Tomba di Giulietta

"Io ti seppellirò in una tomba gloriosa. Una tomba? Oh no, giovane sfortunato! un letto di fiori ti attende, una stanza luminosa ti si prepara, che tutto intorno illumina l'angelico volto di Giulietta" (William Shakespeare: Romeo e Giulietta)

Raggiungere la Tomba di Giulietta partendo da PIAZZA BRA è veloce. Si costeggiano le antiche mura comunali percorrendo Via Pallone sino all'incrocio con Via del Pontiere. Si svolta a destra e dopo un centinaio di metri arriviamo ai laconici giardini dell'ex convento di San Francesco al Corso, che ospita il MUSEO DEGLI AFFRESCHI dedicato a Giovanni Battista Cavalcaselle. In una cripta sotterranea, a cui si accede dal lato est del chiostro attraverso una scala in pietra, c'è il sarcofago scoperchiato in marmo rosso di Verona che secondo la tradizione ha ospitato le spoglie mortali della giovane Capuleti. All'inizio del '300 ai morti suicidi non veniva concessa la sepoltura ecclesiastica, ma nel caso di Giulietta si fece eccezione, acconsentendo al suo riposo in quel semplice giaciglio, privo di stemmi ed iscrizioni. Nel corso del '500, seguitando a crescere della fama dei DUE GIOVANI AMANTI le autorità ecclesiastiche tentarono anche di eliminare lo scandalo, riesumando la tomba e trasformando il sarcofago in un recipiente per l'acqua per l'acqua di pozzo

Nonostante l'incuria la leggenda continuò ad aumentare e la Tomba divenne meta di pellegrinaggi. Fu omaggiata da personaggi illustri come George Byron, per cui "il sarcofago semplice e aperto, con foglie appassite intorno, nel vasto e desolato giardino di un convento, è triste come fu triste il suo amore" e dalla principessa Maria Luisa d'Austria che si fece realizzare alcuni gioielli con frammenti di pietra presi dal sarcofago. Quando nel 1842 le suore abbandonarono il convento, la Tomba era caduta nell'oblio. Il romanziere Charles Dickens, durante una visita fu molto infastidito dal quel suo giacere dimenticato in un orto. Solo nel 1937, durante una vasta opera di recupero del patrimonio artistico della città, la Tomba venne spostata nella cripta dove oggi è visitata da numerosi turisti, che sostano silenziosi in questo antro nascosto; sospirando per un amore infelice ma eterno. L'ex convento ospita anche un Museo dove sono raccolti preziosi affreschi, recuperati da edifici religiosi e abitazioni private della città per favorirne la conservazione

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