TOSCA (Festival Areniano)



ore 20.45: questa sera, nell’ambito del festival areniano, la Fondazione Arena di Verona, mette in scena TOSCA, melodramma in tre atti di Giacomo Puccini da un libretto di Giuseppe Giacosa e Luigi Illica. Rappresentazione con l’Orchestra e il Coro della Fondazione Arena, nello scenografico allestimento del regista argentino Hugo de Ana, che ne ha curato regia, scene, costumi e luci. Il libretto deriva da La Tosca di Victorien Sardou, un dramma teatrale ad una cui rappresentazione Puccini assistette agli inizi del 1889, rimanendone molto colpito.
 
LA TRAMA (ATTO 1°): Angelotti, ex console della Repubblica Romana, evade di prigione e si rifugia in una chiesa, dove sua sorella (la marchesa Attavanti) ha nascosto abiti femminili per travestirlo. Ma la nobildonna, senza saperlo, è stata ritratta in un dipinto di Mario Cavaradossi, che riconosce Angelotti e si offre di aiutarlo. I due vengono interrotti dall'arrivo di Tosca che, riconoscendo la marchesa dipinta, fa una scenata a Mario che riesce a congedarla con fatica. Angelotti esce dal nascondiglio e Mario lo indirizza alla sua villa di campagna. Arriva Scarpia, capo della polizia papalina che, cercando Angelotti, sospetta subito di Mario. Per smascherarlo coinvolge Tosca, mostrandolgi un ventaglio appena rinvenuto; la donna, temendo una relazione tra Mario e la marchesa, giura di ritrovarli, seguita da Scarpia. (ATTO 2°) Mario viene arrestato e, visto il suo rifiuto di rivelare il nascondiglio di Angelotti, viene torturato. Giunge Tosca che, stremata dalle grida di Mario, confessa il nascondiglio dell'evaso: il pozzo del giardino della villa di Cavaradossi. Mario viene condannato a morte e Tosca, disperata, promette di donarsi a Scarpia se egli libererà il suo amato. Scarpia finge di accettare e illude Tosca che i fucili saranno caricati a salve, ma terminato il salvacondotto che permetterà agli amanti di raggiungere Civitavecchia, e avvicinatosi per riscuoterne il pagamento viene accoltellato da Tosca. (ATTO 3°) È l'alba. In lontananza un giovane pastore canta una malinconica canzone in romanesco. Sui bastioni di castel Sant'Angelo, Mario è pronto a morire e inizia a scrivere un'ultima lettera d'amore a Tosca. La donna arriva inaspettatamente e spiega a Mario di essere stata costretta ad uccidere Scarpia. Lo informa quindi della fucilazione simulata e, scherzando, gli raccomanda di fingere bene la morte. Ma Mario viene fucilato veramente e Tosca, sconvolta e inseguita dai poliziotti che hanno trovato il cadavere di Scarpia, si getta dagli spalti del castello.
 
>> REPLICHE il 10.08.2019 (ore 20.45); 16.08.2019 (ore 20.45); 23.08.2019 (ore 20.45); 29.08.2019 (ore 20.45); 06.09.2019 (ore 20.45)
 
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