Piazza Bra

La centralissima Piazza Bra, nella solare luminosità che l'attraversa, fonde edifici di epoche ed architetture diverse. L'Arena, Palazzo Barbieri e la Gran Guardia sono i più celebri ed ammirati, ma non da meno sono la Fontana delle Alpi, il Liston con i palazzi nobiliari, le mura viscontee, la statua di Vittorio Emanuele II e la Torre Pentagona

Arrivando a Verona in auto o con il treno, si entra in città ammirando la facciata in pietra bianca di PORTA NUOVA, capolavoro di architettura militare del '500. Segue un largo viale alberato al termine del quale, oltrepassati i Portoni della Bra e laTorre Pentagona, si accede alla Piazza e al cuore pulsante dell'urbe. Iniziamo la visita accarezzando il monumento equestre di Vittorio Emanuele II, realizzato nel 1883 per onorare il sovrano che fu artefice dell'unità d'Italia. Dietro di esso, nel mezzo dei secolari abeti che ornano il giardino centrale, c'è la Fontana delle Alpi, che dal 1975 ricorda il gemellaggio tra la città scaligera e Monaco di Baviera; i veronesi la chiamano "struca limoni" per quella sua forma singolare che ricorda uno spremi agrumi. Di fronte c'è PALAZZO BARBIERI, un imponente edificio in stile neoclassico che fu realizzato nell'800 ispirandosi alle forme degli antichi templi romani. La parte centrale è costituita da un pronao corinzio con un'ampia gradinata, sovrastato da un frontone triangolare in cui è inserito lo stemma della città. A destra le alte mura fatte edificare dai Visconti nel XIV secolo, durante il periodo della dominazione lombarda. Poco oltre si erge la GRAN GUARDIA, un monumentale palazzo che pare quasi voler gareggiare con la stessa Arena. Disposto su due piani e un attico ha una lunghezza di 90 metri, con tredici arcate in robusto bugnato rustico che sostengono il piano nobile

Sul lato nord della Piazza c'è il Liston, un ampio marciapiede in marmo rosa, su cui si affacciano palazzi nobiliari che ospitano bar e ristoranti sempre affollati da turisti e veronesi intenti a far salotto. Al civico 26 c'è lo splendido Palazzo Ottolini e poi Palazzo Guglienzi, nella cui facciata è presente una Madonna con Bambino dipinta dal Morone. Al 18 c'è Palazzo Righetti, con un affresco attribuito al Caroto. Di fianco spicca il grande Palazzo degli Honorij progettato da MICHELE SANMICHELI; la sua facciata è un mirabile esempio di prospettiva che allude alla classicità con il porticato a bozze marcate e l'inserimento di teste nelle chiavi di volta, mentre il piano nobile, con ariosi poggioli ed eleganti finestre, ne amplifica ulteriormente la grandezza. Al civico 10 c'è Casa Faccioli, un palazzo neoclassico con colonne ioniche che si alternano a finestre timpanate. Su tutto domina L'ARENA, il monumento che più di ogni altro ricorda le origini romane della città e suo simbolo nel mondo. Un grandioso anfiteatro, il terzo per grandezza fra quelli a noi giunti ed il meglio conservato. Eretta nel I secolo d.C. è un'ellisse larga 123 metri e lunga 152 metri, realizzata con una ininterrotta sequenza di doppie arcate in pietra. Dall'estate del 1913 ospita la più grande STAGIONE LIRICA all'aperto del mondo. Durante il periodo natalizio la Piazza accoglie una enorme Stella Cometa in acciaio che esce dall'Arena e colorate bancarelle cariche di dolci, giocattoli, prodotti dell'artigianato locale e specialità gastronomiche

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