POLENTA INFASOLA


La polenta (o poenta, in dialetto veneto) è un antichissimo piatto a base di acqua e farina di cereali, presente nelle sue diverse varianti pressoché in tutte le regioni italiane. Conosciuta sin dai tempi dell’antica Roma, mancando il mais, veniva preparata con l'orzo o il farro (in latino far da cui farina). Oggi la più diffusa ed apprezzata è quella veneto lombarda, preparata a partire dal XVI secolo utilizzando farina gialla di mais (anche detto granoturco) cucinata con acqua salata in un paiolo di rame. Un piatto povero e tipicamente contadino, che nel veronese trova ancora tantissimi estimatori. Quando è appena cotta, calda e ancora cremosa, si versa su una panara in legno e si mangia con formaggio verde accompagnato da funghi della Lessinia. Lasciata raffreddare e poi abbrustolita a fette su una graticola posta sopra le braci del focolare (polenta brustolà), è ottima con la sopressa e il formaggio Monte Veronese. Tra gli amanti del glamour va di moda la polenta bianca, tipica del Polesine e del basso veneziano, che viene preparata utilizzando esclusivamente farina di mais biancoperla. Si tratta di un variante snobbata dai veronesi "de soca" per il suo gusto decisamente privo di carattere.
 
INGREDIENTI (PER 4/6 PERSONE)

500 grammi farina gialla da polenta
300 grammi di fagioli borlotti; cipolla
olio extravergine d'oliva; sale e pepe
 
PREPARAZIONE

Tritate la cipolla e fatela rosolare in una pentola con un filo di olio extravergine d'oliva; quando è bene appassita, aggiungete i fagioli e fate cuocere per un paio di minuti, continuando a mescolare. Aggiungete un paio di litri d’acqua ben calda e fate cuocere per circa un'ora; quando vi sembrano quasi cotti, scolateli e condite con sale e pepe. Prendete un terzo dei fagioli e frullateli sino ad ottenere una purea. Per preparare la polenta fate bollire due litri d’acqua, salata con 10/12 grammi di sale per ogni litro di acqua (alcuni ristoratori della Lessinia consigliano di utilizzare l'acqua di cottura dei fagioli). Versate la farina a pioggia rimestando in continuazione per evitare la formazione di grumi. Fate cuocere per circa un ora continuando a rimestare, fino a quando non si stacca dalle pareti della pentola (durante la cottura, tenete a disposizione acqua salata bollente da aggiungere se l’impasto dovesse essere troppo compatto). Quando la polenta è quasi pronta, versate la purea e i fagioli nell’impasto e portate il tutto a cottura. Servire bollente accompagnandola con formaggio Monte Veronese stagionato o del formaggio di malga, con sopressa e salsicce del territorio, carne alla brace e una bottiglia di vino Valpolicella Ripasso o Superiore.
 
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