CHIESA SAN GIORGETTO

INDIRIZZO
piazza Sant'Anastasia
37121 Verona (vr)

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La misconosciuta chiesa di San Giorgetto è situata sul lato sinistro di Santa Anastasia, lungo il cammino che da piazza Erbe conduce al Duomo. Essa è uno degli edifici religiosi più suggestivi del trecento veronese e conserva gran parte dell'arredo pittorico dell'epoca.

Venne eretta dai Domenicani verso la fine del XIII secolo, pochi anni prima dell'inizio dei lavori per la costruzione dell’adiacente basilica Sant'Anastasia; di certo i lavori per la sua edificazione dovevano essere a buon punto già nel 1283, quando sul muro esterno venne incastonata l’arca di Guinicello dei Principi. Alla metà del XIV secolo divenne la cappella dei CAVALIERI TEDESCHI in servizio presso la corte di Cangrande II della Scala, che risiedevano nello scaligero Palazzo dell’Aquila posto sull’altro lato della piazza (dove ora si trova l’hotel Due Torri). Devoti di san Giorgio, santo militare, la fecero ornare di affreschi votivi e dei loro stemmi. Nel 1424 fu affidata all’ordine dei Domenicani e nel 1087 ceduta al Comune di Verona, attuale proprietario.

La semplice struttura esterna in cotto è scompartita da sottili lesene e coronata da un motivo di archetti pensili. Sulla FACCIATA GOTICA, a fianco del portale sormontato da un protiro pensile archiacuto, è incastonato la monumentale urna del medico Bavarino de' Crescenzi (1346), raffigurato con i suoi allievi su una lastra di marmo rosso. Altre arche sono addossate sul muro laterale; oltre alla già citata del Guinicello, quella marmorea di Leonardo da Quinto (con il corpo del defunto ritratto sul sarcofago) e quella di Bartolomeo Dussaini, sollevata da terra sotto un arco trilobo. Sopra l’arco che dava accesso al convento dei Domenicani è presente l’urna di GUGLIELMO di CASTELBARCO (1321), ritenuta il prototipo delle arche degli Scaligeri.

L'interno, ad aula coperta da due volte a crociera e privo di abside, costituisce una delle principali gallerie cittadine di AFFRESCHI del TRECENTO, in grado di competere con San Zeno e Sant'Anastasia: sono presenti fasce a motivi vegetali, vari stemmi di cavalieri tedeschi e raffigurazioni di devoti in armi che San Giorgio ed altri santi presentano alla Madonna. Particolare attenzione meritano due riquadri sul lato sinistro della controfacciata, opera di Bartolomeo Badile (la firma compare sotto la Vergine col Bambino che riceve l'omaggio del committente) e la cinquecentesca allegoria dell'Annunciazione, affresco magnifico del pittore ed architetto veronese GIOVANNI MARIA FALCONETTO, che è presente nella parte superiore della parete orientale.

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