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CHIESA SAN GIORGETTO


La misconosciuta chiesa sconsacrata di San Giorgetto (o San Pietro Martire) è situata sul lato sinistro della basilica di Santa Anastasia, lungo il cammino che da piazza Erbe conduce al Duomo. Essa è uno degli edifici religiosi più suggestivi del trecento veronese e conserva gran parte dell'arredo pittorico dell'epoca.

Venne eretta dai Domenicani verso la fine del XIII secolo, pochi anni prima dell'inizio dei lavori per la costruzione dell’adiacente basilica Sant'Anastasia; di certo i lavori per la sua edificazione dovevano essere a buon punto già nel 1283, quando sul muro esterno venne incastonata l’arca di Guinicello dei Principi. Alla metà del XIV secolo divenne la cappella dei CAVALIERI TEDESCHI IN SERVIZIO PRESSO LA CORTE DI CANGRANDE II della Scala, che risiedevano nello scaligero Palazzo dell’Aquila posto sull’altro lato della piazza (dove ora si trova l’hotel Due Torri). Devoti di san Giorgio, santo militare, i cavalieri la fecero ornare di numerosi affreschi votivi e dei loro stemmi. Nel 1424 fu affidata all’ordine dei Domenicani e ufficialmente intitolata a san Pietro Martire, ma sebbene siano trascorsi seicento anni per i veronesi continua ad essere la Chiesa di San Giorgetto. Sconsacrata e confiscata durante il periodo dell'occupazione napoleonica, nel 1807 venne ceduta al Comune di Verona, che ancora oggi ne è proprietario. La semplice struttura esterna in cotto, priva di particolari ornamenti, è scompartita da sottili lesene e coronata con un delicato motivo di archetti pensili.

Sulla facciata gotica, a fianco del portale sormontato da un protiro pensile archiacuto, è incastonata la monumentale urna del medico Bavarino de' Crescenzi (1346), raffigurato con i suoi allievi su una lastra di marmo rosso. Altre arche sono addossate sul muro laterale; oltre alla già citata del Guinicello, quella marmorea di Leonardo da Quinto (con il corpo del defunto ritratto sul sarcofago) e quella di Bartolomeo Dussaini, sollevata da terra sotto un arco trilobo. Sopra l’arco che dava accesso al convento dei Domenicani è presente l’urna del 1321 di GUGLIELMO DI CASTELBARCO, CHE FU PRESA A MODELLO PER LE ARCHE DEGLI SCALIGERI. L'interno, ad aula coperta da due volte a crociera e privo di abside, costituisce una delle principali gallerie cittadine di affreschi del trecento, in grado di competere con quelli di San Zeno e Santa Anastasia: sono presenti fasce a motivi vegetali, vari stemmi di cavalieri tedeschi e raffigurazioni di devoti in armi che San Giorgio ed altri santi presentano alla Madonna. Particolare attenzione meritano due riquadri sul lato sinistro della controfacciata, opera di Bartolomeo Badile (la firma compare sotto la Vergine col Bambino che riceve l'omaggio del committente) e la cinquecentesca allegoria dell'Annunciazione, affresco magnifico realizzato dal pittore ed architetto veronese Giovanni Maria Falconetto, che è presente nella parte superiore della parete orientale.

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INDIRIZZO
piazza Sant'Anastasia
37121 Verona (vr)

CONTATTI
045.8077111


GIORNO DI CHIUSURA
tutti i giorni feriali

ORARI DI APERTURA
il sabato e la domenica 14.00/18.00 (solo dal 01 giugno al 30 settembre)

PREZZI
nessun biglietto richiesto


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