Michele Sanmicheli

Nato a Verona nel 1484, Michele Sanmicheli (o Sammicheli) è stato uno dei maggiori architetti e urbanisti del Rinascimento itailano. Pur avendo lavorato e vissuto in molte nazioni, dallo Stato Pontificio alla Grecia, fu sempre legato alla sua città natale, dove morì nell'agosto del 1559 a causa di una violenta febbre

A differenza del contemporaneo Andrea Palladio, che lavorò molto sulle dimore signorili e le Ville Venete, il Sanmicheli fu spesso ingaggiato dalla SERENISSIMA REPUBBLICA come architetto militare. Durante la sua lunga vita, disegnò numerose fortificazioni nella vasta repubblica veneziana, assicurandosi una grande fama e ingenti ricchezze. Le sue opere sono copiosamente presenti a Verona e Venezia, ma anche Bergamo e Brescia, in Dalmazia, a Zara e Sebenico, a Creta e Corfù. Instancabile lavoratore, oltre alle costruzioni di carattere militare si occupò anche della progettazione di edifici religiosi e palazzi di grande pregio, come PALAZZO CANOSSA e Palazzo Bevilacqua a Verona, Palazzo Grimani di San Luca a Venezia

Molti autori ritengono che PORTA PALIO sia il suo massimo capolavoro nel campo militare: un edificio maestoso in cui il grande architetto ha saputo magnificamente coniugare le esigenze belliche con la ripresa degli ordini e delle proporzioni classiche che è tipica dell'arte rinascimentale. Il suo ultimo lavoro fu il disegno della Chiesa a pianta centrale della Madonna di Campagna, situata alla periferia di Verona. Le sue spoglie mortali sono custodite nella CHIESA DI SAN TOMASO accanto al grande Organo Barocco che nel 1770 venne suonato da Wolfgang Amadeus Mozart, durante il suo primo viaggio in Italia