Museo dell'Auto Nicolis

Il Museo Nicolis è una grande collezione privata aperta al pubblico, creata da Luciano Nicolis che in un moderno edificio in vetro e acciaio ha raccolto automobili, motocicli e biciclette d'epoca. Accanto a volanti di Formula 1 e centinaia di opere dell’ingegno che ben rappresentano l’evoluzione tecnologica degli ultimi due secoli

Arrivando alle porte di Villafranca dalla superstrada, sulla destra si vede una moderna costruzione in vetro e acciaio con un aereo sul tetto: è il Nicolis, museo dell'auto, della tecnica e della meccanica voluto dal compianto imprenditore Luciano Nicolis. L'ingresso é dominato dalla scultura in bronzo a dimensioni reali di una Cottereau d'inizio '900 e dalla scala a chiocciola in acciaio, che conduce ai piani alti. A destra si apre un'area espositiva destinata a mostre ed eventi, dove sono conservate le auto più recenti: Ferrari, Lamborghini, Jaguar, Maserati. A sinistra c'è un'isola tematica con autentici mezzi militari delle due guerre mondiali, tra cui autoblindo, sidecar con mitraglia e cingolati. Per vedere la vera collezione di auto dobbiamo salire al primo piano. L'excursus parte dai primi timidi tentativi e arriva sino agli anni '80, con macchine d'ogni epoca, che si susseguono in un percorso cronologico di intuitiva percezione. Gli albori sono rappresentati dalla Motrice Pia, il primo motore a scoppio di benzina brevettato nel 1882 da Enrico Bernardi. Le auto più vecchie risalgono agli inizi del secolo scorso: una Locomobile Steam Runabout del 1900, una Oldsmobile Curved Dash del 1903 e una Cottereau Populaire dello stesso anno

La prime automobili realizzate in Italia che incontriamo sono una Ansaldo PF-1VA del 1906 e una Bianchi C20 del 1909. Il viaggio nel tempo prosegue tra Ford Model T, Fiat 501 Torpedo, Rolls Royce 20Hp e Alfa Romeo RL Martin King. Quasi senza volere lo sguardo cade su un bolide rosso fiammante dalle forme incredibilmente moderne: la Lancia Astura Mille Miglia costruita nel 1938 per il pilota Luigi Viloresi. Ci sono anche auto legate al mondo del cinema, come la Isotta Fraschini 8 AS (Viale del Tramonto), la Ford Thunderbird (Thelma & Luise), la Alfa Romeo Duetto (Il Laureato). Tra un auto e l'altra sono esposti molti piccoli oggetti che fanno di un automobile un gioiello: stemmi, radiatori cromati, acceleratori a mano e impianti per illuminare gli interni. Nel Museo c'è anche una stupenda collezione di strumenti di guida che include 106 volanti delle monoposto di Formula 1. Nei piani superiori sono conservate centinaia di moto e biciclette d'epoca, parti di aerei e altri oggetti simbolo del progresso compiuto nel campo della meccanica: macchine per scrivere e fotografare, strumenti per riprodurre il suono e mille altre diavolerie dell'ingegno umano

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