VERONA JAZZ 2019



ore 21.15: Verona Jazz, la manifestazione organizzata dal Comune di Verona in collaborazione con Eventi, che dal 1970 costituisce uno degli appuntamenti più prestigiosi del cartellone estivo, quest’anno si svolge interamente al teatro Romano dal 19 al 24 giugno. Una rassegna capace di attrarre non solo gli appassionati del genere ma anche tanti neofiti, curiosi e giovani. Non c’è grande artista della scena nazionale e mondiale del jazz che, nel corso degli anni, nella sua fase emergente o al culmine della sua carriera, non abbia calcato il palcoscenico del Teatro Romano conservandone il ricordo di una magica atmosfera. I protagonisti di quest’anno sono impareggiabili interpreti dei più classici strumenti della musica jazz: la tromba e il trombone. Molti sostengono che i migliori jazzisti del panorama europeo siano italiani. Quando si parla di Enrico Rava, Paolo Fresu, Fabrizio Bosso, Gianluca Petrella, Mauro Ottolini non c’è motivo di dubitarne. Saranno tutti presenti al Verona jazz 2019 per indimenticabili serate.
 
19.06.2019 (ore 21.15): Storyville Story
 
Il nome dello spettacolo è un omaggio alle origini del jazz. Storyville viene spesso considerato il quartiere d’origine del jazz. E, anche se non fu proprio così, a Storyville sarà sempre riconosciuto il suo ruolo fondamentale nella diffusione del jazz. Storyville Story è un rimando alla storia del jazz, uno spettacolo che porta sul palcoscenico un ensemble di stelle del jazz contemporaneo: Mauro Ottolini al trombone, Fabrizio Bosso alla tromba, Paolo Birro al pianoforte, Glauco Benedetti al sousaphone, Paolo Mappa alla batteria e la voce di Vanessa Tagliabue Yorke. Si tratta di un viaggio musicale alla scoperta di New Orleans, della sua musica e dei musicisti che ne fecero la storia. L’attenzione è rivolta a un jazz primigenio, dalla vocazione corale e dalla intensità primordiale, che racconta storie di uomini e donne, di musica, amore, denaro che manca, giochi d'azzardo, dipingendo un piccolo minuzioso ritratto della New Orleans di inizio Novecento.
 
20.06.2019 (ore 21.15): Two Islands
 
Two Islands, Sardegna e Sicilia, le due isole del Mare Nostrum che legano due degli strumentisti più dinamici di oggi, che rifiutano entrambi quelle distinzioni pretestuose tra jazz e classico: il trombettista logudorese Paolo Fresu e il violoncellista palermitano Giovanni Sollima. L’incontro è stato sollecitato dall’Orchestra da Camera di Perugia, che si è esibita con ambedue negli ultimi tempi: il felicissimo Laudario di Cortona con il primo e pagine di Boccherini e dello stesso violoncellista-compositore, con il secondo. Il concerto rinnova una collaborazione tra Umbria Jazz e gli Amici della Musica, che è stata esplorata negli anni ’90 con appuntamenti memorabili alla Chiesa di San Francesco al Prato e ai Giardini del Frontone. Sardegna e Sicilia, due crocevia, porti di approdo da millenni, terre alle quali sono radicate i nostri musicisti in modo viscerale.
 
21.06.2019 (ore 21.15): Enrico Rava
 
Sono passati ormai più di 50 anni da quando Enrico Rava apparve sulla scena italiana e mondiale, collaborando con artisti del calibro di Gato Barbieri e Steve Lacy, con cui passò una breve stagione a Buenos Aires insieme ai sud-africani Johnny Dyani e Louis Moholo. Poi venne il lungo soggiorno a New York dove incontrò e collaborò con artisti come Roswell Rudd, Carla Bley, John Abercrombie, Cecil Taylor, tra i tanti. Negli anni settanta il rientro in Italia e un inanellarsi di concerti e dischi con i gruppi a suo nome, l’incontro con l’Opera, da lui rivisitata in due splendidi album e quello con il Pop di Michael Jackson, la sua predisposizione a scoprire giovani talenti: nel corso degli  anni Massimo Urbani, Paolo Fresu, Stefano Bollani, Gianluca Petrella, Francesco Diodati. Le collaborazioni con tanti artisti: Lee Konitz, Richard Galliano, Pat Metheny, John Scofield, Dave Douglas, Geri Allen, Cecil Taylor, Miroslav Vitous, Philip Caterine, Tomasz Stanko, Joe Lovano. Ora, giunto alla soglia degli 80 anni, che compirà nel prossimo 2019, Rava ha voluto pensare ad una Special Edition, raggruppando i musicisti che più gli sono stati vicino negli ultimi anni,  per rivisitare i brani più significativi della sua carriera, rivisti in un’ottica odierna ed interpretare nuove composizioni.
 
24.06.2019 (ore 21.15): Glenn Miller Orchestra
 
Jukebox Saturday Night è il titolo di un grande classico di Glenn Miller registrato nel 1942 ed è anche il titolo del nuovo album della strepitosa Glenn Miller Orchestra, l’ensemble jazz e swing più famoso al mondo. La Glenn Miller Orchestra fa rivivere in tour il mito di una delle figure più carismatiche della musica della prima metà del Novecento, tragicamente scomparso con il suo aereo nel 1944 sul Canale della Manica, mentre andava a portare la sua musica ai soldati dell’esercito alleato sul fronte francese. Il nuovo spettacolo della Glenn Miller Orchestra nasce e si sviluppa come un vero e proprio tributo a un’epoca e ai protagonisti di quella musica, che ha fatto innamorare il mondo e che tuttora entusiasma migliaia di appassionati. L’ensemble, capeggiato al pianoforte dal musicista, compositore e direttore d’orchestra Wil Salden e composto da eccellenti interpreti ripropone alla perfezione il sound dell’epoca, eseguendo anche una lunga serie di omaggi ad altri importanti direttori d’orchestra e musicisti, sia uomini che donne, come Count Basie, Harry James e Ray Anthony. A fare il resto penseranno le armonie proprie della swing-era, che porteranno l’immaginario del pubblico a rivivere romantiche scene d’amore in perfetto stile anni ’40. Prima della Glenn Miller Orchestra salirà sul palco Matthew Lee. Uno straordinario performer, pianista e cantante innamorato del rock'n'roll, che ha fatto propri gli insegnamenti dei grandi maestri del genere. 
 
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