di metri da PIAZZA BRA è presente il Museo degli Affreschi dedicato a Giovanni Battista Cavalcaselle, storico dell'arte che molto contribuì alla conservazione del patrimonio artistico veronese. Occupa gli spazi che furono del complesso conventuale di San Francesco al Corso, costruito nel XIII secolo e passato nel XVI alle Suore Franceschine. Demaniato nel 1803 e destinato ad usi prettamente militari ed assistenziali, durante la 2° Guerra Mondiale fu seriamente danneggiato dai bombardamenti alleati che si abbatterono sulla città. Dal 1973 ospita un interessante museo, allestito sotto la direzione di Licisco Magagnato, in cui sono raccolti i preziosi affreschi realizzati tra il X ed il XVI secolo che sono stati staccati da vari edifici religiosi e privati per favorirne la conservazione. A Verona infatti, la consuetudine di affrescare le facciate di case e palazzi era talmente diffusa che nel Rinascimento la città si era conquistata il nome di Urbs Picta, ovvero Città Dipinta. Tra i molti affreschi presenti, sono particolarmente suggestivi quelli recuperati della grotta di SAN NAZARO E CELSO, uno dei più antichi sacelli presenti nel territorio veronese, situato nel quartiere di Veronetta vicino all'omonima chiesa

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