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Monumenti

Galleria Achille Forti

Situata in uno storico palazzo del XII secolo, fra piazza delle Erbe e piazza dei Signori, la Galleria Achille Forti ospita le ricche collezioni di arte moderna e contemporanea che appartengono al Comune di Verona, frutto di lasciti, donazioni e acquisizioni
Palazzo della Ragione è un maestoso edificio a pianta quadrangolare con cortile interno, situato nell'angolo fra PIAZZA ERBE e PIAZZA DEI SIGNORI. Edificato nel '300 per accogliere le nuove magistrature del libero Comune, corso dei secoli è sempre stato uno dei principali centri del potere politico cittadino, ospitando nelle sue stanze il Collegio dei Notai, il Dazio della Seta, la Cassa di Risparmio, la Pretura e la Corte d'Assise. Un complesso monumentale di cui fanno parte la TORRE DEI LAMBERTI, il Cortile del Mercato Vecchio, la Scala della Ragione e la Cappella dei Notai. Dopo alcune importanti campagne di restauro, dal 2014 il PALAZZO DELLA RAGIONE ospita la Galleria d’Arte Moderna Achille Forti; essa porta il nome del grande mecenate Achille Forti, che nel 1937 lasciò in eredità al Comune di Verona la maggior parte delle sue proprietà, tra cui una preziosa collezione d’arte. Un patrimonio che negli anni si è arricchito attraverso acquisti da parte dell’Amministrazione Comunale, altri lasciti testamentari, donazioni di enti pubblici e di istituti di credito. Oggi la collezione può contare su un patrimonio di oltre 1.700 opere di arte moderna e contemporanea, coprendo un arco temporale che va dagli inizi dell’800 fino ai nostri giorni 

Storia

Berto Barbarani

Nato a Verona il 3 dicembre 1872, Roberto Tiberio Barbarani (detto Berto) fu uno dei maggiori poeti dialettali italiani del '900. Figlio di un ricco commerciante, abbandonò gli studi di legge per dedicarsi alla letteratura e al giornalismo, suo grande amore. Nella sua carriera fu responsabile della redazione veronese del Gazzettino di Venezia e direttore del quotidiano L'Adige. I suoi versi in dialetto veronese sono caratterizzati da un tono malinconico ed evocativo, di gusto crepuscolare. Grande amico del pittore ANGELO DALL'OCA BIANCA e del drammaturgo Renato Simoni, suoi concittadini, pubblicò negli anni varie raccolte di poesie tra cui El Rosario del Cor (1895), Canzoniere Veronese (1901), I Due Canzonieri (1916), I Sogni (1922), L’Autunno del Poeta (1937). Ebbe inoltre una forte amicizia anche con i colleghi poeti dialettali Alfredo Testoni e Carlo Alberto Salustri (Trilussa), assieme ai quali prese parte al Teatro Duse di Bologna ad un ciclo di serate promosse nel 1901 dalla Società Dante Alighieri. Nel 1940 il Ministero per la Cultura popolare, quale pubblico riconoscimento al valore della sua arte, attribuisce al poeta un vitalizio che gli consente di trascorrere senza preoccupazioni economiche gli ultimi anni di vita. Roberto Barbarani muore a Verona il 27 gennaio 1945. La città lo ricorda con una statua bronzea posta a margine della sua amata PIAZZA ERBE in cui il poeta è rivolto verso il centro della piazza stessa, guardando quella millenaria statua di Madonna Verona che rappresenta la veronesità tanto celebrata nelle sue poesie
Voria cantar Verona, a una çerta ora / de note, quando monta su la luna:

Piatti tipici