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PALAZZO DI CANGRANDE


Costruito verso la fine del XIII secolo, ha ospitato la corte del principe Cangrande I della Scala negli anni in cui Verona estese il suo dominio anche su Vicenza, Padova, Mantova, Treviso e Brescia. Una reggia fastosa in cui furono benevolmente accolti poeti, pittori, scultori, musicanti e artisti d'ogni genere.

Nel lato breve di piazza dei Signori, quello più lontano da piazza delle Erbe, si erge maestoso il medievale Palazzo di Cangrande, altresì conosciuto come palazzo degli Scaligeri, del Podestà o della Prefettura. Costruito alla fine del XIII secolo è formato da un articolato complesso di edifici che si sviluppano su tre lati attorno ad un'ampia corte interna rettangolare, e lascia aperto il fronte rivolto verso corso santa Anastasia. Era la residenza degli Scaligeri, la dinastia che per oltre un secolo governò su Verona (dal 1262 al 1387), e divenne una reggia vera e propria durante gli anni in cui Cangrande I della Scala arrivò ad assoggettare anche Vicenza, Treviso, Feltre, Padova, Mantova e Brescia; un centro di potere frequentato da ambasciate, cardinali, cavalieri e principi, ma anche un centro di cultura in cui furono benevolmente accolti poeti, pittori, scultori, musicanti e artisti d'ogni genere... TRA CUI DANTE ALIGHIERI, ESULE DA FIRENZE, E GIOTTO, che secondo Giorgio Vasari "a messer Cane fece nel suo palazzo alcune pitture e il ritratto di quel Signore". Caduta la signoria degli Scaligeri il palazzo rimase un fulcro del potere politico cittadino: quando Verona entrò a far parte della Serenissima Repubblica di San Marco accolse la residenza e gli uffici del Podestà, il funzionario inviato da Venezia per esercitare il potere esecutivo e giudiziario, e oggi ospita gli uffici della Provincia e della Prefettura. Rimaneggiato varie volte nel corso dei secoli è stato riportato al medioevale aspetto grazie ad un meticoloso restauro effettuato nei primi decenni del secolo scorso (1929-30) da Antonio Avena, che fece eliminare le parti inserite in epoche diverse, ripristinare la merlatura guelfa ed inserire elementi architettonici consoni.

Il palazzo presenta una facciata su piazza dei Signori ed un'altra rivolta verso le Arche Scaligere, entrambe in cotto, separate da un ampio volto sovrastato da un'elegante balconata. La facciata su piazza dei Signori è la più bella e MAESTOSA, ORNATA CON UN BIANCO PORTALE RINASCIMENTALE che ricorda gli archi trionfali romani, commissionato nel 1533 a Michele Sanmicheli dal podestà Giovanni Dolfin. Sovrastato da un leone alato, simbolo della repubblica veneziana, è formato da un arco a tutto sesto, ornato con quattro colonne ioniche, con stemmi negli intercolonni e due magnifiche immagini di vittorie alate negli angoli. Ai lati del portale vi sono due gruppi di archi sostenuti da colonne; ciechi quelli sinistra e aperti quelli di destra, che introducono ad un porticato con pareti dipinte e splendido soffitto cassettonato in legno. Meno interessante è la facciata rivolta verso le Arche Scaligere, una sorta di accesso laterale al palazzo dotato di un portale meno ornato ma più ampio di quello verso piazza dei Signori; in epoca medievale era questo l'unico accesso al palazzo, che permetteva un ingresso agevole ai cavalieri e consentiva di raggiungere comodamente la chiesa di Santa Maria Antica, cappella privata degli Scaligeri con annesso cimitero di famiglia. Nel cortile intero è ancora presente la loggia gotica a due ordini di archi, ogivali in basso e a tutto sesto in alto, che Cansignorio fece erigere nel 1364: in origine era formata da due stanze alte e sovrapposte, affrescate con fatti della storia ebraica e ritratti di imperatori romani da Jacopo Avanzi e Altichiero, i massimi pittori veronesi del trecento. Dipinti che, rimossi nel 1967, dopo il restauro sono oggi conservati presso il museo degli affreschi G.B. Cavalcaselle.

>> link consigliati  | ARCHE SCALIGERE | CHIESA SANTA MARIA ANTICA | CANGRANDE I DELLA SCALA |


INDIRIZZO
piazza dei Signori
37121 Verona (vr)

GIORNO DI CHIUSURA
trattasi di edificio pubblico, visibile solo esternamente

ORARI DI APERTURA
trattasi di edificio pubblico, visibile solo esternamente


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