San Lorenzo

In un angolo nascosto di Verona, tra l'antica Via Postumia e la riva destra dell'Adige, sorge un tempio di notevole importanza storica ed artistica: la Chiesa di San Lorenzo. Perfettamente orientata secondo l’andamento stradale della Verona romana, è disposta longitudinalmente rispetto l'attuale Corso Cavour

San Lorenzo è una basilica romanica di ispirazione borgognona, edificata nel XII secolo ricoprendo un precedente edificio paleocristiano. Da CORSO CAVOUR vi si accede attraversando un'elegante portale in marmo sormontato dalla statua di San Lorenzo che regge in mano una graticola. La sua vista, sin dal primo sguardo, offre una sensazione di bellezza nascosta e mistica suggestione, in cui l'architettura si fonde con gli esigui spazi circostanti. Passando attraverso un minuscolo sagrato affollato da reperti, l'edifico si presenta con il fianco meridionale, delimitato sulla sinistra da una torre e sulla destra dal campanile del '400. Osservando le mura si intuisce che fu costruita in due momenti diversi: la parte inferiore, fino al primo livello di finestre, è stata realizzata sovrapponendo ciottoli di fiume con mattoni e pietre, mentre nella superiore i ciottoli scompaiono, proseguendo verso l'alto in un alternanza di soli mattoni e pietre. La facciata è dominata da due torri circolari poste ai lati di un protiro pensile. Le torri, uno dei rari esempi di architettura normanna presente nel nord Italia, sono diseguali e poggiano su grosse basi di pietra

L'ingresso è al centro, delimitato da stipiti con decorazioni, preceduto da un elegante portico rinascimentale in marmo, i cui archi poggiano su due pilastri e una colonna. L'interno a tre navate é raccolto e severo, con una pianta a croce latina pentabsidata, divisa in due zone dal transetto. La navata centrale è sormontata da capriate di legno che sorreggono il tetto, mentre sulle navate laterali si innalzano come un loggiato i matronei (le zone un tempo riservate alle donne) il cui prospetto è scandito da una successione di finestre bifore intervallate da pilastri che salgono fino al tetto. L'arredo é volutamente povero ed essenziale, per esaltare l'architettura della chiesa ed accentuare la suggestione dei fedeli. Particolare attenzione merita una pala cinquecentesca del Brusasorzi situata sull'altare maggiore, che rappresenta la Vergine con Bambino tra Santi, unitamente ai lacerti di affreschi del '200 ancora visibili sulle pareti. Nell'abside a destra del presbiterio é presente una icona lignea (Ecce Homo) risalente al XV secolo, mentre sulla parete sinistra sono situati gli austeri monumenti funebri dei Nogarola e di Romana Trivella

“Planimetricamente derivato da un prototipo francese, l’Abbazia di Cluny, influenzata da motivi lombardi e veneziani, l’interno è caratterizzato da grande originalità; stupendo e ricco di fascino, si presenta avvolto da un’atmosfera suggestiva. Di non grandi dimensioni, è percorso in senso longitudinale da due eleganti file di pilastri alternati a colonne che lo dividono in tre navate chiuse da altrettante absidi; a queste si aggiungono altre due absidi, sistemate nei bracci del transetto. Singolare la visione delle cinque absidi aventi tutte lo stesso orientamento. La verticalità del tempio e i numerosi archi, duplicati dalla presenza dei matronei, creano un armonioso gioco di pieni e vuoti, di fughe e ombre, di toni e colori, che porta alla severa semplicità del presbiterio, centro dell’intera visione” (ChieseVive)

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