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Monumenti

Piazza del Duomo

Se non fosse per le insegne delle osterie e degli esercizi commerciali, nessun turista che arrivasse in questa piazza dopo aver vagato senza meta fra le vie del centro storico, immaginerebbe di essere nella Piazza del Duomo. Seminascosta nelle vicinanze di Ponte Pietra, è inaspettatamente piccola e quasi soffocata dagli edifici circostanti, ma accoglie un patrimonio storico e culturale di incredibile valore
La Piazza è dominata dal DUOMO, la chiesa più bella di Verona, che venne edificata sui resti di una basilica paleocristiana e consacrata nel 1187 da Papa Urbano III. La sua facciata tripartita, singolare fusione di gotico e romanico, è dominata dallo splendido protiro a due livelli che si slancia elegante, sostenuto da colonne tortili che poggiano su grifoni alati e sostengono archi a tutto sesto. Nel maestoso interno ci sono cappelle, altari e innumerevoli opere d'arte, tra cui un grande Tornacoro del Sanmicheli e una stupenda pala del Tiziano. Da un ingresso posto sotto l'organo di sinistra del Duomo, o dall'esterno della Cattedrale, si accede al Battistero di SAN GIOVANNI IN FONTE. Una piccola chiesa edificata in epoca longobarda e ricostruita nel XII secolo, che conserva affreschi del XIV secolo, varie tele di pregio e una stupenda fonte battesimale del XII secolo, capolavoro della scultura romanica veronese. Adiacente ad essa è la piccola CHIESA DI SANTA ELENA; risale al IX secolo e racchiude un'interessante area archeologica con i resti di una chiesa paleocristiana. Attraversando un passaggio coperto si arriva al Chiostro dei Canonici, realizzato nel XII secolo con un doppio ordine di colonne romaniche in marmo rosso

Storia

Mastino II della Scala

Mastino II della Scala, secondogenito di Alboino della Scala e Beatrice da Correggio, nacque a Verona nel 1308. Durante il suo regno la Signoria degli Scaligeri raggiunse la massima espansione territoriale e furono costruiti i grandi monumenti che ancora oggi maggiormente la ricordano, tra cui Castelvecchio, il Ponte Scaligero e le Arche
Mastino II della Scala divenne Principe di Verona nel 1329, dopo l’improvvisa e prematura scomparsa dello zio CANGRANDE, che non aveva eredi legittimi. Sebbene il potere fosse ben saldamente nelle sue mani, formalmente Mastino governò sempre assieme al fratello Alberto II. Nel volgere di pochi anni, forte delle poderose armate che aveva radunato attorno a sè, portò la SIGNORIA DEGLI SCALIGERI alla massima espansione territoriale, facendola diventare uno degli stati più grandi della penisola. Nel 1331 divenne Comandante della Lega formata da Scaligeri, Estensi, Gonzaga e Visconti contro il Re di Boemia. Respinto l’invasore, estese i domini veronesi (che già occupavano Vicenza, Padova, Treviso e Belluno) anche su Brescia, Parma, Lucca e Massa. Fu questo il momento della massima espansione territoriale, ma anche l’inizio della fine: nel 1336 e 1337 venne sconfitto in battaglia da una alleanza formata da Venezia, Milano, Mantova ed Este, che riuscirono anche a catturare suo fratello Alberto. Gestendo abilmente delle separate trattative di pace, Mastino II riuscì a salvare la Signoria ed il fratello, subendo però un forte ridimensionamento territoriale; agli Scaligeri rimasero solo Verona e Vicenza, assieme a Parma e Lucca che essendo però separate dagli altri territori, risultarono indifendibili e vennero ben presto cedute a Firenze

Piatti tipici