Monumenti

San Zeno

Principale capolavoro del romanico in Italia, la Basilica di San Zeno è uno degli edifici più importanti di Verona. E' dedicata al Vescovo Zeno, un santo di origine africana a cui si attribuisce la conversione dei popoli veneti. Il nucleo originario risale al IV secolo, quando una chiesetta fu eretta vicino al luogo di sepoltura del Santo
Attraverso numerosi interventi è arrivata ad assumere le attuali forme verso la fine del primo millennio, per volontà del Vescovo Raterio e dell'imperatore Ottone di Sassonia: una Basilica a tre navate e tre absidi, larga come l'attuale, ma più corta e provvista di cripta. Allungata e ingrandita dopo il devastante terremoto che nel 1117 colpì Verona, venne completata nel 1398 con i rifacimenti del soffitto e dell'abside in stile gotico. La facciata, in tufo e marmo è caratterizzata dal grande rosone circolare, decorato con sei statue che formano la Ruota della Fortuna. Sotto il rosone troviamo il protiro, semplice ed elegante struttura architettonica sostenuta da colonne che poggiano su leoni, con decorazioni scultoree che rappresentano figure di mesi, profeti e piante. Notevole il Portale rivestito con 48 formelle in bronzo realizzate tra il X e il XII su cui sono raffigurate scene della vita di Cristo e dell'Antico Testamento. Ai lati bassorilievi del XII secolo, con soggetti sacri di biblica ispirazione e profani riguardanti Re Teodorico. A destra della Basilica si innalza un campanile che ne riprende lo stile alternando fasce di tufo e cotto, e che racchiude le più antiche campane di Verona, fuse nel 1149. Sulla sinistra sono presenti il chiostro e una torre merlata, ultimi resti di quella che era una grande abbazia benedettina

Storia

Emilio Salgari

Giornalista e romanziere, Emilio Carlo Giuseppe Maria Salgari fu un autore alquanto prolifico. Ricordato soprattutto per il ciclo di Sandokan e quello dei Pirati della Malesia, scrisse centinaia di storie di avventura ed anche di fantascienza. Dalle sue opere sono stati tratti una cinquantina di film ed alcune serie televisive di grande successo
Nacque a Verona il 21 agosto 1862 da una famiglia di commercianti che abitava nel cuore del centro storico, in un palazzo di CORSO PORTA BORSARI dove è presente una targa che lo ricorda. Nella vita fu un modesto uomo di mare, che conobbe frequentando l'stituto nautico Paolo Sarpi di Venezia, compiendo alcuni viaggi di addestramento su una nave scuola e durante una lunga crociera sul mercantile Italia Una, che per qualche mese navigò nel Mare Adriatico. Ciononostante ambientò nei mari caldi di paesi lontani molti dei suoi romanzi, che egli conobbe consultando libri, atlanti e diari di mare. La sua prima opera fu un racconto in 4 puntate, I Selvaggi della Papuasia, pubblicato sul settimanale milanese La Valigia. Nel 1883 riscosse un notevole successo con La Tigre della Malesia, pubblicato a puntate sul giornale veronese La Nuova Arena, e nel 1884 pubblicò il suo primo romanzo, La Favorita del Mahdi. Padre di Sandokan e del Corsaro Nero, inserì i suoi personaggi in un accurato contesto, recuperando nella BIBLIOTECA CIVICA di Verona le informazioni geografiche e storiche dei paesi che descriveva. Nella sua carriera scrisse un’ottantina di libri e un centinaio di racconti brevi, distinti in vari cicli avventurosi: Pirati della Malesia; Fiore delle Perle; Corsari delle Antille; Corsari delle Bermude; Avventure nel Far West; Figli dell'Aria e Capitan Tempesta

Piatti tipici