CHIESA SAN LORENZO

INDIRIZZO
Corso Cavour, 30
37121 Verona (vr)

CONTATTI
Tel. 045.592813
www.chieseverona.it

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In un angolo quasi nascosto di Verona, compreso tra l'antica via Postumia e la riva destra dell'Adige, sorge un tempio di notevole importanza storica ed artistica: la chiesa di San Lorenzo. Perfettamente orientata secondo l’andamento stradale della Verona romana, risulta disposta longitudinalmente rispetto l'attuale corso Cavour.

La Chiesa di San Lorenzo è una basilica romanica di ispirazione borgognona, edificata nel XII secolo ricoprendo un precedente edificio paleocristiano risalente al V secolo. Dalla strada si accede attraversando un'elegante portale in marmo (gotico nell'arco e nei capitelli, rinascimentale negli stipiti) sormontato dalla STATUA di SAN LORENZO che regge in mano una graticola. La sua vista, sin dal primo sguardo, offre una sensazione di bellezza nascosta e mistica suggestione, in cui l'architettura si fonde con gli esigui spazi circostanti.

Passando attraverso un minuscolo sagrato affollato da reperti di spoglio, l'edifico si presenta con il FIANCO MERIDIONALE, delimitato sulla sinistra da una torre e sulla destra dal campanile quattrocentesco. Osservando le mura è facile intuire com'essa fu costruita in due diversi momenti: la parte inferiore, fino al primo livello di finestre, è stata realizzata sovrapponendo corsi di ciottoli con mattoni e pietre, mentre nella parte superiore i ciottoli di fiume scompaiono, proseguendo verso l'alto in un alternanza di soli mattoni e pietre.

La facciata é dominata da due TORRI CIRCOLARI poste ai lati di un protiro pensile. Le torri, uno dei rari esempi di architettura normanna presente a Verona e nel nord Italia, sono diseguali e poggiano su grosse basi di pietra. L'ingresso è al centro, delimitato da stipiti con fine decorazione quattrocentesca, preceduto da un elegante portico rinascimentale in marmo, i cui archi, a tutto sesto, poggiano su due pilastri e una colonna. L'INTERNO a tre navate é raccolto e severo, con una pianta a croce latina pentabsidata, divisa in due zone dal transetto. La navata centrale è sormontata da capriate di legno che sorreggono il tetto, mentre sulle navate laterali si innalzano come un loggiato i matronei (le zone un tempo riservate alle donne) il cui prospetto è scandito da una successione di finestre bifore intervallate da pilastri che salgono fino al tetto.

L'arredo é volutamente povero, per esaltare l'architettura della chiesa ed accentuare la suggestione dei fedeli. Durante la visita meritano una particolare attenzione la pala cinquecentesca del Brusasorzi situata sull'altare maggiore, che rappresenta la VERGINE CON BAMBINO tra Santi, unitamente ai lacerti di affreschi del duecento ancora visibili sulle pareti. Nell'abside a destra del presbiterio é presente una icona lignea (Ecce Homo) risalente al quindicesimo secolo, mentre sulla parete sinistra sono situati gli austeri monumenti funebri dei Nogarola e di Romana Trivella.

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