Con i suoi quattro secoli di storia il Parco Giardino Sigurtà è una grande oasi ecologica situata ad una trentina di chilometri da Verona. Il luogo ideale per una giornata di relax che offre al visitatore una notevole varietà di piante, con cinque grandi fioriture, labirinto di siepi, laghetti con pesci tropicali ed un lungo elenco di attrazioni
Il Parco Giardino Sigurtà è un'oasi ecologica situata a Valeggio sul Mincio, estesa su una superficie di 600mila metri quadrati. Le sue origini risalgono al 1617 come giardino di Villa Maffei, che nel 1859 fu quartier generale di Napoleone III. Aperto al pubblico dal 1978 offre al visitatore una gran varietà di piante, con fioriture di tulipani, iris, rose, aster e ninfee; diciotto laghetti con tartarughe e pesci tropicali; grotte, labirinti e tante meraviglie della natura. Si può visitare a piedi; con il trenino accompagnati da una guida professionista; noleggiando una bicicletta o una golf cart dotata di rilevamento satellitare che offre informazioni sulle attrazioni. Il lungo Viale delle Rose è l'immagine del Parco stesso, su cui sbocciano ogni primavera migliaia rose Queen Elizabeth; sullo sfondo del viale si erge maestoso il Castello di Valeggio costruito dalla SIGNORIA DEGLI SCALIGERI che, pur esterna al Parco, grazie ad un gioco di prospettive sembra farne parte e ne completa l'architettura. Il Labirinto è un dedalo di siepi, costituito da oltre 1.500 esemplari di Tasso, con un percorso che si estende su una superficie di 2.500 metri; al centro sorge una torreta, ispirata a quella nel Bois de Boulogne di Parigi, da cui si possono ammirare le bellezze naturali del giardino
Il suo Grande Tappeto Erboso è un immenso e soffice manto verde ornato da meravigliosi laghetti fioriti, in cui affiorano ninfee e ibischi acquatici, popolati da centinaia di carpe giapponesi. L'angolo delle piante officinali è una piccola area dove vengono coltivate le piante con proprietà terapeutiche. I giardini acquatici nei colori ricordano i paesaggi ritratti nelle tele dei maestri impressionisti. L'ottocentesco Eremo di Laura è uno degli angoli più romantici del Parco. Il Cimitero dei Cani, dove riposano i fedeli amici della famiglia Sigurtà, è intimo e commovente, con un laghetto ornato da una scultura che raffigura un pastore belga accovacciato. Il castelletto, già sala d’armi della famiglia Maffei, che nel secolo scorso è stato luogo di incontri con scienziati e premi Nobel. La Grotta Votiva, dedicata alla Madonna di Lourdes, con pietre naturali e fossili incastonati. E poi ancora le 40mila siepi dalle forme particolari e la Grande Quercia, che con i suoi 400 anni è la pianta più antica del Parco ed una delle attrazioni più amate. L'imponente tronco ha una circonferenza di oltre 6 metri e sostiene una chioma che copre una superficie di quasi mille metri
