Paesaggi lisergici. Fiabe, visioni

sabato 18 aprile 2026

Non un semplice incontro con l’artista ma un’esperienza immersiva, un attraversamento sensoriale che conduce lo spettatore oltre i confini della narrazione tradizionale. Sabato 18 aprile, dalle 18:30 alle 19:30, presso Sala Birolli, si terrà “Paesaggi lisergici. Fiabe, visioni”, un appuntamento a ingresso libero nell’ambito della mostra “Haider, Mariani, Paganelli. Ti invio al viaggio, in quel paese che ti somiglia tanto…”, organizzata dall’Associazione Quinta Parete in collaborazione con la 1^ Circoscrizione e il sostegno di BCC Valpolicella Benaco. L’incontro ruota attorno alla figura e all’opera della pittrice Rita Paganelli ma si sviluppa come un vero e proprio percorso multidisciplinare: un viaggio oltre oceano nella cultura e nell’immaginario americano tra anni Sessanta e Settanta. A dialogare con le visioni pittoriche dell’artista saranno le letture di poesie della Beat Generation, selezionate e interpretate dal poeta e attore Mauro Dal Fior, e le suggestioni sonore delle canzoni interpretate dalla musicista e cantante statunitense Deborah Kooperman che accompagnerà il pubblico in un itinerario musicale evocativo e coinvolgente

Tre linguaggi artistici – pittura, poesia e musica – si intrecciano in un unico racconto dando vita a un’esperienza che supera il formato del dibattito per trasformarsi in un momento di condivisione emotiva e culturale. L’opera di Rita Paganelli si configura come un invito al viaggio, profondamente visionario, un “trip mentale” che conduce lo spettatore in territori sospesi tra sogno e realtà. Le sue tele sono vere e proprie narrazioni dipinte: racconti che evocano episodi di vita, inquietudini e spaesamenti. I paesaggi si trasformano continuamente, trasportandoci dal deserto di Sonora alle metropoli americane fino a interni domestici carichi di simboli e presenze inattese. In questi scenari, figure umane convivono con animali, oggetti quotidiani e dettagli apparentemente incongrui: uccelli, roditori, frutta, medicinali, mozziconi di sigaretta. Gli animali, spesso affacciati come osservatori silenziosi, assumono il ruolo di voci fuori campo, quasi un coro tragico che commenta gli eventi. Il colore, vibrante e saturo, è protagonista assoluto: steso con precisione analitica e stratificazioni multiple, amplifica l’intensità di composizioni volutamente “folli”, in cui riecheggiano suggestioni etniche e richiami all’immaginario visivo degli anni '60

Motivi ossessivi, geometrie ripetute, scale che conducono a dimensioni altre, elementi spiraliformi e linee fluide costruiscono un universo visivo ipnotico capace di attrarre e inquietare allo stesso tempo. Un mondo che ricorda, per la sua ambiguità e potenza evocativa, una dimensione fiabesca e perturbante dove meraviglia e mistero convivono. Accanto alla pittura Paganelli sviluppa anche una raffinata produzione su carta: nei suoi silent books, realizzati a china con minuziosa precisione, prendono forma storie surreali e ironiche, dense di riferimenti culturali e artistici. Racconti senza parole che invitano a perdersi tra segni, dettagli e suggestioni, in un continuo gioco tra immaginazione e interpretazione. Un incontro nel quale dialogheranno con l’artista i curatori Gaia Guarienti e Federico Martinelli, che si presenta come un’esperienza unica, capace di coinvolgere il pubblico in un viaggio tra arti e linguaggi diversi, dove la visione pittorica si amplifica attraverso la parola poetica e la dimensione musicale Dal Fior e Kooperman. La mostra è visitabile presso la Sala Birolli fino al 3 maggio 2026 con ingresso libero. Per l'evento, data la capienza limitata, è consigliata la prenotazione su eventbrite

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