Museo degli Scavi Scaligeri

Gli Scavi Scaligeri sono una grande area archeologica che permette di compiere un viaggio alla scoperta della Verona di epoca romana e medievale: una porta del tempo situata nel cuore della città vecchia, con grandi spazi sotterranei che ospitano mostre fotografiche, in cui sono esposte immagini dei più famosi fotografi del mondo

Recuperata alla fine del XX secolo, l'area degli Scavi Scaligeri ospita dal 1996 il Centro Internazionale di Fotografia ed è visitabile in occasione delle mostre che vi sono organizzate, con immagini realizzate dai più celebrati ed apprezzati fotografi italiani ed internazionali, tra cui i Elliott Erwitt, Douglas Kirkland, Tazio Secchiaroli, Frans Lanting e Greg Gorman, David e Peter Turnley. Si trova nel cortile interno di PALAZZO DEL CAPITANIO, il Cortile del Tribunale con la PORTA DEI BOMBARDIERI e due grandi oblò centrali che rivelano l'esistenza dei resti sotterranei e invitano alla scoperta. Lungo il percorso le strutture antiche sono rimaste nel luogo dell'originale ritrovamento e quindi non sono disposte secondo una sequenza ordinata nel tempo. La visita inizia con due tombe medievali che facevano parte del cimitero annesso alla Chiesa di SANTA MARIA ANTICA e poi con i primi resti di una vasta area residenziale romana. Un complesso mosaico rivela che si trattava di un edificio di pregiata qualità architettonica: entro una cornice che rappresenta le mura merlate di una città, è un cerchio contenente sette esagoni con delfini e anatre, realizzati da tessere di vari colori

Incontriamo poi i resti del Palazzo costruito dalla SIGNORIA DEGLI SCALIGERI verso la fine del XIII secolo; percorsa una cantina con volta in mattoni si costeggiano le fondamenta di una Casa Torre, la tipica residenza fortificata molto diffusa a Verona durante i turbolenti secoli del medioevo. Più avanti ci sono i resti di un'aula con abside sul fondo costruita nel IV secolo, in cui la parte anteriore era un cortile cintato e pavimentato. Proseguendo il percorso, si vede uno spazio lastricato sul retro dell'aula e superati manufatti di EPOCA ROMANA ritorniamo all'abside in cui fu scavata in età longobarda una tomba per due defunti. Andando oltre si raggiunge una casa romana, composta da diversi ambienti, di cui uno pavimentato a mosaico; riattraversando la grande sala, si arriva alla strada romana che corre sotto l'attuale via Dante Alighieri, con la sua fognatura in mattoni che restò in uso fino agli inizi del XX secolo. Si incontrano poi i resti di edifici che erano vicini al complesso del Foro Romano, l'attuale PIAZZA ERBE e, dopo le cantine del Palazzo soprastante, si ritorna alla strada romana. Il percorso archeologico termina con un muro, che nella sua bicromia è tipico del romanico veronese e si colloca tra l'XI e il XII secolo

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