PIAZZA DEI SIGNORI
piazza dei Signori
37121 Verona (vr)
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PIAZZA DEI SIGNORI


La differenza tra piazza Erbe e piazza dei Signori, pur situate una accanto all'altra, appare immediata e notevole: quanto piazza Erbe è articolata, popolare e tipicamente "italiana" tanto piazza dei Signori è armoniosa, aristocratica e raccolta. Nel medioevo ospitava la corte della Signoria degli Scaligeri.

Da piazza delle Erbe, che fu il punto centrale del potere politico in epoca romana e comunale, si accede a piazza dei Signori, che ne raccolse il testimone al tempo della Signoria Scaligera e della Serenissima Repubblica, attraversando L'ARCO DELLA COSTA situato tra il duecentesco palazzo del Comune e la Domus Nova. Si può arrivare anche superando uno stretto viottolo situato nel mezzo delle Case Mazzanti: volto Barbaro, dove una lapide in marmo ricorda l'agguato mortale teso il 26 ottobre 1277 a Mastino I, capostipite della Signoria Scaligera. Arrivando da via della Costa troviamo sulla nostra destra il duecentesco Palazzo della Ragione e lo scaligero Palazzo di Cansignorio. Sul fondo della piazza c'è lo scaligero palazzo di Cangrande ed alla sua sinistra la loggia di Fra Giocondo, elegante esempio di architettura rinascimentale; il perimetro è chiuso dal Palazzo della Pietà e dalla barocca facciata della Domus Nova. AL CENTRO DELLA PIAZZA SI ERGE IL MONUMENTO A DANTE ALIGHIERI, realizzato nel 1865 per celebrare il sesto centenario della nascita del grande poeta, che durante il suo esilio da Firenze fu lungamente ospite a Verona. Si tratta di una splendida statua in marmo, alta tre metri e sorretta da piedistallo in cui Dante, volgendo le spalle a via delle Fogge, ha la testa leggermente girata verso il palazzo di Cansignorio. Il PALAZZO DELLA RAGIONE, oggi importante sede museale, fu edificato negli ultimi anni del XII secolo per accogliere le magistrature del Comune. Aveva in origine l'aspetto di quelle residenze fortificate che tanto diffuse erano in quell'epoca tumultuosa, difeso da quattro possenti torri angolari, di cui oggi rimangono solo le due rivolte verso piazza delle Erbe. Un piccolo volto sulla destra conduce al cortile del Mercato Vecchio, antica sede delle attività commerciali e del mercato cittadino. Qui spicca in tutta la sua bellezza la marmorea Scala della Ragione, che portava all'interno del Tribunale. Un ingresso nascosto sotto di essa conduce alla TORRE DEI LAMBERTI, la cui sommità è accessibile attraverso scale o un comodo ascensore.

Ritornando in piazza dei Signori arriviamo al PALAZZO di CANSIGNORIO, separato da quello della Ragione attraverso scavi archeologici che hanno messo in luce pavimentazioni e fondamenta romane. Fu costruito nella seconda metà del XIV secolo su preesistenti dimore altomedioevali ed anch'esso era inizialmente una casa-torre con possenti difese, cortile centrale chiuso ed ampio giardino cinto da mura. Varcando il cinquecentesco portale in marmo bianco si accede al Cortile del Mercato Vecchio, in cui è presente l'originale Porta dei Bombardieri e l'ingresso degli Scavi Scaligeri, un suggestivo percorso archeologico sotterraneo, in cui gli antichi resti di strade romane ed edifici medioevali fanno da sfondo alle esposizioni temporanee del Centro Internazionale di Fotografia. Adiacente al palazzo di Cansignorio e quasi celata da quest'ultimo, in un angolo di piazza dei Signori si intravede la piccola CHIESA di SANTA MARIA ANTICA; romanico luogo di culto particolarmente amato dalla famiglia della Scala, che ospita sul minuto portale il sarcofago in pietra di Cangrande I della Scala, potente figlio della dinastia. Il suo interno è basilicale e austero, ripartito su tre navate, divise da due serie di sette colonne in pietra rossa con capitelli squadrati e archi a sesto rialzato, che terminano in altrettante piccole absidi ricavate nello spessore del muro. Le absidi laterali sono decorate con fasce alternate di mattoni rossi e tufo, mentre in quello centrale rimango alcuni lacerti di affreschi trecenteschi. Accanto una cancellata in ferro battuto protegge uno dei siti più belli e suggestivi della città: le ARCHE SCALIGERE. Si tratta di un piccolo cimitero privato, monumentale e scenografico, che conserva i sepolcri dei primi Signori di Verona, unitamente ai grandiosi monumenti funebri di Cangrande, Mastino II e Cansignorio, con le loro sculture equestri che si levano verso il cielo in una sorta di eterno torneo. Di fronte alla chiesa di Santa Maria Antica, nel lato breve di piazza dei Signori che è più lontano da piazza Erbe, si erge maestoso il medioevale PALAZZO di CANGRANDE. Costruito alla fine del XIII secolo è formato da un articolato complesso di edifici che si sviluppano su tre lati attorno ad una corte interna rettangolare, e lascia aperto il fronte che è rivolto verso corso santa Anastasia.

La facciata su Piazza dei Signori è la più bella e maestosa, ornata con un portale rinascimentale che ricorda gli archi trionfali romani, realizzato nel cinquecento dal Sanmicheli e sovrastato da un leone alato, simbolo della Serenissima; è formato da un arco a tutto sesto, ornato con quattro colonne ioniche, stemmi negli intercolonni e immagini di vittorie alate negli angoli. Alla sinistra del palazzo si trova la LOGGIA di FRA GIOCONDO realizzata alla fine del XV secolo per accogliere il Consiglio dei Cittadini Illustri che, assieme al Capitanio ed al Podestà veneziani, governava la città. Con la policromia dei marmi nel piano inferiore, la morbida eleganza del loggiato che poggia su un basamento a gradoni in pietra, la meraviglia del piano nobile decorato con medaglioni e profili dei Cesari su sfondo dorato essa è da molti è ritenuta la più splendida e geniale affermazione del Rinascimento a Verona. Le statue sulla sommità rappresentano grandi veronesi dell'epoca romana, mentre sull'arco di via delle Fogge vigila il medico Girolamo Fracastoro che, secondo un'antica credenza, lascerà cadere una pesante sfera sul primo uomo onesto che passerà sotto di lui. L'arco unisce la Loggia con la CASA DELLA PIETA', edificio anonimo e senza troppe pretese artistiche adibito ad abitazione privata; risalente anch'esso all'epoca degli scaligeri è stato notevolmente rimaneggiato alla fine del XV secolo. Merita menzione un curioso bassorilievo murato sulla facciata, in cui una dama seduta tiene in mano una bandiera su cui è scritto: "Fide et Charitate in aeternum non deficiam"; apposto durante la dominazione veneziana, rappresenta Verona che riposa sicura sotto la protezione della Serenissima; al pianterreno è presente uno dei più antichi caffè della città. Ben più pregevole l'adiacente duecentesca DOMUS NOVA (O CASA DEI GIUDICI) che chiude elegantemente la piazza ed ebbe nel corso dei secoli varie ed importanti funzioni politico-amministrative: fu residenza-ufficio del Podestà, sede dei consigli cittadini e poi dimora dei giudici inviati da Venezia durante la Serenissima. Ricostruita nel XVI secolo dopo un rovinoso crollo e recentemente oggetto di un notevole restauro che l'ha riportata all'antico splendore, ospita un ristorante che dispone di uno dei plateatici più belli della città.



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