Biblioteca Capitolare

La Capitolare è una delle più antiche ed importanti biblioteche ecclesiastiche del mondo. E' ospitata nel Palazzo del Canonicato, situato alla sinistra del Duomo, che nelle sue sale accoglie anche il Museo Canonicale con reperti romani e arredi sacri

Nasce come emanazione dello "scriptorium", un centro per la trascrizione dei testi che era annesso alla Schola Majoris Ecclesiae. Su un testo che ancora oggi vi è conservato, il sacerdote Ursicino, dopo aver terminato di copiare la Vita Sancti Martini vi appunta di aver completato il proprio lavoro il 1º agosto 517. Tuttavia la presenza di manoscritti ancora più antichi, come il De Civitate Dei di Sant'Agostino e le Institutiones di Gaio (unico al mondo), fanno risalire la sua fondazione al secolo precedente. Numerosi altri volumi confermano che anche durante i secoli successivi lo scriptorium fu molto attivo, in particolare nel IX secolo sotto la guida dell'Arcidiacono Pacifico. Con il tempo la Capitolare iniziò ad assumere la fisionomia di una vera biblioteca, con ambienti di conservazione e consultazione. Nel Trecento vi erano così tanti libri che dal DUOMO DI VERONA venivano prestati anche ad altre chiese, mentre le sue sale erano diventante un centro di aggregazione culturale, come testimoniano le presenze di Dante Alighieri (1320) e Francesco Petrarca (1345)

Molti gli episodi che hanno segnato la sua storia: nel 1630 venne smarrita la parte più antica della raccolta, quando la Peste colpì Verona e uccise 2/3 degli abitanti, tra cui il bibliotecario che aveva nascosto i manoscritti. Furono ritrovati solo nel 1712, dopo una meticolosa ricerca effettuata da Scipione Maffei. Nel 1781 fu costruita la nuova sede, ampliata per accogliere le donazioni che arrivano generose. Dopo aver superato la cupidigia di Napoleone, che asportò svariati manoscritti per rifornire la Biblioteca Nazionale di Parigi, la devastante inondazione del 1882 e i bombardamenti americani del 1945 che la rasero al suolo, la Capitolare oggi conserva nei suoi archivi oltre 1.200 manoscritti, 245 incunaboli, 11.000 pergamene e 72.000 volumi di valore inestimabile. Assieme con la BIBLIOTECA CIVICA e con la Società Letteraria di Verona è uno dei principali luoghi di cultura della città

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