Per moltissimi secoli nelle terre scaligere il pane è stato uno degli elementi fondamentali nell’alimentazione. Per risparmiare legna, nelle corti di campagna e nelle contrade montane veniva cotto solo un paio di volte al mese, in grandi forni che servivano l’intera comunità. Quello che avanzava, divenuto troppo duro per essere mangiato, veniva dato alle galline o riciclato in cucina con gustose ricette. La Pearà (o Salsa Pane) è di certo quella più famosa e raffinata, ma anche Panà e Pan Mojo erano assai diffuse e apprezzate. La Panà è una minestra povera e facilmente digeribile, che veniva utilizzata per lo svezzamento dei bambini e per gli anziani che avevano perduto i denti. Il Pan Mojo (o Pamojo) è una zuppa semplice nella preparazione ma ricca dal punto di vista nutrizionale, ottima come calda colazione prima di una lunga giornata di lavoro nei campi o nelle fredde sere d'inverno. Per entrambe le dosi degli ingredienti non sono rigide, ma possono variare a seconda del risultato che si vuole ottenere: una minestra più o meno densa, una zuppa più o meno saporita.
INGREDIENTI (PANA' PER 4 PERSONE)
400 grammi di pane raffermo
1 - 1,5 litri d’acqua - sale fino
100 grammi olio extravergine
100 grammi di Grana Padano
Tagliate il pane raffermo a dadini, mettetelo in una casseruola e copritelo di acqua; poi lasciatelo riposare per almeno mezz'ora (se non disponete di pane raffermo, potete far tostare il pane fresco mettendolo in forno a 150 gradi per una decina di minuti). Aggiungete 3/4 dell’olio, aggiustate di sale e fate cuocere a fuoco lento per circa un’ora, mescolando frequentemente sino ad ottenere una minestra densa e cremosa, senza grumi. Servite con una abbondante spolverata di formaggio Grana Padano e un filo di Olio Extravergine del Lago di Garda; accompagnate con una bottiglia di vino CUSTOZA SUPERIORE. Per rendere più gustosa la vostra Panà potete utilizzare del brodo di carne durante la cottura e aggiungere un pizzico di cannella oppure qualche spicchio di aglio e foglie di alloro




