Cinquecentesca porta in pietra che consentiva l'accesso da nord alla città, è l'unica che ancora oggi mantiene forti legami con il sistema difensivo bastionato di cui faceva parte. Come porta Nuova e porta Palio venne anch'essa progettata dal Sanmicheli.
Partendo dalla monumentale porta Palio e proseguendo lungo circonvallazione Maroncelli costeggiando i bastioni in LATERIZIO ROSSASTRO, si incontra dopo un paio di chilometri la porta di San Zeno, che prende il nome dal quartiere del prospetto rivolto verso la città, dove campeggia la romanica basilica di San Zeno.
Fu costruita nel 1542, per consentire l'accesso da nord alla città, nell'ambito del riordino delle difese cittadine curato dall'architetto Michele Sanmicheli durante il quale vennero realizzate anche porta Nuova e porta Palio. Semplice e meno elaborata delle due "sorelle maggiori" è l'unica che però mantiene forti legami con il SISTEMA DIFENSIVO bastionato di cui faceva parte, altrove stravolto per ragioni viabilistiche che hanno portato ad isolare le porte abbattendo le mura adiacenti, riempiendo i fossati ed eliminando i ponti esterni. Anche in questa porta la facciata esterna risulta più elaborata e ricca di quella interna, ma su entrambe è piacevole il contrasto di colore tra la rossa muratura con mattoni a vista e la chiara intelaiatura in pietra, che evidenzia le membrature a bugnato rustico di quest'ultima, dando un'immagine fortemente pittorica.
La FACCIATA ESTERNA presenta tre aperture ed è suddivisa in riquadri dai pilastri verticali e dalle fasce in bugnato che la attraversano orizzontalmente. Il passo carraio centrale, costituito da un arco in mattoni, era l'ingresso principale mentre le due piccole porte rettangolari, poste sui lati e sovrastate da timpani triangolari, venivano utilizzate solo per i pedoni. La grande riquadratura vuota posta sopra il portone centrale e quelle altrettanto vuote poste sopra le porte laterali in origine contenevano il leone simbolo di Venezia, gli stemmi cittadini e varie iscrizioni, che sono state rimosse dalle truppe francesi durante l'occupazione della città nei primi anni dell'ottocento.
La FACCIATA INTERNA, molto simile a quella esterna nella suddivisione in quadri, è arricchita con un magnifico portale in bugnato delimitato da due porte minori ai lati. Nei riquadri superiori sono presenti due grandi scudi e dei festoni ne aumentano la grandiosità. All'interno della porta erano ricavati i locali del corpo di guardia, che oggi ospitano la pacifica sede del comitato per il Bacanal del Gnoco, organizzatore dei festeggiamenti per il carnevale veronese.
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