Santa Anastasia

In una piccola piazza, al termine dell'omonimo corso medioevale, la Basilica di Santa Anastasia è la più grande chiesa di Verona. E' anche il più rilevante monumento gotico della città, in cui sono conservate opere d'arte di impagabile valore

I lavori per la costruzione della grande Basilica iniziarono alla fine del del XIII secolo e proseguirono con alterno vigore per quasi due secoli, sino alla consacrazione avvenuta nel 1471. La facciata in cotto, seppure incompleta, è solenne e stupenda: caratterizzata da vari elementi tra cui spiccano un ampio portone incorniciato da un arco marmoreo, il grande rosone centrale e due alte fineste bifore in corrispondenza delle navate laterali. Guardandola si viene rapiti dal magnifico portale ornato con pitture e sculture, diviso in due sezioni sovrastate da cinque archi acuti sostenuti da colonne ornamentali realizzate con marmi policromi. Nelle lunette vi sono affreschi del '400 che raffigurano la Santissima Trinità e l'arrivo dei frati Domenicani a Verona. Ai lati del portale, pregevoli fregi marmorei con putti e motivi vegetali; sulla lesena di destra due pannelli raffiguranti San Pietro Martire. L'interno della Basilica, facente parte del CIRCUITO CHIESE VIVE è solenne e maestoso, a forma di croce latina e suddiviso in tre navate congiunte con volte a crociera. Le navate sono sostenute da 12 colonne in marmo bianco e rosso con capitelli gotici a motivi floreali. Motivi floreali tardogotici e rinascimentali che finemente decorano anche le volte delle navate e che ben risaltano con la schematica semplicità del pavimento in marmo

Alla base delle prime colonne della navata centrale vi sono due splendide acquasantiere sorrette da gobbi: quella a sinistra è opera di Gabriele Caliari (padre di PAOLO CALIARI) e quella a destra è di Paolo Orefice. Rappresentano il popolo veronese, umile e povero, che sprona con la fede la generosità dei ricchi, e si dice che toccare la loro gobba porti fortuna. Le navate laterali presentano una sequenza ininterrotta di grandi altari, ornati con eleganti pale, affreschi e sculture dal XIV al XVIII secolo; opere di Falconetto, Liberale da Verona, Francesco Caroto, Giovanni Badile, Paolo Farinati, Francesco Morone, Felice Brusasorci, Lorenzo Veneziano e l'Orbetto. Moltissime le opere da ammirare. L'altare Fregoso realizzato da MICHELE SANMICHELI; l'altare di San Tommaso d'Aquino con la pala di Girolamo dai Libri che ritrae la Madonna col Bambino e Santi; la Cappella Cavalli, con numerosi affreschi del XIV secolo, tra cui la splendida Vergine in Trono dell'Altichiero. Nella Cappella Pellegrini, decorata da altorilievi di terracotta raffiguranti scene della vita di Gesù, è conservato il famoso e spettacolare affresco San Giorgio e la Principessa; opera di Antonio Pisano (detto il Pisanello) e massima espressione del gotico internazionale veronese. Eseguito fra il 1433 e il 1438, è il capolavoro dell'artista, che ha evocato un mondo favoloso e cavalleresco, tracciandolo con tratto elegante, fulgente di ori, argenti e colori d'incanto

Eventi da non perdere a Verona