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IL PARCO E LE CASCATE DI MOLINA


Il bellissimo Parco delle Cascate di Molina è una splendida oasi naturalistica di oltre 80mila metri quadrati con un'altitudine compresa fra i 630 ed i 380 metri. Dista una trentina di chilometri dalla città di Verona ed è raggiungibile in meno di mezz'ora passando per Parona, Pedemonte, Gargagnago e Fumane.

Il Parco si estende su un'area di circa 80 mila metri quadrati lungo la Valle di Fumane, alla confluenza con il Vaio delle Scalucce e con il Vaio di Molina. Questi due torrenti superano, in breve tratto, una forte pendenza con numerose cascate che sono la principale attrazione dell'oasi naturalistica. Un sentiero attrezzato permette di visitare le più belle cascate e di cogliere nello stesso tempo scorci suggestivi di un paesaggio naturale fatto di prati e boschi, pendii, speroni rocciosi, alberi ed acque. Sono questi gli elementi essenziali di un fenomeno della natura che si offre nella sua semplicità e genuinità, anche se qualcuno, in frettolosa evasione da caotiche città, può essere tentato di vedervi, di volta in volta, un luogo magico, misterioso e un tantino pericoloso, un'avventura facile, un lembo di terre e di tempi lontani. Il parco, realizzato da Giuseppe Perin con la fattiva collaborazione dei molinesi, E' GESTITO DALLA PRO LOCO DI MOLINA e vuole essere una piccola palestra per l'educazione all'amore e al rispetto per la natura. Per accedere al Parco si scende da Molina per una mulattiera, ora trasformata in strada lastricata in pietra, fiancheggiata da muretti e da lastre in pietra locale. Al termine del breve tratto in discesa (circa 500 metri), si giunge all'entrata del Parco con il vecchio mulino del 1718, restaurato conservandone le proprietà architettoniche; di fronte, si erge grandiosa la rupe Sengia da Ponto, mentre più in basso una cortina di dirupi divide l'area del Parco dai pendii soprastanti. Seguendo la segnaletica si giunge, ATTRAVERSO IL SENTIERO CHE FIANCHEGGIA LA SENGIA DA PONTO, alla cascata del Prà de la Sacheta (Cascata Verde), un salto di circa venti metri. La cascata è resa ancora più spettacolare dalla cornice di verde che la circonda e dalle grotte che la affiancano da entrambi i lati: nel covolo di destra è stato dissotterrato recentemente uno scheletro di un bambino di epoca preistorica. Si ritorna verso l'ingresso e, seguendo le indicazioni, si giunge ad un mulino diroccato coperto di edera; dopo una breve discesa si può vedere l'ultimo Mulino, pressoché intatto, con annessa una stalla con mangiatoia. Proseguendo lungo il percorso, si attraversa una piacevole distesa di prati, si arriva al punto inferiore del Parco, a quota 395 metri sul livello del mare, alla Rosta, dove è presente una meravigliosa rappresentanza della flora della Lessinia.

Attraversato il ponte, si costeggia quindi il torrente fino a giungere ai piedi della cascata del Pozzo dell'orso, chiamata così perché la tradizione paesana vuole che qui, due secoli fa, fosse ucciso l'ultimo plantigrado della zona. Si risale, per il sentiero a destra della cascata, la Valle delle Scalucce fino a un bivio: a destra si prosegue verso l'Orrido delle Scalucce, attraverso il bosco di Frate Marae. A sinistra una scala addossata alla roccia permette (Scala delle Vertigini) un'occhiata panoramica sulla zona inferiore del Parco, e una suggestiva veduta dall'alto della cascata e dell'Orrido del Pozzo dell'Orso, dove è chiaramente visibile l'azione del moto vorticoso del torrente che ha scavato un profondo covolo nella roccia, tanto che, in un futuro più o meno lontano, si aprirà un varco nella parte opposta della parete rocciosa. Proseguendo nella visita del Parco si risale la forra ai margini del Prà del Pozzo dell'orso, prato che dà il nome alla cascata (del Tombolino) e si giunge alla confluenza della VAL CASARA, DOVE SI PUO' VEDERE L'AMPIA CASCATA del Prà dei Salgari (del Tombolo). Poco più in su scende compatta e violenta la cascata Spolverona (del Marmittone); sotto la superficie dell'acqua si noti la perfetta levigatura del pozzo, profondo sei metri, compiuta dai sassi trasportati dalla corrente. Si prosegue il percorso fiancheggiando un covolo e, oltrepassato un ponte, si giunge a una fontana di acqua potabile. Poco più in là si apre il ventaglio della cascata del Prà dell'orto: alla base, sulla destra, sgorga una deliziosa fontanina, mentre in alto sovrastano la Sengia da Ponto e la cascata della Quareta (cascata Nera). Attraversata ora la piazzola-ristoro, nel Prà dell'orto, con pochi metri di salita si arriva a un altro spiazzo, la Quareta. Sulla parete rocciosa numerose croci incise nella roccia, certamente plurisecolari, Continuando il giro dello sperone roccioso, si apre davanti la vista della meravigliosa cascata, che scende verticale e compatta per venticinque metri. Vi è l'unica ATTRAZIONE ACROBATICA, UNA GRANDE ALTALENA SOSPESA che, nella sua oscillazione, arriva quasi a toccare la base della cascata. Risalendo il sentiero lungo il pendio chiamato strudene, si giunge all'uscita, davanti al posto di ristoro, sistemato in un vecchio mulino restaurato. Anche il ritorno a Molina non è privo di interesse: in alto il paese aggrappato al monte e sovrastato dal campanile di Breonio, lungo la valle, in ordine sparso, vari mulini coperti di vegetazione di fronte ad una quinta di pareti rocciose. Lungo la risalita meritano qualche attenzione i segni di una agricoltura una volta intensa, anche se non facile: le pietre di calcare, piantate nel terreno a fare da siepe e da confine, i muretti a secco, gli alberi da frutto i più vari, che ancora resistono alla prepotente affermazione del ciliegio. Appendice al parco delle Cascate è il Museo Botanico della Lessinia che si trova vicino alla chiesa di Molina. Esso è dedicato all'insigne botanico Giovanni Zantedeschi, nato a Molina nel 1773. Testo estratto dal volume INVITO A MOLINA (realizzato dalla Pro Loco di Molina).

Il Parco è aperto in marzo e ottobre nei giorni festivi dalle 10.00 alle 18.00; da aprile a settembre è aperto tutti i giorni dalle 9.00 alle 19.30. Chiuso da novembre a febbraio. Nei giorni festivi i biglietti sono venduti presso l'Ufficio Turistico, nella piazza di Molina; nei giorni feriali presso i locali pubblici del paese di Molina. Parco delle Cascate di Molina: via Bacilieri 1 (località Vaccarole) 37022 Molina VR | 045.7720185 | www.parcodellecascate.it

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