Castelvecchio

Castelvecchio è una grande fortezza nel centro di Verona, che ospitava l'antica Reggia degli Scaligeri. Colpisce per il suo aspetto imponente e la forma decisamente militare, accentuata da merlature lungo le alte mura e dalle possenti torri angolari

Fatto erigere tra il 1354 ed il 1357 dal Principe Cangrande II della Scala, per proteggere la sua corte in un’epoca di guerre tumultuose, è il più grandioso ed imponente monumento della città, dopo l'Arena. Originariamente si chiamava Castello di San Martino in Aquaro, ed assunse il nome di Castello Vecchio quando la nuova fortezza di CASTEL SAN PIETRO venne costruita in cima al colle di San Pietro. Il complesso è composto da due parti, divise da imponenti mura. Sulla sinistra, venendo da via Roma, è presente la Reggia degli Scaligeri, protetta da uno stretto cortile con doppio ordine di mura. Al centro svetta l'alta Torre del Mastio da cui si slancia sul fiume il PONTE SCALIGERO, che pesantemente fortificato integra il sistema difensivo del castello. Sul lato destro è presente un grande cortile di pianta rettangolare, destinato a piazza d'armi, in cui è situata una fontana a forma di cane

Perduto già nel '400 l'uso residenziale, nei secoli fu poi sempre impiegato per scopi militari. Con la SERENISSIMA REPUBBLICA fu arsenale e guarnigione; durante l'occupazione napoleonica venne ampliato costruendo il corpo di fabbrica lungo il fiume; con gli austriaci era una caserma per le truppe. Nel gennaio del 1944 ospitò il PROCESSO DI VERONA in cui vennero condannati a morte i gerarchi fascisti che avevano deposto Mussolini; ancora oggi alcune sale sono inaccessibili ed utilizzate dal Circolo Ufficiali dell'Esercito. Dal 1958 al 1964 la fortezza è stata oggetto di un grande restauro curato dall'architetto Carlo Scarpa, che ha portato alla luce le strutture originarie ovunque possibile, liberandole dalle aggiunte ed evidenziando le stratificazioni successive. Un'opera di recupero in cui i materiali tipici della tradizione veronese si alternano ai moderni acciaio e cemento, che sostengono e suturano le parti antiche. Il risultato è un capolavoro della museografia italiana, con soluzioni imitate a molti anni di distanza. Oggi il castello ospita il MUSEO CIVICO DI VERONA che è una delle maggiori raccolte d'arte italiane, con pinacoteca e galleria di sculture

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