CHIESA SANTA ELENA

INDIRIZZO
piazza Duomo
37121 Verona (vr)

CONTATTI
Tel. 045.592813
www.chieseverona.it

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Antichissima chiesa, facente parte del complesso del Duomo; una lapide posta sulla destra dell'ingresso, ricorda che Dante Alighieri il 20 gennaio del 1320 scelse questo luogo per dare pubblica lettura alla sua "Quaestio de aqua et terra".

Nella zona del Duomo di Verona è presente in un complesso di edifici di origini antiche, riferibili ad una costruzione di epoca romana ed alle strutture paleocristiane più antiche della città, a cui nel corso dei secoli sono stati sovrapposti gli edifici canonicali, la Cattedrale Maggiore, il battistero di San Giovanni in Fonte e la chiesa di Santa Elena. Questi ultimi sono accessibili mediante un ingresso posto sotto l'organo di sinistra del Duomo, dopo aver attraversato un atrio con colonne antiche diviso in tre piccole navate, in cui sono visibili resti di mosaici pavimentali paleocristiani.

La piccola Chiesa di Santa Elena venne edificata per volere dell'arcidiacono Pacifico e CONSACRATA NELL’ANNO 813, sulle fondamenta di una precedente chiesa paleocristiana. Gravemente danneggiata durante il disastroso terremoto che colpì Verona nel 1117 essa venne celermente ricostruita e riconsacrata nel 1140. I paramenti murali risalgono all'epoca carolingia, ma non le piccole finestre monofore presenti sulle pareti laterali, che nel corso del XII sostituirono le ampie vetrate precedenti. La facciata, con il tipico cotto alternato a tufo, è in parte coperta da una loggia con colonne e volte a crociera del XV secolo.

Sulla destra dell'ingresso, la lapide posta per ricordare che Dante Alighieri nel 1320 scelse questo luogo per la pubblica lettura della sua "Quaestio de aqua et terra". La chiesa presenta un ASPETTO ROMANICO, a navata unica e soffittatura lignea. La cappella maggiore a pianta quadrata, ornata da un monumentale arcone di accesso, fu edificata intorno al 1573 da Bernardino Brugnoli, del quale è pure il ligneo altare maggiore che ospita la cinquecentesca pala di Felice Brusasorci della Madonna in trono con Bambino e Santi Stefano, Zeno, Giorgio ed Elena.

Addossato alle pareti è l'interessante CORO INTAGLIATO del XV secolo, di incerta provenienza. Sulla parete di destra notare la cappella della Santa Croce, con arco cinquecentesco, l'altare del XVIII secolo e la pala di Pietro Antonio Rotari con la Madonna e Bambino tra i Santi Elena, Caterina e Giovanni Nepomuceno (1735). A fianco dell'altare è sistemato il TRITTICO in PIETRA policroma della Madonna con Bambino in trono, tra i Santi Giovanni Battista e Giovanni Evangelista, attribuito a Giovanni di Rigino (XIII sec.). Sulla parete opposta è la cappella di San Nicolò; l'altare scolpito da Giuseppe Antonio Schiavi nel 1738 ospita la coeva pala di Giovanni Salvaterra raffigurante il Redentore con i Santi Francesco di Sales e Filippo Neri. All'interno della chiesa è conservata un'antica campana, realizzata nel 1384 da magister Jacobus nel 1384.

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