NOTRE DAME DE PARIS (20° anno)



ore 21.00: in occasione della tournée che celebra i vent’anni di successi di Notre Dame de Paris, lo spettacolo torna con il suo maestoso allestimento in uno degli anfiteatri romani più celebri del mondo, l’Arena di Verona. Sabato 8 e domenica 9 ottobre 2022, il cast originale del 2002 con Lola Ponce nei panni di Esmeralda e Giò Di Tonno in quelli di Quasimodo si esibirà nel luogo emblema dell'opera mondiale. Dal 12 settembre 2002, data che segna il debutto italiano di Notre Dame de Paris proprio all’Arena di Verona e prima delle 42 repliche che vi hanno avuto luogo, sono stati oltre 350mila gli spettatori che qui hanno potuto emozionarsi con questo successo internazionale. La tournée 2022 è prodotta da Clemente Zard in collaborazione con Vivo Concerti. 
 
Parigi, 1482: mentre è in corso la celebrazione della festa dei folli compare Quasimodo, un essere mostruoso, gobbo e zoppo che è il campanaro di Notre-Dame. La folla di contadini e borghesi in festa rimane all’inizio sconcertata ma poi lo proclama vincitore del titolo. Un corteo trascina Quasimodo per le vie quando, all’improvviso giunge Claude Frollo, arcidiacono di Notre-Dame: è lui che, anni addietro, ha salvato il gobbo, abbandonato alla nascita e destinato al rogo. Frollo rimprovera il popolo festante, ricordando che bisogna pregare e non pensare soltanto ai piaceri. L’arcidiacono è, però, segretamente innamorato di Esmeralda, una zingara che balla davanti al sagrato di Notre-Dame: ordina, perciò, al fedele Quasimodo di rapirla e di portarla da lui. Inizia l’inseguimento per tutta Parigi: la bella zingara riesce a scappare grazie all’aiuto degli arcieri guidati dal capitano Phoebus che catturano Quasimodo. Esmeralda è commossa alla vista del gobbo, picchiato dagli arcieri e gli porta da bere. Nessuno, prima di allora, aveva mai considerato Quasimodo che, quindi, sconvolto da quel piccolo gesti s’innamora di Esmeralda. Nel frattempo Phoebus porta la donna in una taverna e riesce a conquistarla: Frollo, di nascosto, assiste a tutta la scena e, colmo di gelosia, pugnala il capitano e fugge. Esmeralda viene accusata dell’omicidio ed è portata davanti ai giudici che la condannano all’impiccagione: la donna è ormai già sul patibolo quando Quasimodo la libera e la porta all’interno di Notre-Dame dove esiste il diritto d’asilo. Una grande folla urla davanti alla cattedrale, ma è bloccata da Frollo. Quasimodo fa la guardia a Esmeralda, assicurandosi che non le accada nulla: la zingara si mostra molto riconoscente e il campanaro, mosso dal coraggio, le prende la mano e la porta a conoscere il proprio rifugio. La donna si addormenta e Quasimodo si allontana, convinto che sia al sicuro. Frollo, però, approfittando del fatto che Esmeralda è rimasta sola le si avvicina: lei lo rifiuta con repulsione. Nel frattempo, il diritto di asilo nella cattedrale è revocato da un editto del Parlamento e i soldati, con la folla al seguito, irrompono in Notre-Dame. Quasimodo cerca di difendere Esmeralda che viene, però, catturata, condotta al patibolo e giustiziata. Il gobbo, pieno di rabbia, strangola Frollo, visto come la causa della disgrazie e prende le spoglie di Esmeralda.
 
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