CHIESA SANTI APOSTOLI

INDIRIZZO
vicolo Dietro Santi Apostoli
37121 Verona (vr)

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Tel. 045.8032873

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La millenaria CHIESA dei SANTISSIMI APOSTOLI si erge, imponente e maestosa, in una piccola piazza alberata aperta sul lato destro di Corso Cavour, a poche decine di metri dalla romana Porta dei Borsari.

Di fondazione paleocristiana (V secolo d.C.) la pieve dedicata ai Santissimi Apostoli fu totalmente riedificata durante la seconda metà del XII secolo e consacrata dal vescovo Adelardo II il 12 marzo 1194, dopo che l'edificio originario era andato perduto con il terremoto del 1117; pesantemente ripresa nel corso dei secoli successivi, venne nuovamente ricostruita dopo i violenti bombardamenti subiti durante la seconda Guerra Mondiale.
Della originaria costruzione romanica oggi rimangono solo i muri esterni e le absidi, costruiti a corsi di pietra e mattoni, il grazioso campanile e parte della FACCIATA, su cui sono da notare le due mensole medioevali che in origine sostenevano un protiro romanico. Uno sguardo attento merita anche il fianco settentrionale della basilica, quello rivolto verso la piazza, sono cui sono murate tre tombe gentilizie risalenti al XV secolo.

L'INTERNO, a cui ben poco rimane dell'originario aspetto romanico a tre navate, si articola ora in un'unica navata con tre absidi incorniciate da archi rinascimentali in marmo rosso. Rispetto ad altre chiese presenti nella città esso offre una scarsa suggestione ma racchiude una serie di pregevoli opere d'arte che sicuramente valgono la visita. Sulla controfacciata è presente una pala del seicento di Alessandro Turchi (detto l'Orbetto) che raffigura "SANT'AGOSTINO in meditazione"; una croce stazionale del XIV secolo; il dipinto "Adorazione dei Magi", opera di Felice Brusasorci conservata nel primo altare di sinistra; la "Pentecoste" di Simone Brentana, sull'altare maggiore; l'affresco "Cristo con la croce e san Rocco", opera del Giolfino presente nel primo altare di destra.

Dalla sacrestia, attraverso un ambiente in cui sono conservati lacerti di affreschi risalenti al XII e XIII secolo, si accede al sacello delle SANTE TEUTERIA E TOSCA: una piccola chiesa edificata nel quinto secolo sopra una zona cimiteriale paleocristiana, che nel trecento divenne la cappella sepolcrale privata della famiglia Bevilacqua. E' una delle chiese più antiche del Veneto che, sebbene varie volte rimaneggiata nel corso dei secoli, mantiene ancora un'atmosfera severa e raccolta, vicina alla primitiva semplicità.
Le sue antiche mura conservano il trecentesco SARCOFAGO in marmo rosso delle Sante Teuteria e Tosca; due arche scolpite della famiglia Bevilacqua; una grande vasca battesimale, realizzata nel XIII secolo da un unico blocco di marmo, nella quale secondo la tradizione è stata battezzata la Beata Maddalena di Canossa.

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