Recuperato nell'800, il Teatro Romano di Verona è situato ai piedi del colle di San Pietro, nella parte settentrionale della città antica. Ogni estate ospita un festival dedicato al teatro shakesperiano, figlio dell'immortale amore di Giulietta e Romeo
In EPOCA ROMANA la città di Verona era un'importante colonia vicina al confini italiani, in cui convergevano tre strade consolari. L'urbe era raccolta dentro l'ansa dell'Adige mentre il teatro cittadino era sulla riva sinistra del fiume, dove fungeva da conclusione monumentale del reticolato urbano. Nel medioevo fu sepolto da case e conventi, costruiti riciclandone le antiche mura. Venne recuperato nell'800 grazie all'opera di Andrea Monga, un mecenate che acquisì e fece demolire una trentina di abitazioni sovrastanti; dal 1948 le sue gradinate ospitano un importante FESTIVAL DI TEATRO shakespeariano, a cui hanno partecipato i maggiori protagonisti della scena nazionale. Nonostante la maestria e gli sforzi profusi, lo splendido teatro oggi fruibile non esprime tutta l'originaria grandiosità della costruzione che, vista frontalmente si preentava come un edificio chiuso ma privo del tetto, separato dal fiume attraverso un imponente muraglione che eguagliava in altezza l'insieme delle gradinate. Un muraglione costruito utilizzando blocchetti di tufo ricavati dal colle stesso, i cui resti sono visibili dietro gli archi lapidei posizionati ai piedi del teatro
Aveva una gradinata semicircolare a gradoni e un palcoscenico chiuso da un grande fondale che durante gli spettacoli costituiva uno spezzone di città, con case da cui uscivano gli attori. Per costruirlo venne adattato l'intero fronte del colle, scavando un semicerchio a cono capovolto nella collina per ricavare le due gradinate: la cavea bassa e la cavea alta. La cavea bassa è quella meglio conservata: degli originali 25 gradoni in pietra bianca, 23 sono ancora oggi utilizzati. La cavea alta non è stata ricostruita ma solo delineata attraverso un terrapieno. La gradinata terminava con due gallerie sovrapposte da cui si accedeva a grandi terrazze che si aprivano sopra il teatro. A rendere più suggestiva la scena contribuiscono due edifici che, sovrappostisi nei secoli alle strutture del Teatro, sono sopravvissuti agli scavi per il suo recupero: il Convento di San Girolamo e la Chiesa dei Santi Siro e Libera. Il convento ospita il MUSEO ARCHEOLOGICO di Verona e occupa quella che era una terrazza del Teatro; la chiesa domina il lato orientale delle antiche gradinate
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