Museo Lapidario Maffeiano

Istituito attorno alla metà del XVIII secolo il Lapidario Maffeiano è il secondo più antico museo pubblico d'Europa, dopo i musei Capitolini di Roma. La visita alle sue collezioni di antiche lapidi si conclude con una passeggiata sopra i Portoni della Brà, che offre una splendida veduta su una delle Piazze più belle del mondo
 
Il Museo Lapidario Maffeiano fu istituito attorno alla metà del XVIII secolo per volontà del marchese Scipione Maffei, insigne uomo della cultura settecentesca veronese. Un sensibile cultore dell'antichità, che considerava le epigrafi delle "antichità parlanti", capaci di trasmettere informazioni importanti sulla storia passata in maniera semplice, diretta e visiva. Tra il 1738 e il 1749 egli completò la collezione di lapidi che apparteneva all'Accademia Filarmonica, integrandola con numerose nuove acquisizioni e ordinandola in un percorso che ripercorreva il cammino della storia: da quelle locali paleovenete a quelle etrusche e romane, includendo quelle greche e cristiane, quelle medievali e persino alcuni esemplari di provenienza araba. Realizzato su progetto del veronese Alessandro Pompei, che fu allievo di Antonio Balestra, il Museo Lapidario sorse nello spazio compreso fra le antiche mura che congiungevano PIAZZA BRA con la fortezza medievale di CASTELVECCHIO, in un luogo che inizialmente era stato concepito come giardino di accesso al Teatro Filarmonico. In questi spazi l'architetto Pompei realizzò un portico sorretto da colonne doriche, che si saldava armoniosamente al maestoso pronao dell'adiacente Teatro e si estendeva fino al Palazzo della GRAN GUARDIA, sotto il quale furono collocate le collezioni di epigrafi

Nel 1883 il Lapidario Maffeiano fu acquistato dal Municipio di Verona, risistemato nel 1927 subendo una radicale trasformazione architettonica cagionata da una forte riduzione del cortile, e riallestito secondo criteri moderni nel 1982. Con l'attuale sistemazione sono esposti oltre 500 reperti. Il percorso di visita parte dalla corsia di pietra centrale, dove si possono ammirare le lapidi esposte nel Pronao del TEATRO FILARMONICO per passare poi nel porticato di destra. Terminato questo lato si accede ai sotterranei e, dopo essere risaliti, si percorre il porticato di sinistra. Lungo questo itinerario sono esposti tutti i materiali epigrafici di EPOCA ROMANA, mentre nei saloni al primo e al secondo piano dell'edificio sono conservati i materiali epigrafici greci e i materiali scultorei romani, etruschi, paleoveneti ed arabi. La visita si conclude con una passeggiata sopra i Portoni della Bra, attraverso un collegamento che supera le mura medievali costruite dalla SIGNORIA DEGLI SCALIGERI e conduce all'ottocentesco Palazzo della Gran Guardia, offrendo una splendida veduta su una delle piazze più belle del mondo, con il Liston e la millenaria ARENA in primo piano

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