Nella città di Verona la Associazione Chiese Vive ha lo scopo di mantenere e tutelare l’immenso patrimonio di cultura ed arte pervenutoci, tramandandolo alle future generazioni pur ponendolo a disposizione dei visitatori. Nello svolgere questa attività ha posto sotto la propria ala quattro chiese, che offrono un panorama unico per continuità artistica e vertici espressivi: San Zeno, San Fermo, Santa Anastasia e il Duomo. Volendole visitare in un giorno, utilizzando il biglietto cumulativo, partiamo dalla Basilica di SAN ZENO che è la più esterna. Situata nel rione di San Zeno, è il capolavoro del Romanico in Italia e dedicata al Patrono di Verona. Il nucleo originario risale al IV secolo, quando una chiesa fu eretta vicino al sepolcro del santo; varie volte rimaneggiata è giunta alle attuali forme sul finire del primo millennio e fu completata nel XIV secolo. La facciata, in tufo e marmo, presenta un grande rosone circolare e un elegante protiro, sostenuto da colonne che poggiano su leoni. Protegge un magnifico portale rivestito con formelle in bronzo su cui sono raffigurate scene della vita di Cristo e dell'Antico Testamento. A destra della chiesa si innalza un campanile che ne riprende lo stile e che racchiude le più antiche campane di Verona, fuse nel 1149. Sulla sinistra il chiostro e la torre merlata, ultimi resti di una grande abbazia benedettina. L'interno, con pianta a croce latina a tre navate, è suddiviso su tre livelli: la cripta è in basso, sovrastata prima dalla chiesa plebana e poi dal presbiterio, a cui si accede da due scalinate in marmo. Sulle pareti stupendi affreschi del XII secolo e nell'abside maggiore un Trittico del Mantegna con la Madonna in trono. Nella cripta sotterranea, una teca di cristallo conserva i resti del VESCOVO SANTO. La seconda chiesa del circuito è il Duomo, che dista circa 3 chilometri; lungo il percorso si possono visitare San Lorenzo, Santi Apostoli e Santa Eufemia
Celata in una piazza minuscola ed austera, il DUOMO DI VERONA è la chiesa più bella della città. Edificata sui resti di una precedente basilica paleocristiana e consacrata nel 1187, nei secoli ha subito numerosi interventi, volti ad accrescerne le strutture e migliorarne le forme. La facciata è una fusione di gotico e romanico: un'architettura di colori dominata dal grande protiro a due livelli. Il portale, scolpito con immagini di profeti ed animali, è sovrastato da una lunetta in cui un bassorilievo ritrae la Madonna col Bambino, circondata dai Magi e pastori. L’interno della Cattedrale è solenne, con una maestosità che lascia estasiati. Ci sono tre navate con volte a crociera e cinque campate ripartite da elaborate colonne in marmo; nei fianchi delle navate si aprono quattro cappelle per lato. Ovunque è un’opera d’arte: gli elaborati altari; gli affreschi della volta e dell'arco trionfale; il tornacoro semicircolare a marmi policromi; il crocifisso in bronzo del presbiterio. Nella cappella Cartolari Nichesola è presente una Pala dell'Assunta realizzata dal Tiziano, ultima opera del grande pittore rimasta a Verona. Dall'interno del Duomo si accede a SAN GIOVANNI IN FONTE una piccola chiesa di epoca longobarda, che conserva pregevoli affreschi ed una splendida fonte battesimale. Adiacente ad esso si trova la piccola SANTA ELENA che racchiude un'interessante area archeologica in cui emergono resti di una chiesa risalente ai primi secoli del cristianesimo. Fanno parte del complesso della Cattedrale anche il Chiostro dei Canonici e il MUSEO CANONICALE in cui sono conservati reperti di epoca romana, arredi sacri, sculture e dipinti
A poche centinaia di metri si trova la Basilica di SANTA ANASTASIA la più grande chiesa ed il principale monumento gotico della città. La facciata in cotto, divisa verticalmente in tre sezioni che corrispondono alle navate interne, nella sua querula incompiutezza è imponente e solenne. Su tutto spicca il suo elaborato portale ornato con uno splendido alternarsi di marmi policromi, diviso in due sezioni sovrastate da archi acuti. L'interno, a forma di croce latina, è suddiviso in tre navate congiunte da volte a crociera sostenute da possenti colonne in marmo bianco e rosso con capitelli gotici a motivi floreali; motivi floreali tardogotici e rinascimentali che finemente decorano anche le volte delle navate in una ensemble di rara bellezza. Sulle pareti laterali una fila continua di grandi altari, ornati affreschi e sculture che vanno dal XIV al XVIII secolo, realizzate dai maggiori artisti dell’epoca. Nella Cappella Pellegrini lo spettacolare affresco San Giorgio e la Principessa del Pisanello; è considerato il principale capolavoro del grande artista e massima espressione del gotico veronese. Spostandoci lungo il fiume raggiungiamo Ponte Navi e la adicente Chiesa di SAN FERMO MAGGIORE ultima tappa del nostro percorso. E’ una delle costruzioni religiose più interessanti di Verona, composta da due chiese connesse e sovrapposte; un unicum in cui lo stile romanico si fonde con il gotico. La chiesa inferiore fu eretta tra il 1065 e il 1143 sui resti di un'antica pieve del V secolo; la chiesa superiore nei primi decenni del XIV secolo. La facciata è divisa in due parti da una galleria d'archetti: la parte inferiore con il magnifico portale è in tufo e appartiene alla preesistente chiesa romanica; quella superiore, tipicamente gotica, presenta un rivestimento murario a fasce alternate di tufo e cotto, su cui si aprono grandi finestre. Entrando si rimane affascinati dal soffitto ligneo a carena di nave e dalle numerose opere d’arte presenti

