PORTA NUOVA

INDIRIZZO
Corso Porta Nuova
37121 Verona (vr)

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Porta in pietra, realizzata nella prima metà del cinquecento, che per vari secoli è stata il principale ingresso alla città. Venne eretta su progetto dell’architetto Michele Sanmicheli per sostituire la scaligera Porta di Santa Croce

Sin dal tempo dell'antica Roma, la città di Verona è sempre stata un centro strategico di estrema importanza, difesa da POSSENTI MURA, che potevano essere superate solo varcando porte facilmente controllabili. Attraversando duemila anni di storia i romani, le autorità comunali, i visconti, i veneziani e gli austriaci hanno rinforzato e allargato il sistema di difesa, adattandolo alle nuove armi e all'espansione dell'urbe.

Durante la DOMINAZIONE VENEZIANA i lavori per adeguare le fortificazioni furono affidati al Sanmicheli che, nella prima metà del '500, intervenne ristrutturando le fortificazioni esistenti, costruendo nuove mura munite di possenti torrioni e realizzando tre nuove porte: Nuova, Palio e San Zeno. Porte in cui il grande architetto seppe magnificamente coniugare esigenze militari e valore artistico, realizzando autentiche opere d'arte in un'epoca. 

Porta Nuova è il principale accesso a sud della città e il primo monumento visibile per chi arriva a Verona con il treno. Si tratta di una porta in PIETRA VIVA che si eleva sopra un muro oggi interrato, strategica per il transito e per la difesa, che accoglieva sulla sommità le artiglierie pesanti a lunga gittata. La facciata interna è realizzata in tufo e costituita da un fornice in bugnato rustico inquadrato da un possente ordine dorico sovrastato da un timpano triangolare con gli stemmi della città. Da notare quello inserito nella chiave di volta, datato 1540, che indica l'anno di costruzione della porta. 

La facciata esterna in pietra bianca, era inizialmente dotata di un solo fornice di ordine dorico affiancato da due porticine laterali. Questa struttura era sostenuta da due pilastri in marmo che si elevavano da un PROFONDO FOSSATO a cui si accedeva da un ponte, riportato in luce dagli scavi recenti. Nel 1854 gli Austriaci che occupavano la città ne alterarono la struttura aprendo due ingressi laterali. L'ingresso centrale è sostenuto da poderose colonne binate in pietra, proprio come il fornice centrale del prospetto interno, ma si differenzia conservando espliciti richiami alla classicità, rappresentati dalla testa di Giove Ammone sulla sommità, e dall'alternanza di triglifi e metope nell'architrave.

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